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Le contraddizioni del signor Salvini e dei suoi seguaci

Confermando di dire tutto e il suo contrario nello spazio di un millesimo di secondo, il capo della Lega ladrona, circondato dal delirante entusiasmo dei suoi seguaci, ha collezionato, nel corso di una brevissima conferenza stampa davanti a taccuini e tante telecamere a Chieti, alcune perle di contraddizione da Guinnes di primati da far davvero ritenere che se dovesse per caso dire che gli asini volano, sarebbe entusiasticamente applaudito dai suoi tifosi e spiace che i corrispondenti delle testate teatine si limitino a mettergli sotto il naso i microfoni e a non fargli domande spiazzanti.

Ma veniamo al dunque.

Secondo l’illustre statista meneghino, stando a quanto ha dichiarato davanti a compiacenti telecamere, Chieti avrebbe bisogno di “energie nuove”. Osservazione che avrebbe entusiasmato Monsieur de la Palisse. E chi sarebbe questo innesto di novità, capace di sprizzare tanta energia da mettere in difficoltà le centraline dell’ENEL? Nientepopodimeno che Fabrizio Di Stefano, una giovane promessa di 55 anni, praticamente una new entry del panorama politico teatino, regionale e nazionale, un novellino che sprizza “nuova energia” da tutti i pori.

Poco importa, a Salvini, ormai padrone delle destre del nostro Paese con la totale subalternità dei Fratelli d’Italia e Forza Italia, se il Di Stefano fa politica attiva da quand’era in fasce. Iscritto al Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile fascista, poi al FUAN, gli universitari fascisti, poi nominato direttamente da Gianfranco Fini presidente provinciale di Alleanza nazionale, poi coordinatore regionale dal 2002 al 2007, periodo nel corso del quale ha anche rivestito incarichi pubblici. Consigliere comunale a Chieti, consigliere regionale dal 2000 al 2008 prima con An poi con il PdL berlusconiano dove era traslocato, poi senatore nel 2008 e deputato nel 2013.

Non ricandidato, nel 2019 si è iscritto alla lega.

Cosa abbia fatto per Chieti nel corso di oltre 25 anni di presenza ai vari livelli istituzionali, questo personaggio che ha cambiato più casacche di Ronaldo, è noto solo a pochi intimi.

Lo stesso Umberto Di Primio, Sindaco uscente della città, umiliato e deriso da Salvini, si è sentito in dovere di polemizzare con l’illustre alleato, sul presunto rinnovamento della candidatura da lui imposta nella nostra città sin dal dicembre dello scorso anno, nel corso di un discorso al Supercinema.

Ma anche leggendo i nomi dei nuovi acquisti fatti dalla Lega ladrona, si nota che si tratta di un insieme di riciclati portatori del vecchio, non di “nuova energia” di cui ha (s)parlato Salvini. Tutti coloro che sono traslocati recentemente alla Lega, l’avranno sicuramente fatto per nobili ed alti ideali, non per cercare di mantenere le loro poltrone.

Ma tutti costoro sono tra i responsabili dell’attuale inarrestabile declino economico della nostra bella città.

La dimostrazione più lampante delle contraddizioni salviniane le conferma lo stesso Di Stefano quando dichiara di “avere accumulato esperienze e competenza in tanti anni di passione politica”. Come fa ad essere, contemporaneamente, un portatore di “energie nuove” uno che da decenni sta sulla piazza politica?

Misteri del salvinismo

Ma, lo ripeto, ormai costui può dire tutto e il suo contrario senza arrossire di vergogna perché i suoi tifosi lo applaudono entusiasticamente. Come si fa con le rock-star.

Chieti, 21 febbraio 2020  Giustino Zulli coordinatore cittadino di “Articolo uno”.