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MENO CHIACCHIERE E PIÙ FATTI
MENO CHIACCHIERE E PIÙ FATTI

Avezzano, 9 agosto 2019 -

Coldiretti L'Aquila si farà carico per i propri soci di rilevare i danni subiti dalla Marsica in seguito agli eventi atmosferici - con particolare riferimento al nubifragio di due settimane fa - che hanno colpito duramente l'Orto d'Italia. Lo annuncia la federazione provinciale di Coldiretti L’Aquila nel mezzo della querelle che, in questi giorni, coinvolge la gestione del Consorzio di Bonifica Ovest, evidenziando che "è ora di passare ai fatti e di evitare strumentali polemiche che, di fatto, distolgono solo l'attenzione dalle problematiche di stretta attualità che riguardano le campagne fucensi".

"Gli agricoltori vivono un momento di grande difficoltà ed è necessario passare ai fatti - dice Angelo Giommo, presidente di Coldiretti L'Aquila - gli eventi atmosferici delle ultime settimane hanno determinato una situazione difficile con una perdita del raccolto di oltre il 20 per cento su un territorio di migliaia di ettari. I danni sono però diffusi a macchia di leopardo e sarà difficile avere il riconoscimento dello stato di calamità - aggiunge Giommo - oggi più che mai riemerge la necessità di fronteggiare queste emergenze, sempre più frequenti, in modo diverso. Va incentivato maggiormente il ricorso alle assicurazioni utilizzando i fondi messi a disposizione dalla comunità europea come previsto dalle misure del Programma di sviluppo rurale nazionale con cui viene erogato un contributo pubblico per la copertura fino al 70% dei costi sostenuti per il pagamento dei premi assicurativi a fronte del rischio di perdite economiche dovute ad avversità atmosferiche. È un fatto che gli agricoltori sono in sofferenza e vanno aiutati".

 

In merito alla querelle che coinvolge il Consorzio di Bonifica Ovest, Giommo è altrettanto lapidario. "La nostra distanza nei confronti dell'operato del presidente del Consorzio di Bonifica Ovest è nota, tuttavia oggi prendiamo atto che qualcuno si è svegliato all'improvviso e ha iniziato a fare altrettanto. Tanta determinazione nel chiedere le dimissioni dell'attuale governance però non ci convince e sembra più un maldestro tentativo di riacquistare inutilmente una verginità persa in vista delle prossime elezioni consortili. Come nella favola della bella addormentata, con un tempismo perfetto c'è chi si sveglia ora per contestare l'operato dell'attuale presidenza consortile spostando l'attenzione strumentalmente. Ribadisco che prendere le distanze da una gestione che finora è stata assecondata di fatto con la propria compartecipazione è un evidente tentativo di prepararsi alla prossima tornata elettorale senza macchia e sul carro degli accusatori. E gli agricoltori, come lo stesso assessore all'agricoltura Emanuele Imprudente, certamente comprenderanno il vero obiettivo di chi preferisce fare sterili chiacchiere che, in questo momento, non migliorano di certo le condizioni in cui versano le campagne fucensi".

 

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