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MA INSOMMA, SALVINI È UN FASCISTA O NO?
MA INSOMMA, SALVINI È UN FASCISTA O NO?

Chieti, 23 giugno 2019 -

A quanto pare, questo è l'appassionante dilemma di molti opinionisti che negli studi televisivi, dalla mattina a notte fonda, partecipano ai tanti talk-show in rappresentanza di quotidiani che, e lo dico con sincero dispiacere, vendono sempre meno copie in edicola come La Verità (28.000 copie in media giornaliera), Libero (29.800), Il Giornale (51.000), Il Fatto quotidiano (35.100), Italia Oggi (16.600), Il Mattino (30.800), secondo i dati della FIEG. E spetta proprio ai Sallusti, Belpietro, Giordano, Senaldi, Travaglio ed altri, spiegarci come va spaccato in quattro il capello per dimostrare questa o quella tesi.

A questi principi degli opinionisti, si è aggiunto, ieri sera, partecipando a 8 e mezzo condotto da Lilli Gruber, anche Alessandro “Che” Di Battista che ha voluto dire la sua: Salvini non è fascista. È solo un conformista. Non sono molto interessato a partecipare a questa elevata discussione. Penso solo che se c'è chi ritiene che il felp caporal minore cominci a girare in camicia nera, fez, stivaloni, petto in fuori e pancia in dentro, è fuori di testa. Ma se si analizza il suo linguaggio (chiunque lo critichi, dal grande magistrato alla giovane giornalista di SKY magari alle prime armi, si sente immancabilmente rispondere, col sarcasmo che gli è proprio, che “se vuole fare politica si candidi e si faccia eleggere dal Pd come se tutti quelli che osano criticarlo debbano non solo candidarsi ma essere addirittura eletti per stare alla sua pari), alle sue pose, ai suoi “me ne frego”, “non mollo”, “non arretro di un millimetro” ed altre salvinate, se si propongono castrazioni chimiche per chi si rende, purtroppo, protagonisti di atti vergognosi come lo stupro e la pedofilia, se viene proposta la sterilizzazione di donne di etnia rom, madri di 11 figli, sorprese a rubare ma non carcerabili perché incinte, incitare la piazza contro chi porta ai suoi comizi l'eversivo cartello con la scritta “ama il prossimo tuo” che dà molto fastidio a chi i comizi li conclude baciando il Crocifisso e il Vangelo affidando “al Sacro cuore di Maria” il futuro dell'Italia, se si impedisce alle ONG che salvano dalla morte neonati e ragazzini sicuramente futuri pericolosi delinquenti, come i nostri Al Capone, Vito Genovesi, la famiglia Gambino, tanto per capirci, se non è fascismo mentale, che cos'è?

 

E come bisognerebbe definire uno che, ostentatamente, si fa fotografare davanti ad un alto filo spinato degno dei campi di sterminio nazisti, con l'ungherese Victor Orban, un campione della teoria della “democrazia illiberale”, autentico e vergognoso ossimoro?

 

Potrei continuare con tanti esempi negativi ma mi basta solo rilevare che la Lega ladrona si sta continuamente consolidando a spese di Forza Italia, Casapound e Forza Nuova, tipiche organizzazioni della destra “moderata” e che a Roma, mentre si fa la faccia feroce contro le fasce più deboli della popolazione, si tollera l'occupazione abusiva di un edificio di pregio, valutato 11 milioni di €, utilizzato dai caporioni di Casapound per la loro sede e per farvi alloggiare, naturalmente “a gratis”, molti dei loco caporioni e famigli. Una recente valutazione della Corte dei Conti ha stimato un danno erariale di oltre 4 milioni di €.

 

Vedremo se questo Ministro di tutto, che interviene su tutto, anche su materie che non sono di sua competenza, interverrà per fare sgomberare l'edificio di proprietà dello Stato. Poiché probabilmente non lo farà perché come ha sempre detto che a Roma ci sono “problemi molto più importanti”, senza mai specificarli, per me questi sono comportamenti da ducetto di provincia, magari senza camicia nera, stivaloni, fez ma con tante felpe e, sopratutto, tanti cellulari per farsi tanti selfie.

 

Giustino Zulli