economia & lavoro >> Economia e lavoro >> WE ARE. D’ABRUZZO Vini e territori diversi, un’unica importante regione vinicola

Editoriali

Guida TV

WE ARE. D’ABRUZZO Vini e territori diversi, un’unica importante regione vinicola
WE ARE. D’ABRUZZO  Vini e territori diversi, un’unica importante regione vinicola

Milano, 18 febbraio 2019 - Oggi pomeriggio dalle ore 15:30 avrà luogo presso il The Westin Palace Hotel (Piazza della Repubblica 20) l’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in collaborazione con l’AIS di Milano. L’evento We Are. d’Abruzzo: vini e territori diversi, un’unica importante regione vinicola, ha l’obiettivo di creare un momento di incontro e degustazione dedicato agli appasionati e ai professionisti del settore in cui promuovere la qualità dei vini della Denominazione regionale. 

La giornata sarà divisa in due momenti. Dalle 15.30 alle 20.30 la tradizione vitivinicola abruzzese sarà raccontata attraverso un banco d’assaggio, durante il quale i partecipanti potranno incontrare ben 43 cantine e oltre un centinaio di etichette, che racconteranno una delle più importanti realtà vitivinicole italiane, forte di una storia testimoniata da Ovidio, Polibio e Plinio il Vecchio, e di un’attualità che vede l’Abruzzo tra le prime regioni vitivinicole del nostro Paese.

L’Abruzzo presenta una straordinaria varietà di vitigni autoctoni, climi e terreni, grazie al proprio territorio incastonato tra l’Adriatico e le montagne del Gran Sasso e della Maiella, nel più grande sistema di aree protette d’Europa.

L’evento di Milano sarà, quindi, un’occasione per conoscere da vicino i produttori, i terroir e i vitigni autoctoni che danno origine a vini originali come il Montepulciano d'Abruzzo, il Trebbiano d'Abruzzo, il Cerasuolo d’Abruzzo ma anche il Pecorino, la Passerina, la Cococciola e il Montonico. Un tour sensoriale attraverso i luoghi e i profumi di questa regione, che sarà possibile conoscere grazie ai suoi protagonisti.

Alle 17.30, invece, è previsto il seminario sul tema Trebbiano d’Abruzzo, un grande bianco italiano, guidato da Davide Giglioli, docente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Un momento di approfondimento sul vitigno a bacca bianca più diffuso della regione la cui produzione, spesso bistrattata a discapito di altre varietà, ha trovato oggi nuovo impulso e ottenuto risultati importanti in termini di qualità ed evoluzione temporale. Durante la degustazione, dedicato un particolare momento di ben 8 vini che ne raccontano le peculiarità:

  • Trebbiano d’Abruzzo Tre 2017 – Cantina Tollo
  • Trebbiano d’Abruzzo D’Annunzio 2016 – Rapino
  • Trebbiano d’Abruzzo Per Iniziare 2015 – Rabottini
  • Trebbiano d’Abruzzo Notàri 2015 – Nicodemi
  • Trebbiano d’Abruzzo Tenuta del Professore 2013 – D’Alessio
  • Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli 2009 – Masciarelli
  • Trebbiano d’Abruzzo Castellum Vetus 2007 – Centorame
  • Trebbiano d’Abruzzo Cuore divino 2006 – Stefania Pepe

“Dopo i festeggiamenti per i 50 anni della Doc Montepulciano d’Abruzzo dello scorso anno, anche nel 2019 il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha pianificato un ricco calendario di iniziative”, sottolinea il presidente del Consorzio Valentino Di Campli, “E non poteva mancare una piazza importante, come Milano, da sempre punto di riferimento per giornalisti, operatori e opinion leader. Si tratta solo della prima tappa di una serie di eventi che toccheranno altre importanti città in Italia e all’estero, a cominciare da Roma, Dusseldorf, Londra e Verona”.

L’Abruzzo, regione che vanta un’antica e sapiente tradizione enoica, diventa protagonista di una giornata che invita alla scoperta della sua identità e del suo carattere. Caratteristiche morfologiche, condizioni climatiche e varietà del paesaggio, in particolar modo, sono perfetto nutrimento per la pianta di vite, da cui derivano uve di ottima qualità in grado di dare vita a vini eccellenti, orgoglio e vanto della regione. È proprio negli ultimi decenni che la viticoltura abruzzese ha fatto passi da gigante in termini di crescita qualitativa, grazie al lavoro di valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni autoctoni da parte di una nuova e lungimirante generazione di produttori.

Al banco d’assaggio parteciperanno le seguenti cantine:

 

La Valentina

Cantina Orsogna

Citra

Casal Thaulero

Rabottini

Peperoncino

Stefania Pepe

Nicola Di Sipio

The Vinum

Nic Tartaglia

Tenuta Tre Gemme

Cantina Frentana

Terre d’Erce

San Giacomo

Cantina Tollo

Colle Moro

Tenuta Cerulli Spinozzi

Ciavolich

Il Feuduccio

Tenuta Ferrante

Vinicola Sordi

Donna Chiara

Cantina Colonnella

Torre Raone

Buccicatino

Cantina Ortona

Nicodemi

Contesa

Filomusi Guelfi

Tenuta Secolo IX

Vigneti Radica

Tenuta I Fauri

Sciarr – D’Alesio

Centorame

Barone Cornacchia

Paolucci

Tenuta Arabona

Masciarelli

Valori

Rapino

Tocco

Valle Martello

Cantina Villamagna

 

 Davide Acerra