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I due pesi e due misure del Ministro dell'Inferno

Ci sono dei fatti, a mio parere gravissimi, che accadono tutti i giorni e che vedono protagonista l'ineffabile Ministro dell'Inferno e i teppisti neofascisti di Casapound che nella capitale occupano da anni, in pieno centro, un intero palazzo nel quale hanno collocato la loro sede nazionale e dato alloggi ai loro aderenti, ovviamente “ a gratis”, che fomentano l'odio nei confronti  degli immigrati in genere e degli italiani di etnia rom in particolare, specie di coloro che ricevono, legalmente, alloggi in cui poter abitare, come è successo martedì scorso nel quartiere periferico di Casalbruciato a Roma.

Gli ultimi aberranti fatti sono successi a Pavia e Roma, come le immagini televisive hanno ampiamente documentato.

Nella città lombarda, 350 poliziotti in assetto antisommossa sono stati “costretti” a fare la guardia al capo della Lega ladrona Salvini, impegnato in un comizio elettorale e la domanda semplice semplice è: ma perché i soldi delle tasse degl'italiani debbono essere utilizzati per consentire a questo personaggio di fare la sua campagna elettorale a nostre spese? Quanto sono costati 350 poliziotti in assetto antisommossa, le auto e le moto della Polizia impegnate a scortare un Ministro non impegnato in un ruolo istituzionale ma di partito? Ma le tasse degl'italiani onesti che le pagano non dovrebbero servire PRIMA per essere tutelati dalla criminalità più o meno organizzata?

Mentre a Pavia c'è stato questo impressionante schieramento di forze, a Casalbruciato sono mancati i poliziotti o altre rappresentanze delle forze dell'ordine, per garantire il rispetto della legalità, che è il principale compito di un Ministro che è lautamente pagato con le tasse degl'italiani perché i cittadini del quartiere, sobillati dai noti teppisti neofascisti aderenti a Casapound, uno dei quali ha potuto anche impunemente minacciare di stupro una delle figlie di un legittimo assegnatario di un alloggio popolare, hanno impedito ad una famiglia di 14 persone, due genitori e 12 figli, di poter entrare nell'alloggio che, contrariamente all'edificio illegalmente occupato dai militanti di Casapound,  l'alloggio l'hanno ottenuto legalmente.

A mio parere, oltre che le tante vicende della politica nazionale che stanno dimostrando sempre di più l'incapacità di governo di Lega e 5 stelle, dovrebbero bastare questi vergognosi episodi di xenofobia e razzismo per convincere le forze politiche democratiche, progressiste, ambientaliste, per superare le loro divisioni anche per far fronte comune contro questa ondata nera che sta pericolosamente erodendo le basi della nostra civile convivenza.

Giustino Zulli coordinatore cittadino Articolo uno

Chieti, 8 maggio 2019