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SULLE BUFFONESCHE SCENEGGIATE SALVINIANE

Adesso, tutto mi è più chiaro. La clownesca ma gravissima provocazione
di Fanfaron de' Fanfaronis, al secolo matteo salvini, capo della lega
ladrona, citofonista da avanspettacolo, è stata una sceneggiata
studiata a tavolino dallo staff leghista che, in questa campagna
elettorale, in Emilia Romagna sta superando tutti i limiti della
decenza.
Leggendo l'intervista rilasciata al quotidiano on line TPI da Anna
Rita Biagini, la donna del quartiere Pilastro di Bologna che ha
portato il neo-citofonista a fare un gesto gravissimo, per il quale mi
auguro che venga denunciato assieme alla signora che ha superato gli
untori di manzoniana memoria, si apprende che "non ho portato io
Salvini al citofono. Alcuni esponenti della Lega, ieri mattina, mi
hanno contattato chiedendomi di indicare loro dove abitano gli
spacciatori della zona e io gliel'ho semplicemente detto. Sapevano che
ho le foto di queste persone che spacciano, che ho già fatto avere a
polizia e carabinieri". La squisita signora, che forse vede tanti
gialli in TV, ha poi aggiunto che "domenica voterà lega". Chi
l'avrebbe mai detto!
Non so se i teorici della comunicazione leghista si siano ispirati a
Memo Remigi che- per l' intelligente e piacevole trasmissione
"Propaganda Live" in onda il venerdì sera su La7, condotta dal bravo
Diego Bianchi, in arte Zoro- va citofonando a mezza Roma per chiedere
le cose più strampalate. Ma qui siamo ad una ironia scanzonata, da
persone dello spettacolo.
Fanfaron de' Fanfaronis è il capo politico dell'attuale maggior
partito italiano, stando almeno ai sondaggi, è stato Ministro
dell'Interno ed aspira ad avere "i pieni poteri". Dio ce ne scampi e
liberi. Ve l'immaginate costui andare citofonando in tutt'Italia?
Sarebbe un incubo.
Al di là di ogni battuta, quanto è accaduto è semplicemente vergognoso
e pericoloso e sta rischiando anche di mettere a dura prova i rapporti
diplomatici con la Tunisia, Paese di origine dei presunti spacciatori
a causa di un imbecille che, evidentemente, fa il clown con al seguito
fotografi e cameramen per raccattare qualche voto spettacolarizzando
la campagna elettorale per una candidata incolore, Lucia Borgonzoni,
di cui si vergogna al punto tale da aver riempito lui e solo lui la
scena politica regionale.Che dire? Io mi auguro che la famiglia del
giovane tunisino, presunto spacciatore perché indossa scarpe da tennis
e va a fare le vacanze in Sardegna, come ha sostenuto l'ineffabile
signora Biagini, lo quereli e che possa anche andare in galera. Così,
forse, avrà più tempo per scrivere "Le sue prigioni".
Giustino Zulli
Chieti, 23/1/20