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DOPO IL 26 MAGGIO, TRA LEGA LADRONA E M5S VOLERANNO TANTISSIMI STRACCI

Il Grande Statista meneghino, il nutelliano felp caporal minore che lo scrittore Erri De Luca ha definito “GUAPPO DI CARTONE SCADENTE” e chi rappresenta la Lega ladrona nei numerosi talk-show che vanno in onda dalla mattina a notte fonda e nei quali sono oramai diventati ospiti fissi, a mio giudizio, stanno avendo continue crisi di nervi.

Ricordate il “GUAPPO DI CARTONE” nelle precedenti interviste? Aria strafottente, bacioni dati agli avversari, qualche atteggiamento stupidamente padronale ecc.

Negli ultimi tempi, grazie sopratutto all'inventiva di tanti giovani e ragazze che facendogli credere di volersi fare un selfie magari da appendere, come poster, nella camera da letto, gli hanno ricordato i 49 milioni di € rubati dal partito di cui è capo indiscusso, le frasi offensive dette sui meridionali in generale e sui napoletani, calabresi e siciliani in particolare, accusati di essere nullafacenti e vogliosi di vivere sulle spalle dei lavoratori del nord e quindi meritevoli di rimanere sotto le ceneri del Vesuvio e dell'Etna, spesso invocati per lavare col fuoco questi sporcaccioni incivili.

Una certa caduta nei sondaggi, i tantissimi striscioni che si vanno appendendo sempre di più sui balconi di tanti edifici che, senza parole offensive, gli fanno sapere di non essere gradito, le notizie pubblicate da Repubblica e relative a presunti utilizzi di voli di Stato per fare, oltre che iniziative di carattere istituzionali, anche moltissimi comizi elettorali su cui sta indagando la Corte dei Conti, gli stanno facendo saltare i nervi e si vede anche da come risponde quando viene intervistato.

Un altro leghista, il Vice Ministro dello Sviluppo economico Dario Galli, nel corso dell'odierna trasmissione “Coffee breack”, incalzato su questi problemi da altri esponenti politici e del M5s, con l'arroganza di chi ormai ritiene che l'aver preso molti voti significhi essere autorizzato a fare tutto quello che si ritiene, anche cose molto discutibili, tra l'altro ha detto che “i cittadini italiani, tra 10 giorni, giudicheranno questi fatti ma, se questi sono i problemi, andiamo anche a vedere chi sono i collaboratori dei parlamentari del M5s, i loro stipendi, i loro amici e i loro parenti”, come se il 26 maggio, ammesso che gli elettori conoscano questi problemi, si dovesse votare per questi comportamenti e non per eleggere un nuovo Parlamento europeo.

Saranno i parlamentari del M5s e degli altri gruppi, se lo riterranno, a rispondere di queste velate minacce di scoprire chissà quali altarini. Io, in questa discussione non particolarmente elevata, mi limito solo a ricordare che l'attuale capo della Lega ladrona, quando è stato parlamentare europeo, peraltro tra i meno presenti, scelse tra i suoi più stretti collaboratori, i famosi “portaborse”, parenti stretti di Umberto Bossi che facevano svariati mestieri ma non quelli di cui ci sarebbe stato bisogno per ricoprire, a 110 mila € l'anno di stipendio, quegli incarichi di una certa complessità.

Ora, se la Corte dei Conti verificherà che c'è stato un uso improprio degli aerei della Polizia chiederà, a mio parere giustamente, i rimborsi alla Lega e vedremo come andranno a finire le cose.

Ma, al di là di queste schermaglie, che però la dicono lunga sui reali rapporti tra Lega ladrona ed il M5s i cui capi politici, a quanto viene detto dai soliti ben informasti, non si parlano nemmeno più e quindi si presume che ai prossimi Consigli dei Ministri bisognerà assumere un mimo capace di trasmettere quello che i due capi hanno da dire. Intanto, lo Spread aumenta pericolosamente, l'economia ristagna, l'occupazione non aumenta.

Quindi, dopo il 26 maggio, ci potrebbe stare il redde rationem tra i due galletti di governo con una possibile crisi ed elezioni anticipate.

E, alla prossima campagna elettorale, tra Lega ladrona e M5s di stracci ne voleranno tantissimi.

Giustino Zulli