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Editoriali

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Cosa potrebbe succedere nei prossimi 36 mesi

I risultati delle elezioni regionali in Umbria sono oramai noti a tutti, così come credo che in molti abbiano seguito le varie dirette televisive a loro dedicate per quasi tutta la notte di domenica e in tutti i talk show di lunedì 28 0ttobre. Ha vinto l’estrema destra mentre il tentativo di arginare una sconfitta peraltro prevista da molti osservatori non è riuscito e le motivazioni sono diverse ma non riconducibili solo al fatto che, con molto colpevole ritardo, il Pd, ciò che resta di LeU e il M5s hanno presentato la loro alleanza di governo.

I risultati delle elezioni, comunque, a mio parere sono molto inquietanti perché vengono dopo 14 mesi di disastri del precedente governo gialloverde che ha avuto la totale egemonia del capo della Lega ladrona Matteo Salvini  che è stato  capace di fare, del M5s, il suo zerbino sui temi dell’immigrazione e sicurezza.

Salvini ha fatto, per 14 lunghi mesi, il bello e il cattivo tempo, utilizzando spregiudicatamente tutte le reti televisive pubbliche e private che hanno portato, con i loro TG e talk-show, anche nei Comuni più piccoli e lontani dalla grande politica, i messaggi devastanti lanciati, con l’aiuto della famosa “Bestia”, la micidiale struttura di propaganda della Lega, 24 ore su 24.

Gli sbarchi di chi ha cercato, dopo inenarrabili sofferenze, di arrivare in Italia e in altri Paesi europei sono drasticamente diminuiti? Salvini si è preso dei suoi personali meriti che, semmai, sarebbero spettati all’ex Ministro dell’Interno Minniti, del Pd, mentre ha continuato spudoratamente a parlare di “invasioni” mai parlando, però, dei numerosi sbarchi avvenuti non con le ONG ma con i barchini.

Tutti coloro che analizzano i fenomeni delinquenziali (Ministero dell’Interno, ISTAT, Questure, Centri di ricerca ecc.) hanno riconosciuto, dati alla mano, che in Italia gli omicidi, i furti, le rapine, la microcriminalità sono di molto diminuiti? Salvini, con le sue armi di distrazione di massa, è riuscito a far votare i suoi decreti sulla sicurezza come se fossimo in uno dei tanti Paesi dell’America del Sud accerchiati da bande armate e spacciatori di droghe.

E’ stata abbondantemente diffusa la paura, l’insicurezza. Sono state irresponsabilmente alimentate rabbia, rancore, frustrazioni di vario tipo, odio contro il diverso per colore della pelle, lingua parlata, religione professata, orientamento sessuale e molti, specie tra gli starti più emarginati della nostra società, hanno abboccato.

Sono stati chiesti, in un autentico delirio di onnipotenza, i “pieni poteri” da chi ha consentito al proprio figlio, da Ministro dell’Interno in carica, di farsi un “giretto” sulle moro d’acqua in dotazione della Polizia di Stato.

Ci sono delle inchieste in corso su alcuni noti esponenti leghisti (l’ex sottosegretario Armando Siri, l’ex Vice Ministro Edoardo Rixi, il Sindaco di Legnano, il Presidente della Regione Lombardia) e confermate le condanne per alcuni esponenti di rilevo della Lega piemontese come Roberto Cota, già Presidente della Regione, mentre sono ancora in corso le inchieste di cui da mesi parla L’Espresso e di cui si è anche occupata la trasmissione televisiva Report, su inquietanti incontri fatti a Mosca tra l’ex portavoce di Salvini, Savoini, che avrebbe trattato importanti forniture di petrolio russo in cambio di presunte mazzette che, almeno sino ad oggi, non sono venute fuori.

Io mi chiedo solo cosa sarebbe successo, in Italia, se la moto d’acqua fosse stata utilizzata, che so, dal figlio di D’Alema, Bersani, Speranza ed altri dirigenti di sinistra o se qualcuno di questi fosse sotto indagine per Moscopoli.

Invece, a quanto pare e come i risultati elettorali dell’Umbria confermano, c’è una parte degli elettori italiani che apprezza questo modo di fare politica da parte di esponenti di destra.

Non so, ovviamente, cosa succederà nei prossimi 36 mesi.

So solo che se non si sarà capaci di invertire questa preoccupante e pericolosa ondata di destra, ad ottobre del 2022, chi vivrà potrà partecipare alle celebrazioni del centenario della Marcia su Roma (28 ottobre 1922) con magari Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica, Matteo Salvini Presidente del Consiglio in vista dell’ottenimento dei pieni poteri, Giorgia Meloni Ministra dell’Interno.

E’ veramente questo quello che vogliono gli elettori italiani?

Giustino Zulli

Chieti, 28 ottobre 2019