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L'IMPORTANZA DEL BALLOTTAGGIO
L'IMPORTANZA DEL BALLOTTAGGIO

Chieti, 26 settembre 2020 -

Se ai giochi olimpici esistesse la disciplina dell'arrampicata sugli specchi, sulla parte più alta del podio, quella che consente di indossare l'agognata medaglia d'oro, l'ex fascista finiancuculliano, poi berlusconiano, poi salviniano Di Stefano non avrebbe avversari per aggiudicarsi l'ambito titolo. Ma andiamo con ordine.

 

All'inizio della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Chieti, il nostro girovago paracadutato nientepopodimeno che da Salvini in persona, con la tipica arroganza di chi ritiene di avere già la vittoria in tasca perché imposta da chi probabilmente ignorava la stessa esistenza della nostra città, ha presuntuosamente più volte dichiarato che avrebbe addirittura stravinto al primo turno, 

Sbandierando i risultati dei soliti sondaggi che ancora una volta, come è successo anche in Toscana e Puglia, si sono rivelati compiacenti nei confronti di chi li ha commissionati.


Beffardamente, provocatoriamente e anche ironicamente, come del resto è nello stile di questo girovago della militanza partitica, ha fatto intendere che il voto sarebbe stata una semplice formalità. Del resto, non aveva già designato un'Assessora? Ma, a dimostrazione ancora una volta della profonda verità del detto popolare che "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi", il Di Stefano non ha vinto al primo turno ed ha perso circa 20 punti percentuali di quelli di cui aveva sbandierato la granitica solidità. Ora, pateticamente, dichiara che si aspettava "qualche punto percentuale in più".

 

Quanti?

 

Due, cinque, dieci?

 

Anche se fossero questi i suoi desiderata, sarebbe pur sempre, quella del 38,81%, una percentuale molto al di sotto di quella più volte strombazzata, Adesso, con le sue non più trionfalistiche ma pur sempre arroganti dichiarazioni, vanta di avere "comunque cinquemila voti in più del candidato del centrosinistra".


Non vorrei contribuire a far perdere il sonno al candidato fascioleghista ma ricordo che non è la prima volta, nella storia dei ballottaggi, che chi parte primo arriva secondo ed io credo che tutti coloro che non vogliono far sventolare sul nostro Comune il vessillo della Lega ladrona, adesso hanno la concreta possibilità di voltare pagina votando contro chi è stato imposto da un Salvini che ha sempre umiliato e offeso noi terroni, nullafacenti e desiderosi solo di vivere sulle spalle dei settentrionali in generale e dei lombardi in particolare.

 

C'è una candidatura genuina ed operosa come quella del dott. Diego Ferrara, da sempre espressione della nostra migliore comunità teatina. Votandolo, nel ballottaggio del 4 e 5 ottobre, faremo vincere la forza della ragione, non la ragione della forza.


Giustino Zulli, Coordinatore cittadino di Articolo Uno