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Thomas Ashby e Pratola Peligna
Thomas  Ashby  e  Pratola Peligna

Nel 1909 Thomas Ashby, il famoso Direttore della ‘Scuola  Inglese’ di Roma, viene in Abruzzo per assistere alla Festa di San Domenico di Cocullo e soprattutto alla processione della Madonna della Libera a Pratola Peligna, di cui aveva letto resoconti  stilati anche da studiosi inglesi nella Rivista ‘Folk – Lore’, edita a Londra nella seconda metà dell’800.  

 

Queste ricorrenze hanno luogo tuttora rispettivamente nel 1° giovedì e nella prima domenica di maggio, e su di esse sono state allestite di recente  importanti mostre fotografiche (con immagini in bianco e nero scattate dallo stesso Ashby) che si sono svolte nei principali centri regionali ed in particolare nel Museo d’Annunzio a Pescara.

Che  gli Abruzzesi non conoscano le più importanti vicende di carattere storico-antropologico della loro Terra, è cosa ormai arcinota. Fra poche settimane - maggio è ormai alle porte - assisteremo pertanto di nuovo alle due manifestazioni che richiamano studiosi di ogni luogo e soprattutto , nel venerdì che precede la ricorrenza della Madonna della Libera, all’arrivo a Pratola  Peligna della “Compagnia di Gioia dei Marsi” , la quale compie ogni anno a piedi uno straordinario e commovente pellegrinaggio, sulle cui origini tuttavia non possediamo notizie storiche certe.

L’aspetto straordinario del pellegrinaggio in questione è costituito dal fatto che la Compagnia dei pellegrini  Marsicani, appena pervenuta a circa cinquanta metri dal Santuario pratolano, procede a ginocchioni verso il portale della Chiesa della Madonna della Libera, sciogliendo così un ‘voto’ fatto  fin dall’anno precedente. I devoti apportano così una ulteriore mortificazione agli arti, messi a dura prova già nel lungo tragitto a piedi compiuto dalla Marsica fino a Pratola.

 E’ difficile sottrarsi alla commozione suscitata da tale atto, pregno di una fede che va ormai svanendo dal nostro orizzonte storico-religioso. In qualità di “Madre di tutte le madri”, è infatti la Vergine ad essere delegata, quasi per imperscrutabile disegno divino, a raccogliere le preci dei fedeli, specie  di quelli che procedono in ginocchio verso il portale del Santuario, il quale, con le porte aperte, sembra in attesa di  poterli riabbracciare, a distanza di un anno.

 Un tempo i pellegrini - e non solo quelli provenienti da Gioia dei Marsi - pernottavano dentro il Santuario, poichè la Vergine assumeva anche la funzione delle  antiche ‘Madonne Odigitrie’, quelle cioè che in sonno elargiscono consigli e che tuttora si venerano in area bizantina.

E di “consigli”, oggi più che mai, la nostra società ha proprio tanto bisogno. Ma non come quello, rimasto famoso, rivolto da Bettino Craxi agli Italiani e con il quale ‘si consigliava’ di “andare tutti al mare” e non di recarsi  a votare, in occasione del famoso Referendum indetto a proposito della Scala Mobile. Infatti ci sono almeno due motivi per non seguire il ‘consiglio’ di Craxi. Infatti SI deve andare a votare perché la costa abruzzese (e specie quella ortonese), come si apprende continuamente dalla stampa locale, costituisce un vero e proprio pericolo per la nostra salute, a causa del suo alto grado di inquinamento. Inoltre SI deve andare a votare al Referendum contro le trivellazioni, per impedire di compromettere ulteriormente la salute del nostro mare, che è ormai prossimo ad emanare l’ultimo respiro, con tutte le conseguenze facili da immaginare. 

Franco Cercone