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Riflessioni su alcuni ultimi avvenimenti

Vorrei provare a riflettere su quanto è avvenuto negli ultimissimi giorni in alcune parti del nostro Paese, per mettere in evidenza la cialtroneria di parte della classe dirigente che lo governa, ma anche la preoccupante subalternità di buona parte del “circo mediatico” e di alcuni livelli intermedi di importanti strutture dello Stato.

Parto dai risultati dei recenti ballottaggi in cinque Comuni siciliani (Caltanissetta,  Castelvetrano, Mazara del Vallo, Gela e Monreale) dove vivono poco più di 270 mila persone.

Sui 226.546 aventi diritto al voto, ai seggi si sono recati appena 98.783 elettori ed elettrici, pari al 43,60%, con una diminuzione, rispetto al primo turno di appena 15 giorni prima, del 15,37%.

Un dato che dovrebbe far riflettere seriamente tutti. Ma, come spesso succede, questo dato a mio avviso molto preoccupante per la stessa tenuta della nostra giovane democrazia, passa inosservato e quel che conta è l'appartenenza a questo o a quel partito di chi è stato eletto Sindaco.

Ora, per evitare malintesi, io sono molto contento del fatto che, almeno in questa elezione, i siciliani non abbiano votato per i ladroni della Lega non comportandosi- come purtroppo in molti hanno fatto in quasi tutte le predenti elezioni regionali che si sono susseguite dal 4 marzo 2018 ad oggi-come tanti volatili che votano a favore della caccia.

Un'altra osservazione la vorrei fare a proposito delle dichiarazioni del Capo politico, Vice Presidente del Consiglio ecc. ecc. Di Maio che, incurante del ridicolo e della sua contraddizione, ha definito “inquietante” l'accordo che si è realizzato a Gela tra liste sostenute dal Pd e F.I. che ha consentito di battere sia la Lega che il M5s.

A Caltanissetta, il M5s si è alleato, al ballottaggio, con un ex democristiano ed ex berlusconiano ed ha vinto. Per Di Maio, tutto regolare. A Gela ha vinto una lista civica sostenuta da esponenti locali del Pd e F.I. Per Di Maio, inquietante.

Quindi, non è inquietante che Di Maio sia alleato a livello nazionale con una forza politica che sta dimostrando, giorno dopo giorno, di essere guidata dal suo attuale capo, sempre più verso la destra eversiva, dando vita al “Governo Frankenstein”. Questo inciucio innaturale, vero matrimonio di interessi,  è legittimo. Altre alleanze, invece, sono “inquietanti” per la solita infinita serie dei due pesi e due misure di cui i pentastellati sono dei veri e propri professionisti.

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Un'altra vicenda è quella che riguarda il gesto, a mio avviso rivoluzionario e degno di un uomo di Chiesa, del cardinale Konrad Krajewsky, polacco, elemosiniere di Papa Francesco, che si è assunto la responsabilità di aver rimosso i sigilli per ripristinare l'energia elettrica in un complesso dove vivono 450 persone di diversa nazionalità, compresa quella italiana, di cui 98 bambini/e che da una settimana vivevano nel buio più assoluto, senza acqua calda, riscaldamento ecc.

Non sono un giurista e non mi avventuro su questioni giuridiche.

Quello che voglio mettere in evidenza è che senza perdere nemmeno un secondo, il felp caporal minore meneghin-nutelliano, il Ministro dell'Inferno, definito dallo scrittore Erri De Luca “Guappo di cartone peraltro scadente”, capo politico della Lega, che usa fare i suoi comizi con il Vangelo e il Rosario in una mano e il Crocifisso nell'altra, è subito salito in cattedra per intimare al Vaticano e al cardinale Konrad Krajewsky di pagare i 300 mila € che l'ACEA richiede per il pagamento delle bollette dell'energia elettrica.

Ora, per me è chiaro che chi utilizza l'energia elettrica ed altri servizi pubblici e privati individuali e collettivi, li deve pagare o farsi aiutare dalle diverse organizzazioni del volontariato ma il pagamento dell'energia elettrica non va richiesto solo, caro Ministro dell'Inferno, agli occupanti del caseggiato di Via Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

Qualora lo avesse dimenticato, le ricordo che da moltissimi anni c'è un grande stabile occupato dai neo nazifascisti di Casa Pound in pieno centro a Roma e, secondo chi ha fatto alcuni conti, questi onesti galantuomini devono pagare bollette per circa un milione di € all'Acea per l'energia elettrica consumata e mai pagata e ad altre aziende fornitrici di servizi, oltre ai canoni di affitto che, a quanto risulta, mai sono stati pagati dagli illegittimi occupanti, tra i quali sembra ci sia anche la sede nazionale del partito neonazista .

Come mai allora, signor Ministro, non ha mai richiesto questo milione di € di arretrati visto che l'edificio occupato è di proprietà pubblica?

Naturalmente, su questi problemi, nessuno dei tanti giornalisti che ci raccontano cosa mangia a colazione, pranzo e cena, che lo seguono in tutt'Italia in omaggio alla Salvinocrazia imposta dal neo Presidente della RAI Foa, da lui voluto a quella carica per raccontare le sue grandi azioni quotidiane, gli fa mai le domande “scomode”. E' un caso?

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C'è infine, almeno per oggi, la vergognosa e questa sì, caro Di Maio, inquietante vicenda dello striscione tolto dai Vigili del Fuoco a Brembate (BG) dove il felp caporal minore era atteso per uno dei soliti comizi che va facendo a spese di noi italiani che gli paghiamo lo stipendio di oltre 350 mila € l'anno per stare a lavorare al Viminale, non per andare a fare i comizi elettorali per il partito di cui è a capo.

Questo è un vero e proprio atto squadristico che si unisce ai cellulari sequestrati a tanti giovani che, con la scusa di fare il selfie con lui, lo hanno sbeffeggiato come merita.

A diversi giorni di distanza dagli avvenimenti, non si riesce ancora a sapere chi ha dato l'ordine per effettuare- naturalmente a nostre spese visto che i Vigili del Fuoco li paghiamo per spegnere gli incendi o salvare chi si trova in difficoltà e non per togliere gli innocui striscioni- questa cretinata. Né quali provvedimenti disciplinari saranno presi.

Giustino Zulli

Chieti, 14 maggio 2019