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APERTI ALL'IMPREVISTO

APERTI ALL'IMPREVISTO

Chiuso il primo, tutto pronto per affrontare le nuove sfide del secondo ventennio. Poco da registrare nel primo futuro degli anni duemila, se non ansie e paure vissute senza soluzione di continuità fra un mondo fluttuante tra reale, virtuale ed immaginario. Vissuto tutto d’un fiato sempre appesi alle decisioni e alle scelte della prima, ardita ed occasionale guida del momento, questo primo periodo non può che rappresentare l’avvilente quadro di una umanità poco incline allo studio, al lavoro e all’impegno per migliorare il futuro del proprio mondo ma molto organizzato al suo sfruttamento, per godere quanto più possibile d’ogni pronta risorsa e scaricare sacrifici e tutte le tensioni accumulate sulle future memorie.
 
Davvero pessimo il quadro che si apre su questo mondo adesso. Umanità sempre in guerra, conflitti e rischio eliminazione e morte in ogni luogo. Fame terribile nel terzo mondo, ma un grande ed ossessivo appetito nei primi due. Ambizioni ostentate ed aspirazioni irriverenti nel mondo dei piaceri, ma fantasie sfrenate e lussurie sfrontate anche nei territori inviolabili e sacri. Tutto secondo un copione già ampiamente sperimentato e vissuto nel passato, dove la storia ne può raccontare tante e d’ogni struttura e sfumatura, ma sempre pronta ad ogni sorta d’arricchimento secondo imprevisti, già belli e pronti all'occorrenza.      
 
Cosa promette allora questo futuro per l’uomo? Nulla di più nulla di meno di quanto saprà meritarsi. Se la certezza della strada per un mondo migliore è sempre lì alla sua portata, la libertà del suo agire non può che aprire all'uomo prevedibili imprevisti. Le difficoltà di rientrare nei vincoli della bellezza non possono rappresentare inibizioni serie ed insuperabili per l’umanità; anche se apparentemente stolto e scriteriato questo uomo può contare sempre sul lume di una sapienza antica e profonda che invita ancora al recondito richiamo verso il bene e la sua pervasa armonia ... (la speranza di un popolo di fede e carità).  

 

BUON ANNO

BUON ANNO

Abruzzo, 1 gennaio 2020 -

Società in trasformazione, società oramai pronta alle sfide del futuro. Sensazioni a parte, l’Abruzzo vero, quello popolare che vive nella realtà e non nella virtualità di una rete oramai corrotta e depravata, non può più restare in piazza ad aspettare che qualcosa di buono possa ancora accadere venendo dal nulla. L’Abruzzo deve svegliarsi e scrollarsi di dosso, una volta per tutte, quel vecchio ed inutile atteggiamento dell’attesa insensata, quell’inerzia così utile e gustosa agli opportunisti e agli sprovveduti, quell’incauta consegna d’ogni decisione sulla propria sorte.

 

BUON NATALE

BUON NATALE

Abruzzo, 25 dicembre 2019 -

Natale: giorno di fede, di speranza e d’amore nel mondo. Un dono, una grazia, una meraviglia che si ripete per confermare la bellezza di un cammino di salvezza che può riprendere. Opportunità per liberarsi dei vecchi e stanchi abiti, occasione per ripristinare ogni giusta funzione del nostro agire, possibilità per un rinnovamento utile e necessario. 

 

L’IGNOBILE LOTTA

L’IGNOBILE LOTTA

Ostilità, minacce, intimidazioni, scontri, omicidi, conflitti e guerre d’ogni genere; il male si registra ovunque, dai luoghi familiari a quelli pubblici e della cronaca, dal mondo della politica a quella dell’economia e delle religioni. Non v’è luogo franco; nei momenti d’incontro, con gli amici, sul web, nei gruppi, al telefono, sui network, al lavoro, in piazza, nei bar, addirittura nei luoghi sacri giungono sempre e comunque notizie, informazioni, comunicazioni e messaggi diretti, sibillini e d’ogni forma malefica. Il periodo è particolare davvero e si presta molto agli annunci premonitori, alle profezie, alle più stravaganti delle rivelazioni e alle divinazioni.
Ne circolano tantissime ed in modo ossessivo da riempire ogni bocca, da quelle sedicenti ed esperte a quelle tenere dei principianti, dal mondo dell’occulto a quelle sacre, perfino a quelle dei potenti e dei grandi decisori del mondo. Oramai tutti preparati e capaci per ogni sorta d’interpretazione e per le letture più catastrofiche. Invasioni, occupazioni, complotti, nemici, devastazioni, crolli, sconvolgimenti, sincretismo, falsi profeti, antipapi, anticristi, la fine del mondo … l’apocalisse. 
Sono anni che registriamo questo male che striscia, che si espande e degenera dalle più ipocrite e nascoste accuse ai fatti più violenti, dunque nulla di nuovo. Il mondo è così; c’è una grande trama sicuramente, ed è quella ordita per sfruttare, manipolare, sedurre e distruggere il genere umano in una sorta di conflitto continuo e stressante. Un conflitto che alterna momenti di calma a fasi cruente e sanguinose, in dipendenza della nostra capacità d’assorbimento e percezione del male, ma il problema principale rimane sempre e comunque lo stesso: saper riconoscere e distinguere l’essenziale lotta contro il male da quella ignobile ed avvilente contro gli uomini, per poi agire in libertà …!


