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PRENDERE ATTO
PRENDERE ATTO

Chieti, 9 ottobre 2021 -

Giorgia Meloni, segretaria nazionale e parlamentare dei “Fratelli d’Italia”, nel corso di una lunga intervista pubblicata dal Corriere della Sera di oggi, sabato 9 ottobre 2021, tra tante discutibili affermazioni che a mio avviso dimostrano una disinvolta  ma soprattutto scarsa conoscenza della storia, ne ha fatto una falsa che, sicuramente, sosterrà di non avere fatto e che, magari, è stata male interpretata dall’intervistatrice Paola Di Caro che spero abbia registrato la lunga conversazione.

Rispondendo ad una precisa domanda sulla “Repubblica fondata sul ripudio del fascismo” e sul fatto che i dirigenti, gli iscritti e i militanti dei Fratelli d’Italia “non festeggiano il 25 aprile”, data della nostra Liberazione nazionale dall’oppressione vergognosa del nazifascismo, Giorgia Meloni ha sostenuto che “l’ANPI, fatta da persone nate 30 anni dopo la Resistenza”, avrebbe chiesto “lo scioglimento dei Fratelli d’Italia”.

 

A parte il fatto che l’ANPI è costituita da persone di tutte le età che si riconoscono negli alti valori della nostra Costituzione,  figlia legittima della eroica lotta Partigiana che ha liberato l’Italia dal nazifascismo, c’è da dire, semplicemente, che Giorgia Meloni ha mentito spudoratamente e che, non essendo una ingenua, ha cercato di coinvolgere l’ANPI in una polemica senza alcun senso perché l’organizzazione dei partigiani ha sempre chiesto e continua a chiedere “lo scioglimento di Lealtà e Azione, Forza Nuova, Casa Pound”. Ora, “dato che la Meloni, folgorata sulla via di Damasco, anzi di Fanpage, nega qualsiasi nostalgia del ventennio e si erge a baluardo democratico, perché non chiede lo scioglimento di queste organizzazioni neofasciste, come previsto dalla Costituzione?”

 

Da iscritto all’ANPI, adesso mi aspetto le coraggiose decisioni di Giorgia Meloni. Dica, finalmente, che non intende avere nulla a che fare con queste organizzazioni dell’estremismo neofascista che, da anni, avvelenano il clima politico italiano.

 

La coraggiosa inchiesta di Fanpage ha dimostrato cosa si muove nel sottobosco dell’eversione di destra. Senza arrampicarsi sugli specchi, se ne prenda atto e si assumano comportamenti adeguati.

 

Giustino Zulli   

Iscritto ANPI Chieti