NOI C'ERAVAMO...
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Chieti, 18 ottobre 2021 -

Duecentomila per la CGIL, CISL e UIL? Centomila per la Questura di Roma?


Poco più di mille per i più fanatici elettori di Fratelli d'Italia? Un
flop, per gli esponenti della destra eversiva di Forza Nuova, Casa
Pound ed altre formazioni facenti parte della galassia dell'estremismo
di destra? Mai come in questa occasione si possono mettere in
discussione i numeri. Ognuno dia i suoi.

Io credo che molte persone, sabato pomeriggio e sera, seguendo in
diretta o sui TG la manifestazione, abbiano potuto vedere le immagini
di una delle piazze più grandi d'Europa, San Giovanni in Laterano,
gremita di tante persone di tutte le età, dare la loro civile e ferma
risposta all'ignobile assalto squadristico alla sede della CGIL
nazionale, alla vergognosa distruzione degli arredi, vetrate e
computer, al gravissimo tentativo di incendiarla - come i fascisti
hanno fatto 100 anni fa - che ha resistito solo perché,
fortunatamente, hanno funzionato i sistemi di sicurezza antincendio.
Nel corteo ed in Piazza San Giovanni, sono stati visti volti di
persone per bene, sorridenti, gioiose, l'esatto opposto delle facce
dei tanti delinquenti che hanno preso parte all'assedio e distruzione
della sede CGIL.


Tutto si è svolto nel massimo ordine. Questo dovrebbero capire le
tante persone che seguono, magari distrattamente, le vicende
politico-sindacali del nostro Paese.


Ho, personalmente, partecipato a tantissime manifestazioni politiche e
sindacali che si sono sempre svolte nel massimo rispetto delle regole
democratiche e quando nei cortei hanno cercato di infiltrarsi
estremisti di "sinistra", i servizi d'ordine hanno sempre contribuito
ad isolare chi voleva cogliere l'occasione di dare altri significati a
manifestazioni democratiche.


L'esatto contrario di quanto si è verificato sabato 9 ottobre sempre a
Roma, con i capi di alcune formazioni di estrema destra eversiva che
hanno incitato prima " a prendersi Roma" e poi a partecipare
all'aggressione alla sede della CGIL nazionale, notoriamente poco
presidiata nei giorni di sabato e domenica.


A mio giudizio, ci sono state grosse responsabilità da parte di chi ha
gestito, il 9 marso, l'ordine pubblico prima in Piazza del Popolo e
poi nel corteo che ha permesso a tanti facinorosi di potersi recare in
Corso d'Italia, distante almeno 3 km, per assaltare la CGIL. Ci sono
indagini in corso e ne vedremo gli sviluppi.


Per quanto mi riguarda, confesso che mai avrei pensato di dover
partecipare ad una manifestazione per difendere i valori della nostra
democrazia e Costituzione, nate in seguito all'eroica lotta Partigiana
che liberò l'Italia dall'infamia del nazifascismo e spero,
sinceramente, che sia l'ultima perché vorrebbe dire che i tentativi
eversivi delle destre più estreme, non si ripeteranno più.

Giustino Zulli

 

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