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IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO

Quello che sta succedendo nelle ultime 100 ore della recente storia italiana è davvero stupefacente e la dice lunga sulla serietà di alcuni personaggetti della politica attuale.

Jacopo Fo, questa mattina, nel corso di Agorà- talk show che va in onda su RAI 3- ha definito, non senza una irrefrenabile ironia, il sedicente Grande Statista meneghino, il caporal minore Fanfaron de' Fanfaronis, al secolo matteo salvini, l'autore del più grande autogol di tutta la storia politica non solo italiana per aver aperto la crisi di governo l'8 agosto scorso.

Parlando alla “Berghem fest” (una delle tante feste leghiste nelle quali primeggiano omoni in barba verde, giovani guerrieri con le spade e gli scudi di cartone, gli elmi vichingi, giovani e ragazze con le magliette con le scritte “Prima la Padania”, “Padania is not Italy” con l'onnipresente immagine di Alfredo da Giussano, personaggio “storico” idolatrato dai leghisti di cui analisi e ricerche fatte nel corso del tempo hanno dimostrato l'inesistenza), matteo salvini ha detto che “Conte ha la faccia di tolla”, termine che non traduco perché penso che sia noto a tutti il suo significato.

Riassumendo: lega e M5s fanno una campagna elettorale per le politiche dl 4/3/18 su fronti diametralmente opposti. Con le varie destre la prima. Senza alleanze il M5s.

Il M5s prende il 32,90%, il Pd il 18,8%, la lega il 17,4%.

Sovvertendo ogni regola democratica e in totale contraddizione con i loro programmi originari, M5s e lega stilano un irrituale contratto di governo e, dopo ben 87 giorni di trattative estenuanti, danno vita al governo definito “gialloverde” che ha dimostrato tutta la sua incapacità a risolvere i veri problemi dell'Italia che è stata portata, dal caporal minore di cui sopra, sulla strada dell'intolleranza, dell'odio, del rancore contro gli ultimi della terra, scatenando una vergognosa campagna xenofoba, razzista, intollerante contro gli immigrati e, sopratutto, le ONG che salvano vite in mare.

Dopo 14 mesi di governo, salvini decide, sulla base di sondaggi e forse preso dal “delirio di onnipotenza”derivante dagli entusiasmi e dalle richieste dei selfie che lo osannano ad ogni fine comizio, di staccare la spina pensando, in una Repubblica parlamentare, di poter imporre i suoi desiderata, andare alle elezioni rivendicando, in maniera anche molto inquietante, “i pieni poteri”.

Poiché al Quirinale siede Sergio Mattarella, persona seria, competente, studiosa, che conosce bene la differenza, come diciamo noi abruzzesi, “tra lu corre e lu scappà”, la crisi si apre e concluderà in queste ore in Parlamento, dove trionfa la democrazia rappresentativa, con la formazione di una nuova maggioranza che io mi auguro non commetta errori ed arrivi alla sua scadenza naturale perché in Italia non si affermi “la democrazia dei sondaggi”.

Il caporal minore di cui sopra (che negli ultimi giorni ha voluto contribuire ancora una volta alla sofferenza umana costringendo tante povere persone a rimanere in mare sotto il sole cocente, senza acqua, malate, firmando l'ennesima porcata per impedire lo sbarco a Lampedusa di poche decine di persone mentre ne sono arrivate diverse centinaia su imbarcazioni di ogni tipo) in diverse dirette facebook ampiamente riportate da molti TG di emittenti pubbliche e private, ha continuato la sua sporca campagna utilizzando slogan fascisteggianti (“io non mollo di un millimetro” ed altre stupidaggini simili) indegni di un rappresentante delle istituzioni democratiche, dicendo tutto il male possibile di Conte e dei suoi ex alleati del M5s.

Ho già scritto, in diversi articoli precedenti, che tra lega e M5s sarebbero volati gli stracci nel momento in cui sarebbe scoppiata una crisi. Siamo solo agli inizi e vedremo cosa succederà in seguito.

Ma, alla luce degli avvenimenti ricordati e di altri dei quali non ho riferito per evidenti motivi di spazio, chiedo: ma in questa vicenda, chi ha la faccia più di tolla? Conte o salvini?

E' la solita storiella del bue che dà del cornuto all'asino.

Giustino Zulli

Chieti, 4/9/19