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CORONAVIRUS: IL NOSTRO INVITO
CORONAVIRUS: IL NOSTRO INVITO

Sulla questione Coronavirus è bene prestare la dovuta attenzione adesso: meditare profondamente ed agire di conseguenza. Le notizie che ci raggiungono, da ogni parte oramai, sono di vario genere ma tutte indicano altissimo pericolo.  Il rischio di entrare anche noi in questo vortice aumenta ogni momento che passa. Conviene prestare attenzione dunque su tutto quello che ci dicono le autorità governative, e su tutto quello che facciamo.

Verifichiamo ogni iniziativa da mettere in atto, ovvero, limitiamo ogni nostra azione alle sole ed esclusive vere necessità. Se abbiamo suggerimenti utili condividiamoli altrimenti mettiamoci in ascolto con meticolosa attenzione. Il momento richiede maturità e soprattutto buon senso. Facciamo quelle cose che effettivamente sono utili e necessarie, senza rischiare nulla o far rischiare nulla ad altri; tutto il resto lasciamolo perdere, non serve appunto. Intanto, se possiamo, evitiamo contatti superflui, rimanendo a casa propria e aiutando il prossimo consapevoli dei nostri limiti.

Le indicazioni dalle Autorità sono chiarissime per quelli che rientrano dal nord, ma anche per tutti gli altri.

Non bisogna scherzare con il fuoco, anche se crediamo che qualche sprovveduto sia ancora in giro inconsapevole. Obblighi chiari e perentori di quarantena per chi rientra in Abruzzo. A decorrere da ieri, tutte le persone che fanno ingresso in Abruzzo e provengono dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, hanno l'obbligo di contattare il numero verde 800 860 146 ed attenersi alle indicazioni ricevute.

La mancata osservanza degli obblighi di cui all'ordinanza regionale comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non costituisce più grave reato).

La Redazione