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MOSTRA DEL FIORE, NUOVI SCENARI
MOSTRA DEL FIORE, NUOVI SCENARI

Pescara, 14 aprile 2019 -

Una filiera made in Abruzzo incentrata sull’identità e sulla tracciabilità delle produzioni florovivaistiche ma anche sulla formazione degli addetti e sulla comunicazione dei risultati. Lo dice Coldiretti Abruzzo sul settore florovivaistico in occasione della Mostra del Fiore - Florviva, che, promossa da Camera di Commercio Chieti-Pescara, Arfa e Assoflora, ha aperto i battenti ieri e chiuderà domani al porto turistico di Pescara per focalizzare l’attenzione sulla floricoltura regionale: un settore strategico che fornisce una Plv di circa 50milioni di euro annui su 385 ettari dedicati tra serre e piano campo per un totale di circa 250 aziende specializzate che possono ambire a nuove ed importanti opportunità di sviluppo.

 

 “Una realtà economica importante – commenta Coldiretti – che va ulteriormente potenziata con la promozione e il sostegno della ricerca, nuove strategie di mercato e una adeguata comunicazione, in grado di far conoscere un prodotto che contribuisce ad abbellire l’ambiente, a purificare l’aria, a diminuire l’inquinamento e a regolare il microclima degli ambienti urbani ma che resta ancora poco conosciuto e valorizzato sia a livello regionale che nazionale”.

Secondo Coldiretti Abruzzo, il florovivaismo abruzzese è una realtà d’avanguardia ma, nonostante i suoi indubbi risultati, ancora di nicchia e sconosciuta al grande pubblico nonostante la presenza di aziende di rilievo, che non hanno niente da invidiare alle realtà delle regioni a tradizionale vocazione floricola o florovivaistica.

 

“Il florovivaismo, in virtù della sua naturale multifunzionalità, è un settore che potrebbe offrire numerosi sbocchi occupazionali non solo all’interno delle aziende agricole, che sono numerose e altamente specializzate, ma anche su alcuni settori specifici quali per esempio la gestione del verde urbano” dice Coldiretti “si pensi che allo stato attuale sono circa 2.500 gli addetti in Abruzzo che ruotano intorno a questo settore. Ciò che manca – aggiunge Coldiretti – è una politica mirata e consapevole delle opportunità legate a questo comparto che va valorizzato soprattutto quale primo tassello di un ciclo produttivo chiuso che parta da semi made in Abruzzo per arrivare infine al fiore o alla pianta”.

 

Per Coldiretti Abruzzo è necessaria una valorizzazione del settore che porti a: riduzione dei costi aziendali attraverso una politica fiscale mirata; miglioramento della ricerca e della formazione professionale attraverso opportuni investimenti e coinvolgimento delle università; riorganizzazione dell’offerta e della commercializzazione facilitando l’accesso ai finanziamenti e puntando allo sviluppo della filiera corta per permettere alle imprese di essere più vicine al mercato; valorizzazione e promozione di semi, fiori e piante attraverso l’adozione di un marchio della produzione made in Abruzzo e sostenendo azioni mirate anche attraverso il coinvolgimento del territorio.

 

Nell’ambito della Mostra del Fiore - FlorViva, Coldiretti è presente con uno stand istituzionale in cui fornirà assistenza e informazioni sulle iniziative portate avanti per la tutela del made in Italy agricolo ed agroalimentare, tra cui la petizione “Eat original: unmask your food” (stop al cibo anonimo), promossa a Bruxelles insieme ad altre nove associazioni con lo scopo di convincere l’Europa ad estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Una azione che Coldiretti ritiene indispensabile per il futuro dell’agricoltura di qualità e della trasparenza richiesta dai consumatori e che, in pochi mesi, è stata appoggiata da oltre diecimila abruzzesi. In occasione della Mostra del Fiore, nello stand riservato a Coldiretti, situato al lato del Ristorante Franco, vengono donati il “palloncino della trasparenza” e una piantina grassa ad ogni consumatore che appoggerà con la sua firma l’iniziativa confermando la grande attenzione degli italiani alla provenienza della materia prima e trasformata.