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LE SCELTE GRAVI ED OPPORTUNISTE DEI “RENZIANI”

Col giuramento dei sottosegretari e vice ministri, il Governo Conti due è nella pienezza dei suoi poteri ed io mi auguro che il cammino, anche se pieno di ostacoli ed incomprensioni, frutto di mesi di reciproche accuse tra il Pd e il M5s, porti a buoni risultati, a partire dal miglioramento delle condizioni materiali di vita di milioni di lavoratori attivi e pensionati.

C'è, però, un qualcosa che a me dà molto fastidio ed è riferito a voci e indiscrezioni abilmente pilotate dagli interessati: le minacce oramai giornaliere di scissione dei cosiddetti renziani che la dicono lunga sulla lealtà di questa parte del Pd verso il nuovo e ancora gracile governo motivata, a quanto è stato dichiarato, dalla insoddisfazione di non avere la presenza dei toscani e più precisamente dei fiorentini e ancor più precisamente di coloro che fanno parte del famoso “cerchietto magico”.

In parole povere, si è materializzata la “lesa maestà” nei confronti dell'ex capo del Pd e Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ovviamente, cambiare idea è del tutto legittimo.

Io mi limito ad osservare che i Ministri, Vice Ministri e Sottosegretari, al di là dei territori di provenienza, giurano fedeltà alla Repubblica, non a questo o quel capo bastone.

Comunque, solo per ricordare come stanno le cose, al Governo ci sono due Ministri:Lorenzo Guerini, moderatamente “renziano” e Teresa Bellanova ultra “renziana” che va criticata non per gli abiti indossati, per le forme fisiche o per i titoli di studio come hanno fatto stupidamente tanti imbecilli, ma per aver condiviso, lei ex bracciante agricola, dirigente sindacale -dei braccianti prima e dei tessili dopo - della CGIL pugliese, l'abolizione di quell'articolo 18 contro la cui soppressione Sergio Cofferati, allora segretario generale della CGIL,  aveva organizzato a Roma forse la più imponente manifestazione sindacale dal dopoguerra, portando al Circo Massimo, oltre tre milioni di iscritti, compreso, io credo, i lavoratori braccianti e tessili della Puglia, Regione di origine e di lavoro sindacale della Bellanova.

Tra Sottosegretari e Vice Ministri, ci sono i “turborenziani” Ivan Scalfarotto, Anna Ascani, Simona Malpezzi, Salvatore Margiotta e Alessia Morani che, forse, avrebbero dovuto annunciare prima di essere nominati dal partito oggi diretto da Nicola Zingaretti, le loro intenzioni.

Stare in un partito, assumere le cariche importanti e poi pensare di fare scissioni, a mio parere, non è il massimo della lealtà politica.

Ma, oramai, siamo abituati a questo ed altro.

Giustino Zulli

Chieti, 16 settembre 2019