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ORTONA: PATRIA DELLA PIZZA ?
ORTONA: PATRIA DELLA PIZZA ?

Nel 1201 il vescovo di Valva (non ancora di “Valva e Sulmona”) cede in feudo a Giuliano da Ortona degli appezzamenti di terra con l’obbligo di alcune prestazioni, che definire ‘curiose’ è il minimo che si possa pensare. Il documento in questione assume importanza sotto molteplici aspetti, e non ultimo anche sotto il profilo linguistico. Per esempio esso va citato fra le prime fonti in cui nella storia della lingua italiana viene annoverato agli albori del XIII secolo il termine “pizza”.

Addirittura a Giuliano da Ortona  si impone nel documento di donare alla chiesa di San Panfilo, non ancora eletta a Cattedrale, l’obbligo di riservare al Vescovo nella Festa dell’Assunzione “VIII pizzas , gallinam I et pollastrum I” !  Documento curiosissimo dunque, come si diceva, che tuttavia non vale in tale sede analizzare nei suoi contenuti particolari, salvo che per alcune considerazioni che in tale sede si ritengono opportune. Innanzitutto il documento, pubblicato nel 1888 dal Faraglia, non ci dice come Giuliano fosse ‘approdato’ a Sulmona e come fosse diventato un ‘familiare’ del vescovo Guglielmo, a tal punto da risultare ben introdotto nel  collegio  “canonicorum  fratrum nostrorum”, con il consenso del quale viene stipulato l’atto di donazione a Giuliano di alcuni terreni gravati da strane ‘prestazioni’.

Giova pertanto riportare tutto  al presente  e trasferire il termine “pizza” nel contesto gastronomico moderno, valutando  l’importanza della notizia che per i suoi contenuti appare come si è visto decisamente ‘ghiotta’. Per quanto concerne Ortona occorrerebbe poi, come è da ritenersi, assai l’intervento autorevole dell’Assessore al Turismo, che dovrà organizzare nella imminente estate il   “Premio Pizza Giuliano da Ortona”, prima Edizione, nell’ambito di una festosa cornice di pubblico e di esperti del settore.

Va precisato ovviamente che la “pizza” di cui si parla nel documento del XIII sec. non ha nulla a che vedere con le attuali pizze, specie con quelle al pomodoro. Come scrive lo storico Gabriele Benincasa (La pizza Napoletana. Mito, storia e poesia), per assistere alla nascita e diffusione  dell’attuale pizza al pomodoro occorrerà attendere il 1889, l’anno in cui appare la mitica “Pizza alla Margherita “, già preeesistente nel ventennio precedente e non ci spingiamo oltre, poiché ciò che in tale sede ci interessa è solo l’aspetto turistico legato all’iniziativa di Ortona.

Dal “Premio Giuliano da Ortona” , dedicato alla Pizza, ci attendiamo pertanto grandi cose e noi staremo pazienti affacciati alla finestra, per seguire l’evolversi degli avvenimenti, che dovrebbero richiamare in Città un buon flusso di turisti. Almeno questo è il nostro auspicio.

Franco Cercone