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LA BARBARIE
LA BARBARIE

Chieti, 3 marzo 2021 -

Vergogna! Vergogna! Vergogna!


Il 7 febbraio 2020, gli agenti dei servizi segreti egiziani hanno arrestato, all'aeroporto del Cairo, il giovane studente universitario Patrick Zaki, che stava facendo un Master a Bologna. Da allora, con accuse fumose e mai provate, è rinchiuso nelle carceri di Mansura, dove è stato più volte torturato con scariche elettriche ed altre forme di violenza fisica e psicologica.

Stando a molte notizie lette su organi di stampa, gli sarebbe stato tolto anche il materasso e dormirebbe sulla nuda terra. Ad oltre un anno di ingiusta detenzione, come altrettanto ingiustamente stanno reclusi migliaia di "oppositori" del feroce regime instaurato dal neo faraone egiziano al Sisi, è stata rinnovata, dai giudici militari egiziani, per altri lunghissimi 45 giorni, la custodia cautelare che altro non è che una vergognosa proroga di una tortura fisica e psicologica che si sta ingiustamente prolungando per un giovane colpevole solo di essere un amante della Libertà.


Mi chiedo, ancora una volta, cosa impedisce al Governo italiano di ritirare dal Cairo il nostro Ambasciatore. Mi rendo conto benissimo che ci sono di mezzo colossali interessi economici (vendite di Fregate italiane all'Egitto, acquisto di petrolio ecc.) ma credo che il nostro Governo dovrebbe agire con
maggiore determinazione.


La situazione complessiva del nostro e di altri Paesi, causa coronavirus, non consente di organizzare manifestazioni di piazza per protestare contro questa barbarie, ma sono preoccupato che le notizie
di questi inqualificabili e ingiusti "rinnovi di custodia cautelare" (per impedire cosa?) siano scomparse anche dalle prime pagine dei giornali. Come purtroppo a suo tempo è avvenuto per il povero Giulio Regeni.


Giustino Zulli

Coordinatore cittadino di "Articolo uno"

 

L'opinione di Giustino Zulli

I sapori dalle nostre tavole