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LA LEGGE SULLO IUS SOLI
LA LEGGE SULLO IUS SOLI

Chieti, 25 marzo 2019 - Bisogna riprendere, senza perdere altro tempo, con determinazione e coraggio, la battaglia parlamentare per una legge sullo “ius soli”. Lo dicono ormai in tanti, dopo l'eroico gesto compiuto da Rami Shehata, un coraggioso ragazzo che vive da anni in Italia, che ha salvato la vita di 50 persone, suoi compagni di classe e di scuola, professori e collaboratrici scolastiche. È stato un grave errore, secondo me, non fare questa battaglia parlamentare durante il Governo Gentiloni e non aver avuto il coraggio di mettere la fiducia. 

Si andava sotto? Si sarebbero persi voti nelle elezioni successive, come poi peraltro è avvenuto senza aver nemmeno tentato di vincere la partita? Non importa. Sulle battaglie di civiltà e sui principi di democrazia non vanno fatti conti elettorali a breve.

Che ci sia bisogno di questa legge lo dicono, pronunciando severe parole anche contro l'attuale inquilino del Viminale, molti importanti esponenti della Chiesa cattolica come i Vescovi di Agrigento, Francesco Montenegro, di Ferrara, Giancarlo Perego, di Pistoia, Fausto Tardelli, di Milano, Mario Delpini, e tanti altri che hanno sempre parlato, seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco, di accoglienza, come il Vescovo di Chieti Bruno Forte.

Vedremo se i cattolici che riempiono le Chiese tutte le domeniche e nelle feste comandate staranno con i loro Pastori o con un ministro che strumentalizza il loro profondo senso religioso concludendo i suoi farneticanti comizi contro gli immigrati con il Vangelo in una mano e il Rosario nell'altra.

Potranno sempre scegliere, elettoralmente, chi propone odio contro il diverso per colore della pelle, lingua parlata, Paese di provenienza, religione professata e non chi predica amore per il prossimo. Ma saranno coloro che sceglieranno i seminatori di odio a dover vivere con le loro contraddizioni. Le forze politiche laiche e cattoliche che predicano amore e solidarietà, potrebbero anche perdere voti, anche se non è detto. Ma almeno vivranno con la serena consapevolezza di aver fatto tutto quanto possibile per non far trionfare la barbarie.

Giustino Zulli