Il cammino del silenzio >> IL SILENZIO CHE CURA L'ANIMA

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IL SILENZIO CHE CURA L'ANIMA
IL SILENZIO CHE CURA L'ANIMA

In una società malata di rumori, parole, apparenza e alle volte di persone che hanno pubbliche virtù e vizi privati, la cura e il cammino da fare con urgenza è il silenzio. Il silenzio non è assenza di rumore o di suoni, ma è scoperta di una Presenza sempre presente che riempie il nostro cuore che cerca l'essenziale e si libera dalla superficialità e dalla pesantezza della vita. 

 Il silenzio non è una fuga dalla realtà, ma è l'essere immersi nella realtà con la luce degli occhi di Dio per ascoltare solo la Sua voce. Quando preghiamo in silenzio e chiudiamo gli occhi, guardiamo il Cielo e rimaniamo sospesi nel tempo per gustare un'attimo di eternità e un po' di Paradiso già su questa terra. Siamo malati di tecnologia, di rumore e di inquinamento visivo e acustico, dobbiamo riscoprire la Bellezza del silenzio e della solitudine per non disperderci, ma raccoglierci in Dio, tutto questo per fare una carità migliore verso gli altri.Lo psichiatra Vittorino Andreoli scrive: “Siamo fatti tutti di rumori e abbiamo bisogno di rumori per dare energia al rumore”. Il silenzio invece, mette in evidenza un suono che non era percepibile nel rumore. Oltre a essere igiene della mente è anche pulizia del cuore, scoperta di tutti i bellissimi suoni della natura e della musica di Dio che è dentro di noi. Il silenzio è il telescopio del Cielo (fuori e dentro di noi) e il microscopio dell'anima (vediamo delle cose di noi stessi di cui normalmente non vediamo). Il grande monaco Thomas Merton sciveva in una sua lettera: “La verità si forma nel silenzio, nel lavoro e nella sofferenza, con i quali noi diventiamo veri. Ma noi interferiamo con l'opera di Dio parlando troppo di noi, perfino suggerendoGli che cosa dovremmo fare, consigliandoGli come renderci perfetti e ascoltando la Sua voce solo per avere risposte affermative. Presto diventiamo impazienti e ci distogliamo dal silenzio che ci disturba (il silenzio che è la migliore condizione per la Sua opera), inventiamo le risposte e l'approvazione che non verranno mai. Il silenzio è dunque l'adorazione della Sua verità; il lavoro è l'espressione della nostra umiltà; la sofferenza nasce dall'amore che ricerca una sola cosa: che sia fatta la volontà di Dio”.Ho dedicato la mia vita al silenzio e alla pratica di esso soprattutto facendo dei corsi per aiutare gli altri in modo particolare i giovani, perché in un mondo di tante parole, strumento alle volte di potere, di carriera e di prevaricazione sugli altri, il silenzio è il non potere, ma segno di saggezza e di umiltà. Papa Francesco ha fatto mettere una copia della Vergine del Silenzio in Vaticano(di cui ho l'originale), vicino all'ascensore per la segreteria di Stato e per tutte le persone che vanno li. La Vergine del Silenzio è un segno profetico dell'attuale Pontificato proprio contro il terrorismo delle chiacchiere e dello sparlare degli altri. La Madonna "ci dice" di non giudicare, di sospendere il giudizio sugli altri. Il giudicare è la manifestazione dell'esercizio del potere sugli altri, la Vergine Maria è impotente perché ha abbandonato totalmente il potere con il suo silenzio e con la sua umiltà. Imitiamola se vogliamo essere veri devoti di Maria. Concludo con la consacrazione alla Vergine del Silenzio che ho scritto anni fa: O Maria, Vergine e Madre del Silenzio, consacro a te tutta la mia vita. Degnati di imprimere nel mio cuore il volto del tuo Figlio Gesù, morto e risorto per me.
 
All’annuncio gioioso dell’angelo tu hai detto “Fiat”, alle nozze di Cana mi hai insegnato a fare tutto quel che dice il Signore; sotto la croce mi hai dato l‘esempio di unione a Gesù obbediente al Padre. Vergine del Silenzio,canale di grazia, donami ogni giorno la forza di una sincera conversione e di una vocazione stabile. Maria, rugiada della Bellezza divina, rendimi un capolavoro di santità, realizzato al caro prezzo del sangue di Cristo. O Maria, cattedrale del Silenzio, fa’ risuonare in me questa preghiera: “Non aver paura, perchè tu sei mio figlio e sei amato dal Padre celeste”. Santa Maria, ancora di salvezza, ponte tra cielo e terra, guidami insieme agli angeli e ai santi a costruire il Regno di Dio sulla terra, affinché possa vivere alla costante presenza della Ss. Trinità e desiderare per gli altri e per me la pace e la gioia senza fine della Gerusalemme celeste. Amen 

fra Emiliano Antenucci
 


foto preghieradelgiorno.myblog.it