Archivio de "L'opinione di Giustino" >> LE GIORNALIERE SPARATE DEL “GUAPPO DI CARTONE”

Editoriali

Guida TV

LE GIORNALIERE SPARATE DEL “GUAPPO DI CARTONE”

Lo “zeccone” meneghino, il felp caporal minore nutelliano (dopo aver preso, finalmente!, tante meritate mazzate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul “caso Armando Siri”, lex sottosegretario che a mio parere non avrebbe nemmeno dovuto far parte dell'esecutivo avendo patteggiato per il reato di bancarotta fraudolenta, molto più grave dei reati dei quali è stato recentemente accusato) per cercare di tornare al centro dell'attenzione ( in ciò aiutato dal servile atteggiamento delle tre reti televisive del servizio pubblico di cui è diventato Presidente Marcello Foa, il cui figlio è stato assunto nello staff della comunicazione del Ministro dell'Inferno) ha rilanciato alcune sue crociate. La prima, sulla chiusura dei negozi dove si vende la Cannabis light, depotenziata e del tutto legale. La seconda, ancora una volta, da squallido personaggio forte con i deboli e debole con i forti qual è, con la trita riproposizione della chiusura dei porti a navi che salvano, nel Mediterraneo, diventato la più grande fossa comune della storia, tantissime vite umane.

A scanso di possibili equivoci, anche se sono della generazione che ha preparato e “fatto” il mitico sessantotto, non ho mai fumato erbe di alcun tipo e, dopo aver provato le sigarette, ho anche smesso di fumare da diversi decenni.

Ancora una volta, il Ministro dell'Inferno – di cui ho deciso che da oggi in poi non farò più il nome per non fargli pubblicità -sceglie armi di distrazione di massa per non parlare dei suoi fallimenti, come co-protagonista del film “Il grande inganno”, in circolazione dal 1° giugno 2018.

Il Grande Statista Meneghin Nutelliano vuole davvero sconfiggere la diffusione della droga? Allora, al posto di prendersela con i negozi che vendono, legalmente, la Cannabis depotenziata, faccia assumere dal Governo di cui è uno dei due Vice Presidenti del Consiglio, decine di migliaia di persone da adibire al potenziamento delle forze dell'ordine per presidiare i territori per sconfiggere davvero i venditori di morte.

Secondo una indagine Eurispes, ogni settimana, in Italia, la 'ndrangheta - fortemente radicata in Calabria, Regione di cui è Senatore della Repubblica – guadagna dai 300 ai 350 milioni di € grazie al traffico di droga.

Secondo dati Istat, tutte le mafie ('ndrangheta, camorra, sacra corona unita, mafia siciliana ed altre forme di criminalità organizzata) guadagnano annualmente oltre 16 miliardi di €, solo col traffico di droga.

Ovviamente, poiché i venditori di morte (dai produttori ai narcotrafficanti, dalle cosche che acquistano partite di droga agli spacciatori) non rilasciano lo scontrino fiscale o le fatture, il dato potrebbe anche essere inferiore agli incassi reali.

Per avere sempre più nuovi clienti, questi spregevoli venditori di morte hanno deciso di abbassare a 2 € il prezzo di vendita di una dose e, purtroppo, tra i giovanissimi si va sempre più abbassando l'età della prima assunzione di droga: dai 14 ai 13 anni, secondo dati diffusi da chi studia questo preoccupante e dilagante fenomeno.

Quindi, la guerra va fatta a questa vergognosa delinquenza organizzata, non ai negozi – vero e proprio presidio che toglie mercato alle mafie - che vendono la Cannabis light, continuamente e giustamente visitati dalle forze dell'ordine per gli opportuni controlli.

Ma, su questa giusta e doverosa lotta alla criminalità organizzata, il Ministro dell'Inferno, definito dallo scrittore Erri De Luca nel corso di un incontro con i lettori al Salone del Libro di Torino “Guappo di cartone di materiale scadente” non può vantare risultati. Per questo continua ad usare, giornalmente, armi di distrazione di massa.

Quando i suoi sostenitori, specialmente quelli meridionali umiliati ed offesi da anni e che recentemente lo hanno anche votato, lo capiranno, sarà un bel giorno per la nostra democrazia.

Giustino Zulli

Chieti, 10 maggio 2019