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Alcuni (non richiesti) suggerimenti al Sindaco di Chieti

Tutte le persone che vogliono dare il proprio contributo per impedire l’ulteriore diffondersi di un virus le cui potenzialità distruttive non sono state ancora ben individuate dagli scienziati che in tutto il mondo stanno cercando di combattere e sconfiggere, stanno facendo la loro parte, al netto di tanti imbecilli che continuano a comportarsi come se nulla fosse. Io condivido molto l’inasprimento delle pene pecuniarie previste per chi va in giro senza giustificati motivi convinto come sono che mettendo, questa volta giustamente, le mani nelle tasche di questi italiani sconsiderati, si ottengano più risultati di eventuali inasprimenti di pene di altro tipo che spesso lasciano il tempo che trovano.

Dobbiamo, responsabilmente, restare a casa. Ma in molte città, compresa la nostra, ci sono le ZTL che, in tempi normali, prevedono la circolazione dei mezzi e delle perone non autorizzate solo in alcune ore della giornata. Ma nelle case moderne, ci sono lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi, uno o più televisori, personal computer che, come tutti gli strumenti delle moderne tecnologie, potrebbero aver bisogno di piccole riparazioni, in caso di guasto, da fare in loco.

E’ possibile, allora, chiedere al Sindaco di Chieti di sospendere, per alcuni mesi e comunque fino alla sconfitta del coronavirus, il divieto di ingresso in ZTL di tutti coloro che, a vario titolo e per comprovati motivi, potrebbero essere chiamati, magari per aggiustare un elettrodomestico rotto, ad alleviare situazioni di difficoltà già complicate?

Se un elettrodomestico si guasta, se ha bisogno di essere riparato in tempi rapidi, è possibile evitare le multe ai tecnici che effettuano queste riparazioni? Senza furbizie, ovviamente, con le ricevute fiscali che segnalano anche l’ora della prestazione. Così facendo, a mio parere, si consentirebbe a chi ne ha bisogno di avvalersi di una prestazione professionale altrimenti più complicata.

Stare a casa con un elettrodomestico che funziona regolarmente, con un Pc che ti consente di stare collegato col mondo, avere un televisore che ti consente di essere informato su quanto sta accadendo non solo nella tua città e Regione, ma nel Paese e nel mondo, contribuisce a farti stare meno solo in questi difficili momenti. O no?

Anche per quanto riguarda le possibili assistenze ai familiari anziani che abitano nelle ZTL, per consegnare generi alimentari, medicine, quotidiani ecc. si dovrebbe avere una maggiore elasticità. Che senso ha mantenere rigidità negli ingressi in ZTL quando le reali necessità potrebbero richiedere interventi urgenti ed indifferibili?

Giro la domanda al Sindaco di Chieti, alla sua Giunta ma anche a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione perché come si richiede, abbastanza strumentalmente, di essere coinvolti ad altri livelli istituzionali nelle scelte del governo nazionale, si ascoltino anche le opinioni e proposte che vengono avanzate in periferia, dove governano coloro che sono all’opposizione del governo centrale.

Chieti, 25 marzo 2020 Giustino Zulli Coordinatore cittadino di “Articolo uno”.