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REPORT
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Chieti, 5 gennaio 2021 -

Ieri sera REPORT, andato in onda come di consueto in prima serata, ha trasmesso una delle sue inchieste che hanno cercato di far emergere, attraverso filmati ed interviste con vari protagonisti dei fatti, tutto il marcio di una certa politica italiana a lungo, purtroppo, egemonizzata dalla Loggia segreta massonica P2 di Licio Gelli e dalle varie mafie, responsabili di tante stragi costate la vita ad alcuni dei nostri migliori magistrati.

 

Andando a vedere gli indici di ascolto, sono stati 3,5 milioni i telespettatori rapiti dal “Grande Fratello Vip”, seguito dal film “Tuttofare” con 3,231 milioni.

Report, che ritengo un programma serio, è stato visto da 2,957 milioni di persone ed io sono molto soddisfatto di averne fatto parte perché ha contribuito a farmi capire molte cose accadute in Italia negli ultimi 30 anni, spesso avvolte da nebbie e depistaggi vari, che spesso mi hanno suscitato inquietanti interrogativi rimasti, purtroppo, senza risposta.

 

Ora, mi auguro solo che ai conduttori del programma non venga riservato lo stesso trattamento che, nel tempo, è stato riservato a Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Dario Fo e Franca Rame, Enzo Biagi, Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Corrado e Sabina Guzzanti ecc. oscurati dalle TV pubbliche e private solo per aver avuto il coraggio di fare il loro mestiere di comici e giornalisti di valore.

 

Abbiamo bisogno anche di programmi di “evasione” ma, soprattutto, di quelli che ti aiutano a pensare e che meriterebbero una maggiore attenzione da parte di tutti.

 

Giustino Zulli