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LA MODA 4.0 È ABRUZZESE: ITS MODA
LA MODA 4.0 È ABRUZZESE: ITS MODA

Pescara, 26 novembre 2020 -

Tradizione ed innovazione per abiti da sposa sostenibili e originali 

 

Il lavoro realizzato da Anpal Servizi con le fondazioni ITS d’Abruzzo prosegue nella direzione di facilitare il radicamento territoriale delle Fondazioni e della loro offerta formativa, dando risalto alla qualità degli sbocchi professionali e alla possibilità di accorciare i tempi di ingresso nel mercato del lavoro. La promozione dei corsi offerti dagli ITS e le loro importanti caratteristiche passano anche attraverso riconoscimenti di carattere nazionale. 

Stavolta mettiamo in risalto l’ITS Moda di Pescara che, grazie al progetto Blanket Refitting, si è aggiudicata il primo premio assoluto nella giornata nazionale dell’ITS 4.0 DAY del 19 novembre scorso. L’evento, organizzato dal Ministero dell’Istruzione e dall’Università Cà Foscari di Venezia, ha visto la partecipazione di 42 Istituti Tecnici Superiori con progetti relativi all’uso innovativo delle nuove tecnologie con un particolare obbiettivo: la sostenibilità.

 

Un approccio sostenibile all’overproduzione della moda, lavorando su scarti primari al fine di stimolare un’economia circolare partendo dalle coperte dello Storico Lanificio “Merlino” di Taranta Peligna (CH). Un esempio di re-thinking, re-fitting e re-start aziendale, immettendo nuove energie e nuove tecnologie. Tutto questo è stato possibile grazie alla grande passione degli eredi Merlino e alla Bond Factory, azienda sperimentale e innovativa del settore moda, innovatrice per l’uso di nuove tecnologie attente alla sostenibilità.

 

Col metodo del design thinking le studentesse coinvolte hanno sviluppato l’idea del target di riferimento: la sposa, attenta alla tradizione. Dopo il lockdown inflitto dal Covid-19 il gruppo di studio e lavoro si è recato nella storica fabbrica della Majella, “in un viaggio a ritroso nel tempo” in cui si è lavorato manualmente per restituire valore agli scarti di tessuto. Dopo attenti studi sui tessuti, sulle tecniche “storiche” di realizzazione e sull’utilizzo di nuove tecnologie sono nati i primi prototipi altamente sostenibili.

 

La novità è l’uso della dote tradizionale per farne capi d’alta moda ma mantenendone le caratteristiche originali. Dai prototipi ne è nato l'abito nuziale invernale, interamente realizzato e rivestito in 100% coperta Merlino con gonna realizzata utilizzando una coperta senza nessun taglio, con termosaldatura interne che hanno permesso di creare una forma perfetta.

 

Per impreziosire il tessuto sono stati scelti gioielli e monili, tipici della tradizione orafa abruzzese, riprodotti in stampa 3D. Tra gli altri capi proposti alla commissione valutativa anche un poncho - coperta dai contrasti eclettici che può essere smontata e tornare alla sua funzione d'origine: una morbidissima coperta nowaste, senza ritagli e senza sprechi di tessuto e una gonna impunturata con fili di lana a mano, nata da in un morbidissimo tulle con imbottitura di bamboo e lino.

 

Un progetto che avrà anche un seguito e che, nonostante le difficoltà inflitte dalla pandemia, è riuscito nel suo obiettivo di originalità e tradizione, grazie alla determinazione delle docenti coinvolte e all’entusiasmo e grinta del gruppo di lavoro delle studentesse.