Archivio de "L'opinione di Giustino" >> SUI SONDAGGI DIFFIDATE, GENTE, DIFFIDATE

Guida TV

SUI SONDAGGI DIFFIDATE, GENTE, DIFFIDATE

L’Adnkronos, alle 10:55 di oggi, 24 novembre 2011, ha pubblicato i risultati di un sondaggio SWG diffuso da QN secondo il quale, in Emilia Romagna, la coalizione di centro(?)destra che sostiene la fascioleghistaberlusconiana Lucia Borgonzoni- che in ER sta facendo la figura della hostess che accompagna il lìder maximo capo della Lega ladrona in tutti i suoi comizi arruffapopolo- starebbe avanti sia se il M5s dovesse correre da solo sia se si dovesse alleare, come a me sembrerebbe del tutto naturale, magari assumendo anche posti di responsabilità nella nuova Giunta Bonaccini, con lo schieramento che sostiene il Presidente uscente di una Regione che, da tutti gli osservatori onesti, è riconosciuta governata bene e in crescita.

L’ER vale l’11% del Pil nazionale; dal 2014 al 2018 ha avuto un valore aggiunto delle sue attività produttive del +5,5% sulla stessa media nazionale; ha due milioni di occupati, + 94.000 mila rispetto al 2014; una disoccupazione praticamente dimezzata nel quinquennio considerato, passata dal 9 al 5%; i NEET (i giovani che non studiano né cercano lavoro) sono il 4%, meno di tutte le altre Regioni italiane; il tasso di scolarizzazione superiore è all’85% (+3,5%) sulla media nazionale.

Da abruzzese che vive in una Regione dove la destra MELOSALVONI che ha recentemente vinto le elezioni sta combinando solo disastri dimostrando di essere brava solo nello spoyl-sistem, mi chiedo, semplicemente, perché i sondaggi resi noti oggi abbiano dato questo inquietante risultato.

Certo, si può sempre fare di più e anche meglio. Ma perché gli emiliano-romagnoli dovrebbero passare dal certo all’incerto rappresentata da una candidata palesemente incapace di fare meglio di Bonaccini?

E, come suggerisce Marzullo, mi sono fatto la domanda e mi sono anche dato una risposta. Quale?

Vengo spesso consultato da sondaggisti di vari istituti, compreso la SWG nella quale ho totalizzato oltre 6 mila punti che devolverò, quando tra non molto arriverò ai 10 mila,   in beneficienza. In diversi sondaggi sugli orientamenti politici, ho sempre risposto onestamente e con sincerità, diversamente da quanto forse fanno altri, di aver votato sempre a sinistra, LeU nelle ultime elezioni e che voterò sempre a sinistra.

Non so per quali arcani misteri ma da tempo vengo consultato su tutto, meno che sugli orientamenti politici.

Perché?

Una vecchia volpe della politica italiana, lo scomparso Giulio Andreotti, soleva dire che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

Io non voglio minimamente mettere in discussione il sistema dei sondaggisti ma invito chi legge a trarre le sue conclusioni.

Il voto in ER, per tanti motivi, è importantissimo e credo che, al di là di tante affermazioni rituali, avrà serie ripercussioni sul governo nazionale.

Gli interessi in gioco sono molti.

Perché meravigliarsi, allora, se succedono certe cose?

Giustino Zulli

Chieti, 24 novembre 2019