Nando Marinucci

 

TUTTI DIVERSI, TUTTI UNITI

TUTTI DIVERSI, TUTTI UNITI

Chieti, 24 luglio 2019 -

Utile l’uomo, utile il suo pensiero, utile la sua attività e le sue opere su questa terra ...? Dopo la sua comparsa, questa sua permanenza oggi non può che esprimere la certezza di una presenza ancora viva, sempre all’opera e pronta per l’ennesima avventura. Una visione positiva se non fosse per le sue relazioni intrecciate sul pianeta, e di tutte le conseguenze ad esse legate, a descrivere un quadro di desolante e profonda miseria.

 

TOLLERANZA ZERO ANCHE A SCUOLA

TOLLERANZA ZERO ANCHE A SCUOLA

Furci, 23 febbraio 2019 -

È di ieri la notizia che un maestro della scuola primaria ha pubblicamente offeso e umiliato un bambino di colore. L’insegnante lo riteneva brutto e “mal fatto” per cui non poteva essere guardato dai suoi coetanei. Stesso trattamento anche per la sorellina più piccola. I bambini, colpevoli solo di avere un colore diverso della pelle, sono stati messi in disparte, rispetto alla classe e derisi davanti a tutti, proprio da chi dovrebbe esercitare la funzione di educatore. Il maestro è stato sospeso dal Miur.

 

L’EFFETTO CARROZZONE

L’EFFETTO CARROZZONE

Furci, 28 gennaio 2019 -

L’opinione pubblica è l’insieme delle opinioni che si trovano nel pubblico e che si riferiscono ad argomenti di interesse generale (non privati). Il politologo Giovanni Sartori l’ha definita come “l’opinione generalizzata nel pubblico”. Ne scaturisce che l’opinione pubblica è un parere soggettivo e variabile. I sondaggi possono influenzare e costruire l’opinione pubblica?

 

I TRE GRADI DI GIUDIZIO

I TRE GRADI DI GIUDIZIO

Furci, 19 gennaio 2019 -

Accade durante la campagna politica per le regionali che la candidata, Sara Marcozzi, consideri di poter indossare la toga (utopistica) del magistrato e possa emettere sentenze. Appare strano e stupisce che un avvocato o, meglio, un’avvocata (sembra che abbia il titolo) non sappia che la colpevolezza o l’innocenza di un imputato (già rinviato al processo) viene stabilita attraverso tre gradi di giudizio per le cause penali.

 

IL VENTO DEL NORD

IL VENTO DEL NORD

Furci, 14 gennaio 2019 - Dopo giorni di indecisione sabato Salvini era in piazza Castello a Torino per manifestare il suo “sì” alla realizzazione della linea ferroviaria Torino Lione. Ennesima inversione ad “U” del vice ministro sull’accordo di governo.  Accusato da esponenti dei 5 Stelle: “Prima di scendere in piazza a favore dell’opera -Salvini- dovrebbe rispettare il contratto”, il leghista sminuisce e risponde con queste parole: ”se sulla Tav non c’è accordo politico la parola passa agli italiani”. 

 

REGIONALI 2019

REGIONALI 2019

Chieti, 13 gennaio 2019 - di Nando Marinucci

 

Tutto definito, dopo tutto il trambusto degli ultimi mesi l’elettore il prossimo 10 febbraio può scegliere fra:

-          quattro candidati alla presidenza della Regione: Flajani, Legnini, Marcozzi e Marsilio;

-          sessantaquattro liste;

-          oltre quattrocento candidati consiglieri.

 
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