Editoriali

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EPPUR SI MUOVE

Narrano le cronache che al termine della sua abiura dell’eliocentrismo di fronte al Tribunale dell’Inquisizione, nel 1633, Galileo Galilei- che umanamente va capito perché non voleva fare la fine del frate nolano Giordano Bruno, arso vivo il 17 febbraio 1600 -  abbia pronunciato la frase “Eppur si muove”, riferendosi alla Terra che girava e gira ancora intorno al Sole.

La frase, pronunciata o meno dal grande astronomo, la voglio utilizzare perché questa volta, gli strumenti delle moderne tecnologie- giornali, radio e, soprattutto, televisione- hanno dimostrato che in questo nostro Paese qualcosa si sta muovendo, sotto forma di un movimento definito, con grande e ironico acume, “delle sardine” che prima a Bologna, poi a Modena e prossimamente in tante altre città italiane hanno dato e daranno vita ad iniziative gioiose, pacifiche, senza insulti a chi non la pensa come loro, non demonizzando gli avversari, non fomentando odio e rancore in quantità industriale nonostante i tanti baci dati al Crocifisso e alle varie Madonne a cui ci si raccomanda. E’ possibile, in sostanza, portare in piazza la parte migliore degli italiani delle varie generazioni, diverse delle quali, da tempo, erano rimaste alla finestra a guardare, forse smarrite, l’involuzione delle situazioni.

A dire il vero, se vogliamo cercare gli antenati di questa riscossa democratica che mi auguro continui  anche dopo alcune prossime elezioni regionali, bisogna tornare indietro nel tempo, quando prima su pochi poi su molti balconi sono state stese bianche lenzuola con visibili scritte contro il capo della Lega ladrona Matteo Salvini - all’epoca Ministro dell’Interno – prontamente e ridicolmente   rimosse dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco.

Le lenzuola  sono poi scomparse dai balconi forse per sfiducia ma, dopo le sprezzanti parole del capo della Lega ladrona sulla necessità di “liberare” Bologna e l’Emilia Romagna non si è capito bene da chi, visto che la Regione è forse la più ricca d’Italia, col maggior tasso di occupazione ed il minor tasso di disoccupazione, servizi sociali molto più efficienti di quelli di altre Regioni pure abbastanza ricche, è scattato l’orgoglio di una città che, grazie ad alcuni giovani volenterosi, si è ritrovata prima  in Piazza Maggiore a Bologna e poi in Piazza Grande a Modena, con il moderno tam-tam, utilizzando i social.

Lascio, per ora da parte il ridicolo tentativo dei pennivendoli dei giornali di destra che sono arrivati, alcuni, addirittura a negare, come fece la Chiesa nel 1600, la verità dei fatti, pubblicando sì le foto delle piazze gremite di Bologna e Modena ma sostenendo che si trattava di foto che si riferivano a vecchie manifestazioni per festeggiare il Capodanno.

E qui siamo alla farsa della più vergognosa mistificazione, di cui questi giornali ed anche molti social di destra sono oramai specializzati.

Vedremo come evolverà la situazione, che va seguita con la giusta attenzione, rispettandone la piena autonomia, sperando che nessuno, maldestramente, cerchio di metterci il cappello sopra.

Una cosa, almeno per me, è certa: Salvini e le destre possono essere sconfitte da tantissime sardine che, quando  stanno  insieme negli oceani, sono capaci anche di battere i famelici squali che girano loro intorno.

Giustino Zulli

Chieti,21 novembre 2019