Archivio de "L'opinione di Giustino" >> IL FASCISMO CHE NON PASSA. MAI

Editoriali

Guida TV

IL FASCISMO CHE NON PASSA. MAI

Oggi, domenica 9 giugno, mi son concesso, con parte della mia famiglia, una bella giornata di relax andando a (ri)visitare alcuni tra quelli che ritengo tra i borghi più belli del nostro meraviglioso Abruzzo:Ofena, Castel del Monte, Rocca Calascio e Capestrano dove, però, ho trovato una scritta fresca fresca del regime fascista che mi ha preoccupato non poco.

Non la solita scritta nera che si vede, sbiadita, ancora su molti muri di piccoli Comuni dove sembra che il tempo si sia fermato ma una nuova, fatta utilizzando- così mi è stato detto da una gentilissima signora del posto- parte dei soldi avuti per la ricostruzione, dopo il devastante terremoto che ha colpito principalmente L'Aquila, il 6 aprile 2099, causando ben 309 vittime, molte delle quali giovanissime.

La scritta , rigorosamente in maiuscolo, dice che “L'ITALIA FASCISTA PUO', SE SARA' NECESSARIO, PORTARE OLTRE IL SUO TRICOLORE. ABBASSARLO, MAI!” e m i chiedo, semplicemente, se sia giusto, pur essendo notoriamente Capestrano, dove attualmente risiedono 935 persone, un Comune pieno di guerrieri, come lo splendido esemplare che affascina tanti visitatori al Museo Archeologico di Chieti, tollerare questo per me autentico oltraggio all'Italia repubblicana, nata grazie all'eroica lotta di Liberazione nazionale dalla vergognosa e feroce dittatura nazifascista che si è conclusa il 25 aprile 1945.

Ho chiesto, perché desideroso di saperne di più, notizie su questa scritta della quale ignoravo l'esistenza e mi è stato risposto che il palazzo era stato lesionato dal terremoto e che era stato ristrutturato, con la scritta, con i soldi ricevuti grazie ai contributi pubblici utilizzati per sanare, giustamente!, le ferite subite dal terremoto da edifici pubblici e privati.

Ovviamente, nulla da obiettare sulla necessità di ricostruire nel modo migliore ciò che il terremoto ha devastato.

Ma c'era proprio bisogno di rifare la scritta fascista?

Giustino Zulli

Chieti 9 giugno 2019