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TOLLERANZA ZERO ANCHE A SCUOLA
TOLLERANZA ZERO ANCHE A SCUOLA

Furci, 23 febbraio 2019 -

È di ieri la notizia che un maestro della scuola primaria ha pubblicamente offeso e umiliato un bambino di colore. L’insegnante lo riteneva brutto e “mal fatto” per cui non poteva essere guardato dai suoi coetanei. Stesso trattamento anche per la sorellina più piccola. I bambini, colpevoli solo di avere un colore diverso della pelle, sono stati messi in disparte, rispetto alla classe e derisi davanti a tutti, proprio da chi dovrebbe esercitare la funzione di educatore. Il maestro è stato sospeso dal Miur.

Può essere plausibile un comportamento di tipo razzista, di rifiuto da parte di un docente che dovrebbe garantire l’equilibrio e l’inclusione di tutti gli alunni in funzione dei principi di uguaglianza? La risposta è semplice e non merita attenuanti di alcun genere. È pacifico che si sta propagando sempre di più l’odio e i sentimenti di diffidenza nei confronti del “diverso”. L’andamento del disprezzo e dell’esaltazione della propria razza - ci insegna la storia - porta alla distruzione e alla guerra. Una società civile che si fonda sulla Carta Costituzionale, tesa al perseguimento di obiettivi educativi e di uguaglianza non deve permettere condotte razzistiche soprattutto a scuola! È contrario ad ogni norma, principio e diritto.

 

Rosanna Colamarino