Archivio de "L'opinione di Giustino" >> Silvia Romano, L. Littizzetto e i nostri fondamentalisti evasori fiscali

Editoriali

Guida TV

Silvia Romano, L. Littizzetto e i nostri fondamentalisti evasori fiscali

Da ieri, nonostante i pericoli per sempre possibili esplosioni di nuovi contagi, sono state riaperte molte attività economiche nel nostro Paese. Tutti i TG, i talk-show, i quotidiani cartacei hanno dato molto risalto alla cosiddetta “fase due, la ripartenza”. Sono stati intervistati molti titolari di bar, ristoranti, negozi e attività di vario tipo e non sono mancate le solite lamentele e gli attacchi al Governo perché in molte di queste attività riaperte, ci sono stati pochi clienti.

Ora, qui bisogna mettersi d’accordo: se è vero, come dicono in molti, che i soldi stanziati a vario titolo, penso ad esempio alla Cassa integrazione ordinaria e in deroga, non sono ancora arrivati a tutti gli aventi diritto, così come altri soldi stanziati per altre categorie, come si fa a spendere soldi che non ancora si hanno? Si mette in conto che, a partire da me, ci sono ancora molte persone che hanno  giuste preoccupazioni per un virus del quale purtroppo si conosce ancora poco l’esatta pericolosità, che potrebbe continuare a contagiarci, come sta succedendo in altre parti del mondo?

Tutte le categorie sociali hanno chiesto soldi allo Stato, anche quelle che, forse, ne avrebbero meno titoli e bisogno. Lo Stato, generalmente poco amato nonostante sia la risultante di tutti noi, adesso viene considerato come un gigantesco e munifico albero della cuccagna e nessuno sembra preoccuparsi più di tanto della elementare considerazione che, essendo state chiuse molte attività produttive, non sono stati nemmeno pagati i contributi con i quali lo Stato provvede ai bisogni di una collettività di 60 milioni di persone reali, non quelle di cui sparla il Salvini che sostiene di farlo a loro nome senza averne avuto alcuna delega.

Tutti chiedono tutto: riduzione delle tasse, aumento dei soldi già stanziati, slittamento delle scadenze ecc. Un tema è completamente sparito dalle dotte disquisizioni di illustri economisti alla Sallusti, Senaldi, Borgonovo, De Manzoni, Zurlo, Belpietro, Porro, Giletti  e tutto il circo mediatico collocato nella destra fascioleghistaberlusoniana: quello della colossale e vergognosa evasione fiscale e previdenziale.

Poi, arriva la rompiscatole di turno, una persona che non è una economista da Premio Nobel ma una brava attrice comico-brillante, che ci ha ricordato, come ha fatto domenica 17 maggio, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio, come stanno alcune cose in Italia.

Nel quadro di una lettera che ha scritto alla giovane Silvia Romano, la giovane volontaria tenuta prigioniera dei fondamentalisti islamici per oltre 500 giorni, che giudico veramente molto bella, Luciana Littizzetto- è di lei che sto parlando- ha ricordato le infamie di chi ha criticato, oltre il resto, i presunti 4 mln di € - peraltro smentiti dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – che sarebbero stati pagati per il suo riscatto, snocciolando dati che ripropongo, sperando che aiutino a capire in quale Paese viviamo.

Nel 2019, l’evasione fiscale è stata di 189 miliardi e 400 milioni di €;

mezzo  miliardo al giorno;

21 miliardi € ogni ora;

350.000 di € ogni minuto;

5.800 € al secondo

Una montagna di soldi derubati da tanti squallidi personaggi, stranieri ed italiani, ad  italiani che, con quei soldi, dovuti e non elemosinati, risolverebbero molti loro problemi.

Ora, è mai possibile che molti si siano riscaldati per i presunti 4 milioni di € pagati per salvare la vita di Silvia Romano e solo in pochi si lamentano per questo elevatissimo furto che deruba tutti noi italiani?

Ed è mai possibile che non si riesca, in questo nostro bel Paese, a sconfiggere questo autentico cancro?

Chieti, 19 maggio 2020  Giustino Zulli, Coordinatore cittadino di “£Articolo uno”