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L'ANCE DAL PREFETTO DI PESCARA
L'ANCE DAL PREFETTO DI PESCARA

Pescara, 15 maggio 2017 - “La Cigo si è ridotta drasticamente rispetto al passato. Anzi, peggio. C’è l’illusione che esista, per cui le aziende invece di licenziare fanno domanda all’Inps anticipando subito le retribuzioni ai lavoratori. Poi la Cigo viene negata e si ritrovano con il danno economico e con il Durc negativo perché ancora non completano i versamenti. Ecco la situazione.

Cosa vogliamo fare?” Lo ha detto il presidente Ance Pescara Marco Sciarra che ieri ha condotto la delegazione Ance, Sindacati (CGIL, Cisl, Uil) e Ordine dei Consulenti del lavoro dal PREFETTO di Pescara, perché “la questione adesso diventa sociale visto che le imprese sceglieranno i licenziamenti”.

 
“Intanto si ripristino subito le Commissioni Provinciali che l’Inps ha eliminato, perché queste garantiscono la rappresentanza delle categorie attrici nelle pratiche CIGO e quindi una valutazione più attenta e puntuale delle richieste. E deve essere chiaro a tutti - ribadisce il Presidente - che per la Cigo le imprese edili versano un contributo salato, pari al 4,7% dell’imponibile INPS, e che ciò in questi ultimi 10 anni ha generato per l’Istituto un tesoretto di circa 4 miliardi di euro di avanzo di gestione. Lo abbiamo costituito per regalarlo all’Inps o per pagare il costo sociale degli operai costretti a fermarsi? Se non riavremo la NOSTRA Cigo e le nostre COMMISSIONI PROVINCIALI prenderemo atto che lo Stato non vuole che lavoriamo. Evidentemente la nuova politica è generare disoccupazione e disagio sociale. Rivogliamo solo quello che è nostro, lo abbiamo pagato per i nostri operai e a loro deve andare.”
 
“Il fatto che l’accesso agli uffici Inps sia stato quasi interdetto, impedisce qualsiasi interfaccia e rende impossibile seguire le pratiche, siamo tutti allo sbaraglio: i Consulenti del lavoro non riescono più a lavorare e le imprese sono ferme” – hanno detto la Presidente e il Consigliere dell’Ordine Laura D’Angelo e Vito Signorile.
 
Per i sindacati erano presenti Massimo di Giovanni della CGIL, Gianni Panza della FENEAL Uil e Lucio Girinelli della Filca Cisl, i quali hanno rincarato la dose, affermando che le imprese giungeranno così alla decisione di non presentare più richieste di CIGO ma licenziamenti.
 
Il Prefetto, rappresentato dal capo di Gabinetto Dr Daniela Di Baldassare, si è impegnato ad interessare immediatamente l’Inps sul tavolo nazionale e ha invitato l’Inps Pescara a dare massima applicazione alle leggi che prevedono l’interlocuzione. Per l’Inps c’erano Federico Fumo direttore provinciale di Pescara e Giovanni De Paulis direttore dell’Ispettorato Chieti Pescara.