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GLI AUMENTI
GLI AUMENTI

Chieti, 17 settembre 2021 -

Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo alcune preoccupanti voci su possibili aumenti delle tariffe di luce e gas. Qualcuno parla del 40% complessivo e questo significherà un peggioramento delle condizioni di vita di decine di milioni di persone. Per cercare di ridurre al minimo le devastanti conseguenze per tante famiglie, sembra che il Governo nazionale voglia intervenire riducendo le aliquote IVA, Poiché è tutto ancora in fase embrionale di discussone, credo inutile azzardare previsioni e, quando tutto sarà più chiaro, tornerò sull’argomento. La cosa certa è che luce e gas aumenteranno. 

Si tratterà solo di stabilire di quanto e le famiglie che si sono trovate in difficoltà negli ultimi 20 mesi a causa del covid-19, che ha ridotto le capacità lavorative di tante persone, continueranno a vivere momenti di estrema difficoltà. Questa ennesima stangata che si registra nel momento in cui si sono impennati i prezzi di tutte le materie prime a livello mondiale, avrà conseguenze devastanti nel nostro Paese, che le materie prime le deve importare, e su tante famiglie dove, stando ai dati diffusi dalla Caritas Diocesana, dall’Inps e dall’Istat, è considerevolmente aumentata la povertà.

 

Sono, infatti, poco più di due milioni le famiglie (il 7,7% del totale, 6,4% nel 2019) ed oltre 5,6 milioni di  individui (9,4%, 7,7% nel 2019) che vivono in condizioni di “povertà assoluta” mentre coloro che vivono in “povertà relativa”, dove c’è comunque un reddito da lavoro o pensione, sono poco più di 2,6 milioni. I minori che vivono in condizioni di povertà assoluta sono ben 1,3 milioni, pari al 13,5%. Per questi drammatici dati, più eloquenti di tanti fiumi di parole pronunciate da più parti in ogni talk-show televisivo, mi hanno fatto rabbrividire le cose dette dalla capa dei neofascisti di “Fratelli d’Italia” Giorgia Meloni che, a proposito del “reddito di cittadinanza”, misura che declinata in vario modo è presente in tutte le democrazie occidentali, ha sostenuto l’aberrante tesi che sarebbe “un metadone di Stato”.

 

Ma come stanno, effettivamente, le cose senza propagandismo terroristico?

 

Nel luglio scorso, l’Inps ha comunicato che il “reddito di cittadinanza” ha interessato 2.920.000 persone alle quali sono stati corrisposti i seguenti importi: 448 € al mese a 610 mila persone che vivono da sole; 546 mila €/m a 269 mila famiglie con due persone; 641 €/m a famiglie con 3 persone; 703 €/m alle 171 famiglie con 4 persone; 699 € alle 74 mila famiglie con 5 persone; 683 €/m alle famiglie con più di 5 persone. Quanto ha detto Giorgia Meloni, dall’alto dei suoi 15 mila € mensili che intasca quale parlamentare della Repubblica, a mio parere significa solo che una persona che aspira, addirittura, a diventare la Capa del Governo nazionale, nutre un forte disprezzo e odio contro i poveri, i diseredati, gli ultimi.

 

“Articolo uno” di Chieti condanna fermamente le deliranti affermazioni della Meloni ritenendo che, come hanno giustamente sostenuto in molti, a partire dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, si può certamente correggere, non eliminare, “il reddito di cittadinanza”. In questa fase molto difficile della società contemporanea, non solo in Italia ma in tutto l’occidente, nessuno predica la necessità di una “macelleria sociale” che metterebbe in seria difficoltà la stessa tenuta democratica e tutti si stanno interrogando su come evitare l’esplosione di conflitti che sarebbero difficilmente governabili e, forse, forieri di società autoritarie.

 

Il nostro Paese, come altri sviluppati, ha bisogno di rafforzare la giustizia sociale combattendo gli egoismi. Giorgia Meloni ha pronunciato parole vergognose contro i più deboli. Forse mi sono distratto ma non le ho mai sentito pronunciare parole così dure contro gli evasori totali fiscali e previdenziali che rubano, annualmente, ben 130 mld di € allo Stato e contro coloro che, forse perché costituiscono buona parte del suo elettorato, non versano 37 mld di € l’anno per l’IVA regolarmente incassata. Il “reddito di cittadinanza” nei suoi tre anni di vigenza, costerà appena 19,6 mld di €. Di questi dati dovrebbero occuparsi, più di quanto purtroppo facciano, i tanti elettori di destra del nostro Paese.

 

Giustino Zulli