Archivio de "L'opinione di Giustino" >> IL GOVERNO DEVE RIVEDERE ALCUNE COSE

Editoriali

Guida TV

IL GOVERNO DEVE RIVEDERE ALCUNE COSE
IL GOVERNO DEVE RIVEDERE ALCUNE COSE

Chieti, 28 ottobre 2020 -

Faccio parte di quella generazione nata poco prima della fine della seconda guerra mondiale che ha avuto, almeno in Italia,  la possibilità di vivere in pace, a differenza di tutte quelle che hanno vissuto i drammi, le tragedie, i lutti di tanti conflitti che hanno distrutto, in maniera insensata, milioni di vite umane e fatto enormi danni economici che sono stati pagati con anni di sacrifici e privazioni.

 

Abbiamo realizzato un sogno che probabilmente ci accompagnava sin da quando la specie umana ha mosso i suoi primi passi sul pianeta Terra, andando a calpestare il suolo della Luna.

Sono state sconfitte molte malattie e l’intera umanità, pur tra mille difficoltà, contraddizioni, spaventose disuguaglianze, ha fatto qualche passo in avanti.

 

Da otto mesi, siamo alle prese con un nemico invisibile, forte, pericoloso che sta mettendo a dura prova la tenuta democratica di molte comunità.

 

I danni economici conseguenti all’apparizione della SARS COVID-19 sono incalcolabili ed anche le economie dei Paesi più forti, stanno vivendo periodi di preoccupante difficoltà.

 

Purtroppo, ogni Paese, sia nella prima fase ma anche adesso, va per conto suo e la situazione, giorno dopo giorno, diventa sempre più complicata e di difficile soluzione, anche per responsabilità dei cosiddetti “negazionisti” e di chi, sulle conseguenze del COVID-19 ha avuto un irresponsabile comportamento, prima sottovalutandone le drammatiche conseguenze e dopo utilizzandolo per squallidi attacchi a chi governa, come nel caso dell’Italia.

 

Basterebbe ricordare le cose dette e fatte dai Salvini, Meloni, Tajani, Sgarbi e tanti altri per avere la dimensione della sciacallaggio di alcune forze politiche che hanno detto e fatto di tutto sui comportamenti da assumere: il COVID? Poco più di un raffreddore che passerà con il caldo estivo. Mascherine? Da non mettere, esibendosi anche in sciocchi selfie per “non cedere alla dittatura sanitaria”. La pandemia è finita e il governo ce lo nasconde perché assetato di potere e poltrone. No, la pandemia non è finita e il governo non ha fatto nulla per arginarla.  

 

In questo sciocchezzaio giornaliero, il duo Salvini-Meloni, in arte SALVONI, ha dato il meglio di sé. Apriamo le discoteche. Chiudiamo le discoteche così si fa contenti tutti, dimostrando il supremo disprezzo per il ridicolo ed è un vero peccato che molti italiani abbiano la memoria più corta di quella dei pesciolini rossi.

Tutto ciò detto, penso che l’ultimo DPCM, pur da comprendere per l’impennata dei contagi, non vada nella giusta direzione. Capisco tutte le preoccupazioni del Governo di evitare un dicembre disastroso anche tenendo conto delle festività natalizie e di fine d’anno ma ritengo che una maggiore flessibilità avrebbe contribuito anche ad evitare gli scontri di piazza con relative infiltrazioni della criminalità organizzata, come a Napoli e Roma e altrove. L’Italia è un Paese lungo, da Vipiteno a Lampedusa. Ci sono grandi, medie e piccole città dove il controllo delle forze dell’ordine è relativamente più agevole. E’ stato giusto, allora, stabilire gli stessi orari di apertura e chiusura per tutto il Paese? Io credo di no.

 

Penso, ancora, che più che le Regioni, le cui 15 a trazione fascioleghista stanno dimostrando solo di essere antagoniste del Governo centrale, avrebbero dovuto essere i Comuni, con i loro Sindaci che conoscono bene i loro territori, a gestire col Governo questa difficile fase che il Paese attraversa.

Che le destre stiano cavalcando l’onda di un diffuso, anche legittimo malcontento c’era da aspettarselo.

Ma era proprio necessario dare loro l’opportunità di infiltrarsi in tante manifestazioni  chiaramente eversive?

Dice nulla che, guarda caso, le prime rivolte siano state organizzate con la presenza anche della criminalità organizzata in Campania e Lazio dove le destre sono all’opposizione?

Prima che queste manifestazioni si allarghino, come potrebbe succedere, coinvolgendo anche brave persone esasperate, non sarebbe  il caso di rivedere certi orari di chiusura per bar, ristoranti e le chiusure generalizzate di palestre e piscine, cinema e teatri, generalmente frequentate da chi alla salute sia fisica che intellettuale ci crede davvero?

 

Giustino Zulli