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A PROPOSITO DI RISPETTO DELLE LEGGI
A PROPOSITO DI RISPETTO DELLE LEGGI

Chieti, 12 gennaio 2019 -

Ho sempre molto apprezzato il fatto che “il Centro”, sin dalla sua nascita abbia deciso, come fanno anche tanti altri quotidiani e settimanali, di dedicare una intera pagina per dare la possibilità a tanti lettori, di poter esprimere democraticamente e civilmente (senza far ricorso ad insulti e al turpiloquio di cui sono purtroppo protagonisti sui social non i leoni ma i pecoroni e gli sciacalli da tastiera che si nascondono dietro gli pseudonimi più ridicoli e improbabili ) le proprie opinioni.

Sono talmente affezionato a queste pagine che sono le prime che leggo per cercare di capire gli umori di tante persone che contribuiscono, con quanto scrivono, a farci capire meglio di tanti sondaggi spesso smentiti dai fatti e studi di sociologia, cosa si agita, nel profondo della nostra società. Dall'attenta lettura di questi contributi, si rafforza sempre di più la mia convinzione che nel nostro Paese è il concetto del doppiopesismo a farla da padrone. E faccio, in ordine di tempo, l'ultimo esempio: mercoledì 9 u.s. è stato pubblicato, dal Centro, il contributo del lettore Donato Fioriti, Pres. Naz.le Cipas, che ha sostenuto- in riferimento alla presa di posizione di alcuni Sindaci, a mio parere meritoriamente ostili al decreto (in)sicurezza fortemente voluto dal bulimico capo attuale della Lega, Vice premier e Ministro dell'Interno Matteo Salvini- “che nessuno si debba permettere di disobbedire alle leggi dello Stato”.

 

Ora, senza voler richiamare l'Antigone di Sofocle, rappresentata per la prima volta ad Atene nel 442 a.C. e citando parte della importante intervista riportata sempre dal Centro (martedi 4 gennaio, pag. 4) del Vescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte, teologo di fama mondiale “se mi viene imposto qualcosa di contrario alla mia coscienza...l'obiezione di coscienza è eticamente giustificata”, vorrei solo ricordare al sig. Fioriti e a tutti coloro che la pensano come lui, alcune “perle” del signor Ministro Salvini, autentico dr Jeckill e Mr. Hyde della politica italiana che, evidentemente, deve soffrire di sdoppiamento della personalità.

 

L'11 maggio 2016, praticamente l'altro ieri, intervistato da Radio Padania, il Nostro incitava i sindaci leghisti a disapplicare la “Legge Cirinnà” sulle unioni civili, sostenendo che “disobbedire a leggi sbagliate è una virtù”. Parlando il 15-12-16 a Torino, Salvini, sempre a proposito di leggi regolarmente approvate dal Parlamento e vistate dal Capo dello Stato, incendiò gli animi dei suoi sostenitori dicendo che “la Padania” (inesistente territorio non facente parte di alcuna carta geografica dell'Italia) “è pronta a disobbedire:abbiamo migliaia di sezioni pronte a essere centri di lotta e di controinformazione e non ci fermeremo” (lui, teorico oggi del più becero “prima gli italiani” e del sovranismo dopo aver, per anni, considerato la bandiera tricolore un qualcosa con cui pulirsi dopo aver evacuato le sue feci, dichiarato che quando giocava la nazionale italiana faceva regolarmente il tifo per l'altra squadra, gridato “Forza Etna” e “Forza Vesuvio” quando col Milan giocavano il Napoli e il Catania) “fino all'indipendenza, dopo aver, per anni, cavalcato, con Umberto Bossi e tanti altri leghisti, il ronzino della “secessione della Padania dall'Italia”.

 

Nel 2017, quindi ieri, applaudì il Sindaco di Bondero (Ferrara) che aveva fatto cancellare dall'Albo Pretorio del suo Comune l'avviso della Prefettura per sondare le disponibilità di alloggi privati da destinare, ovviamente dietro regolare pagamento dei fitti, all'accoglienza dei rifugiati. Più recentemente e solo per ricordare le sue scelte più vergognose, l'ex “comunista padano” e frequentatore del Centro sociale del Leoncavallo di Milano, una vera e propria culla di tutti gli estremismi lombardi di destra e di sinistra, ha proposto l'espulsione della Sindaca leghista di Oderzo (TV) che aveva semplicemente applicato la “Legge Cirinnà”, regolarmente vistata dal Capo dello Stato, unendo civilmente due persone di sesso maschile. Potrei continuare a fare un lunghissimo elenco delle capriole dell'ineffabile Ministro dell'Interno ma mi fermo qui, anche per esigenze di spazio. Ma chiedo al sig. Fioriti e a chi la pensa come lui: le leggi vanno rispettate sempre o solo quando fa comodo al Salvini di turno?

 

Giustino Zulli