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PATRICK LIBERO
PATRICK LIBERO

L'Aquila, 20 febbraio 2020 - Presidio di Amnesty International per chiedere la liberazione di Patrick Zaki. Due gli appuntamenti di oggi: alle ore 18.00 davanti al Rettorato della Università degli Studi (Palazzo Camponeschi, Piazza dei Gesuiti) e alle ore 19.00 alla Fontana Luminosa. Patrick George Zaki era partito da Bologna, dove vive per motivi di studio, per trascorrere un periodo di vacanza nella sua città natale, al-Mansoura, in Egitto. La mattina del 7 febbraio, in base a quanto riferito dai suoi avvocati, agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale (NSA) hanno arrestato Patrick e lo hanno tenuto bendato e ammanettato per 17 ore durante il suo interrogatorio all'aeroporto e torturato.  

Nei suoi confronti, l’accusa di diffusione di fake news sui social network, di incitamento alla protesta non autorizzata, di turbamento dell’ordine pubblico e di attentato alla stabilità delle istituzioni. Dato che parte di questi reati rientrano nella più ampia normativa sull'anti-terrorismo, ora il giovane rischia fino alla condanna all'ergastolo. Per Zaki si è quindi subito creata una grande mobilitazione: dalle fiaccolate fino agli appelli di governi e istituzioni – tra cui l’Unione Europea – per invocarne la scarcerazione. Il sospetto che il ragazzo abbia subito torture durante l’interrogatorio ha inoltre richiamato alla memoria il caso del ricercatore italiano Giulio Regeni e sollecitato l’intervento lucido e doloroso dei familiari del ricercatore italiano.

 

“Noi sappiamo di cosa è capace la paranoica ferocia egiziana: sparizioni forzate, arresti arbitrari, torture, confessioni inverosimili estorte con la violenza, depistaggi, minacce. Il tutto con la complicità ipocrita di governi e istituzioni che non voglio rompere l’amicizia con questo paese. Speriamo che ammonite dalla tragica vicenda di Giulio le istituzioni italiane ed europee sappiano questa volta trovare gli strumenti per salvare la vita e l’incolumità di questo giovane ricercatore internazionale, senza far più passare neppure un’ora”. Sabato 15 febbraio i giudici hanno confermato la detenzione preventiva. Patrick tornerà in tribunale il 22 febbraio. Appelli e mobilitazioni continuano.

GRUPPO AMNESTY INTERNATIONAL – L’AQUILA