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ABRUZZO NUMBER ONE
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La regione italiana dove si vive meglio e a costi bassi è l’Abruzzo. Sono gli americani (popolo di viaggiatori) a premiarla al quinto posto al mondo, in base a precisi indicatori: qualità dell’aria, verde, natura, distanza tra mare e montagne, stili di vita e criminalità. Tante le peculiarità: dalla Maiella si può sciare e scorgere le isole Tremiti; uno spettacolo unico al mondo! 30 Km -a linea d’aria- la distanza dalle piste alla spiaggia. Vaste aree di verde: la nostra regione è la più verde d’Europa con i suoi quattro parchi nazionali (tra cui il Parco Nazionale d’Abruzzo famoso pure per la presenza dell’orso marsicano) e qualità dell’aria buona per la scarsa industrializzazione. Suggestivi paesaggi collinari su cui sono adagiate distese di uliveti e vigneti che producono olio e vino di pregio dalle inconfondibili qualità organolettiche (tra questi il vino montepulciano e l’olio ”gentile di Chieti”). Gastronomia che trae le proprie origini nella tradizione contadina e della transumanza (zone interne) e nella pesca sulla costa. I trabocchi -definiti da Gabriele D’Annunzio “ragnatele del mare”- rendono pittoresca la costa da Ortona a Vasto. Piatti tipici dalle pallocch cacio e ‘ov, alla pasta alla chitarra con sugo di agnello, al brodetto di pesce condito con pomodori locali, peperone dolce di Altino e aglio di Sulmona. Non da ultimo il patrimonio artistico e culturale: chiese, abbazie, palazzi d’epoca, affreschi, mosaici: dall’epoca romana, al medioevo, al neoclassicismo, alle avanguardie del primo novecento. “Regione forte e gentile ma tanto martoriata” -le parole della scrittrice Donatella Di Pietrantonio al premio Campiello 2017- per i tanti e recenti terremoti e le disastrose calamità, non solo, naturali ma pure artificiali. Un patrimonio che ogni cittadino è tenuto a rispettare e i governi a tutelare senza quell’apatia “congenita” che spesso ne ha rallentato la crescita turistica.

 

Rosanna Colamarino