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TUTTI DIVERSI, TUTTI UNITI
TUTTI DIVERSI, TUTTI UNITI

Chieti, 24 luglio 2019 -

Utile l’uomo, utile il suo pensiero, utile la sua attività e le sue opere su questa terra ...? Dopo la sua comparsa, questa sua permanenza oggi non può che esprimere la certezza di una presenza ancora viva, sempre all’opera e pronta per l’ennesima avventura. Una visione positiva se non fosse per le sue relazioni intrecciate sul pianeta, e di tutte le conseguenze ad esse legate, a descrivere un quadro di desolante e profonda miseria.

Tralasciando comunque il rapporto con la natura (troppo facile sarebbe descrivere il fascino nefasto dell’opera sinora realizzata), tralasciando anche il rapporto con il suo simile (impegnativo ma fin troppo chiare le infinite vicende della sua storia), non resta altro che soffermarsi sul singolare e strano rapporto dell’uomo con sé stesso. Un rapporto intimo, esclusivo ma inaccessibile ed incomprensibile; angosciante, perverso e per tanti altri versi anche oscuro ed inquietante. Impossibile dunque indagare in questo campo. Assolutamente impenetrabile la mente umana nelle sue introspezioni.

 

Nonostante tutta la cultura espressa nei tempi e fiorita in ogni angolo della terra, nonostante gli studi profusi dai grandi pensatori del mondo, con le varie tecniche e metodologie le più evolute, resta pressoché irrealizzabile la narrazione di questo misterioso rapporto che l’uomo vive con sé stesso. Nel tempo e nello spazio un luogo impenetrabile. Un rapporto incomparabile e diverso da qualsiasi altro.

 

Tutti diversi dunque. Ognuno con il proprio pensiero, la propria ideologia, la propria convinzione e le proprie follie. Ognuno con le proprie capacità, creatività e fantasie; con le proprie inquietudini ed apprensioni. Ognuno con un proprio ed esclusivo dominio. Un’infinità di singoli domini che operano ormai da tempo immemore per realizzare, tutti insieme, quello strambo mondo che però giunge fino a noi.

 

Davvero incredibile come tutte queste infinite tessere d’agire umano, ognuna diversa dall’altra, disordinate nel tempo e nello spazio, siano riuscite a disegnare quel mosaico di mondo che oggi ci appare in tutta la sua complessa seduzione. Una gran bellezza dunque per quelli che ne beneficiano, meno per quelli che lo subiscono (così sembrerebbe), comunque intrigante per quanti lo studiano nell’intento di poter passare dall’uno all’altro stato. Si potrebbe chiudere qui ogni ragionamento, sotto l’aspetto materiale non c’è null’altro da dire. L’analisi di questo meccanismo, semplice ma ossessivo allo stesso tempo, definirebbe l’ottusa trama di questa nostra umanità. Tutto l’impegno di questo mondo profuso dal mortale uomo solo per ambire ad un frivolo beneficio che di per sé si limita ad un piccolo spazio e anche limitato tempo.

 

Sarebbe proprio una trama sconclusionata quella degli uomini in perenne lotta fra loro per la conquista di chissà quale così effimero beneficio. Una trama ingegnosa invece quella degli uomini in perenne lotta con sé stessi per la conquista di una risolutiva gratificazione, quella che cambia la vita davvero e per sempre. Punti di vista che dal crudo e rozzo istinto si potrebbero innalzare per raggiungere l’idea pura, il giudizio più autentico e genuino che rende straordinario l’unicità di un’esistenza.

 

Un percorso complesso? Non si direbbe; solo e semplicemente una sorta d’orientamento da adottare per rendere interessante ma soprattutto speciale una trama altrimenti scontata ed insensata. Impenetrabile sicuramente la mente umana, chiaro e luminoso però è l’obiettivo a cui protende; nonostante i pericoli di un’infinità di pensieri, idee ed opere profuse disordinatamente in ogni tempo e luogo, il rischio di vedere un mondo compromesso, nonostante tentativi balordi ancora in corso, è altamente improbabile.

 

Visti i risultati finora conseguiti, fra gli umani d’ogni tempo emerge prepotente una sorta di connessione universale che richiama ad una relazione più antica e profonda; una relazione polare d’indicibile potenza che ci rende partecipi di una grande missione di responsabilità in questo mondo, ed in tutte le sue salvifiche estensioni, ognuno titolare di una misteriosa ma quanto mai luminosa e gratificante occasione di salvezza.

NM