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ELETTORI TEATINI, RIFLETTETE BENE PRIMA DI VOTARE

Nel momento in cui scrivo, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Protezione civile, sono registrati 17.660 casi totali di epidemia da Coronavirus. 2.547 casi in più rispetto alla rilevazione precedente. Le persone attualmente positive sono 14.955. 1.266 i morti, 1.439 i guariti. Questi dati, provvisori, sono purtroppo destinati a lievitare perché la situazione continua ad essere seria e nonostante l’abnegazione di tutto il personale della sanità pubblica che non sarà mai sufficientemente ringraziato per quanto sta facendo concretamente per ridurre al minimo il diffondersi del virus, non sono da escludere ulteriori peggioramenti. Le città sono sempre più deserte e tutti coloro che si occupano di queste difficili e complesse problematiche ci ripetono, continuamente e giustamente, che i tempi per sconfiggere un virus ancora purtroppo sconosciuto saranno lunghi e che tutti dovremo modificare i nostri stili di vita. Si stanno, a mio parere giustamente, sospendendo manifestazioni di tutti i tipi per evitare assembramenti e per ridurre al minimo i rischi del contagio. E’ possibile il rinvio del referendum già previsto per il 29 marzo relativo alla diminuzione del numero dei parlamentari. E’ stato deciso di sospendere addirittura il Giro d’Italia, le partite di calcio e di altri sport vengono giocate senza pubblico, così come molti programmi televisivi e nessuno si sta ponendo il problema se questi rinvii giovino a qualcuno.

A Chieti, invece, il signor Fabrizio Di Stefano, imposto candidato Sindaco da un personaggio del tutto estraneo alla nostra storia, cultura, tradizione, ha sostenuto senza nemmeno vergognarsene, che le elezioni amministrative bisognerebbe confermarle perché rinviarle a dopo l’estate, come sarebbe del tutto normale vista la situazione di incertezza sui tempi per il superamento del Coronavirus, “avvantaggerebbe la sinistra che mi sembri brancoli nel buio in questo momento perché ha più tempo per trovare un candidato” come ha dichiarato in interviste sulla stampa locale.

Il signor Di Stefano ( che al momento è sostenuto solo dall’UdC, partito di cui è segretario l’ex Sindaco Andrea Buracchio, indiscusso protagonista della “tangentopoli teatina”, arrestato per corruzione il 14 febbraio 1993 sta di fatto lavorando per  riportare al comando della città chi l’ha umiliata ) dovrebbe solo ricordare che il candidato sul quale lo schieramento delle forze democratiche e progressiste cittadine aveva trovato la sua sintesi unitaria dopo una franca e leale discussione, senza alcuna imposizione esterna, il dott. Diego Ferrara, ha rinunciato proprio per dedicarsi ai suoi pazienti e quindi alla sua città in un momento di particolari difficoltà di cui purtroppo non si riesce a prevedere una data conclusiva.

E’ quindi possibile che il Consiglio dei Ministri, nella sua prossima riunione, deciderà il rinvio delle elezioni amministrative non solo a Chieti ma in tutte le Regioni ed i Comuni interessati alla tornata elettorale, in una data compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020, senza escludere, in linea di principio, anche ulteriori slittamenti se il Coronavirus non sarà definitivamente arginato per poter essere sconfitto e, se questo succederà, sarà sicuramente per fare un dispetto a questa giovane promessa della politica teatina, a questa “energia nuova” che fa politica dai tempi di Tutankamen, sempre schierato con le destre peggiori, al quale, evidentemente, sfugge la pericolosità del momento che stiamo vivendo. Non solo in Italia.

L’importante sarà andare a  votare, non importa se con le piazze vuote  e i comizi deserti, su programmi ancora del tutto sconosciuti.

Io mi auguro solo che nei confronti di questo cinismo, che mette al centro di tutto la propria persona in quanto già ritenuta vincente sulla base di sondaggi addirittura al primo turno, gli elettori teatini riflettano bene. Mettere la nostra città nelle mani di chi, direttamente o indirettamente, ha dato il suo contributo per affossarla sarebbe un gravissimo errore che pagheranno le future generazioni. E non è con il cambio di casacche che si riconquista la verginità politica.

Chieti 14 marzo 2020 Giustino Zulli Coordinatore cittadino di “Articolo uno”