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COME ROVINARSI LA GIORNATA DI PRIMO MATTINO
COME ROVINARSI LA GIORNATA DI PRIMO MATTINO

Chieti, 6 settembre 2019 -

Chi legge i miei scritti conosce alcune mie abitudini. Interessato, per passione, ai fatti politici nazionali ed internazionali, da pensionato ho tempo per seguire molti dei talk-show televisivi che vanno in onda da “omnibus” a “Linea notte” passando per “Coffee break”, “L'aria che tira”,” Tagadà”, “in onda” o “8 e 1/2”, “Carta bianca” e/o “di martedì” facendo zapping o scegliendo di volta in volta il programma che ospita politici e giornalisti di cui ho stima, “Piazza pulita” ecc. Diciamolo pure: sono un videodipendente, ma solo per gli avvenimenti politici, film, spettacoli teatrali.

Negli ultimi tempi, fors'anche in maniera monotona, ho spesso documentato, facendo nomi e cognomi, la soffocante presenza di giornalisti, politici e testate dichiaratamente di destra. Sulle reti RAI, dopo la nomina a Presidente dell'amico del caporal minore, capo dei fascioladrileghisti Fanfaron de' Fanfaronis, al secolo matteo salvini, Marcello Foa- il cui figlio 24enne fa parte dello staff dell'ex Ministro, pagato dalle nostre tasse come i tanti collaboratori che hanno alimentato la sua micidiale “arma di distrazione di massa” chiamata “La Bestia”-queste presenze sono diventate ossessive, decuplicandosi. Basti pensare che, come ha rilevato l'AGcom, ben il 37% del tempo di tutti i TG della Rai pubblica, quindi sovvenzionata anche dal nostro canone, è stato appannaggio del caporal minore di cui sopra.

 

Da ieri, c'è un nuovo Governo. Deve avere ancora la fiducia delle due Camere, ma c'è. Sarebbe ragionevole pensare che i rappresentanti del nuovo governo abbiano diritto, come per il precedente, a giusti tempi televisivi in video e voce. Invece si continua, se possibile, peggio di prima. Il caporal minore continua ad impazzare con le sue dirette streaming ampiamente riportate dal servizio pubblico, mentre negli studi, la fanno ancora da padroni i giornalisti di destra, capaci di pontificare su tutto ed esponenti della vecchia maggioranza. Questa mattina, per esempio, ad “Agorà Estate”, condotta dal pur brava Monica Giandotti, presenti in collegamento il Vice direttore del noto quotidiano progressiste e di sinistra “Il Giornale” Francesco Maria Del Vigo e l'onnipresente prezzemolino Pietro Senaldi, direttore di un altro quotidiano della estrema sinistra, “Libero” che, ovviamente, hanno dato fiato ai loro tromboni.

 

In studio, Alberto Sommella, direttore di Milano Finanza, Antonio Misani (Pd) e, visto che non sono mancati i soliti sciacalli da tastiera che hanno ironizzato sulle misure extra large della neo Ministra Teresa Bellanova, l'ex sottosegretario alle Finanze Claudio Durigon, non proprio un sirenetto. Ad “omnibus”, presenti Alessio Rossi, dei giovani confindustriali, il leghista Roberto Maroni, già Ministro dell'Interno e Presidente della Regione Lombardia e Fabio Martini, de “La Stampa”. Lascio immaginare a tutti l'andamento del dibattito. Dopo le prime battute, salvo Martini, ascoltando le solite sparate contro le forze democratiche e progressiste, ho deciso di spegnere la TV e me ne sono andato al mare per respirare almeno un po' di aria pura, anche se frizzante.

 

Giustino Zulli