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SPIACEVOLI MALINTESI
SPIACEVOLI MALINTESI

Chieti, 16 novembre 2021 -

Il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo (ex Fronte della Gioventù, Msi, An, PdL) ha ritenuto suo dovere intervenire, come del resto fa spesso, sulle vicende teatine, a difesa di Aca, Ersi e Regione Abruzzo che ieri hanno disertato la riunione proposta dall’amministrazione comunale. A mio parere, scrivere di “spiacevoli malintesi” per giustificare chi oggi ha la maggiore responsabilità per tutto quanto sta succedendo nella nostra città, dove peraltro vive e che gli ha dato sempre molti consensi, non solo è fuorviante ma non tiene nemmeno conto dell’esasperazione di molti suoi concittadini, anche di quelli che lo hanno votato.

Mauro Febbo, poi, fa un clamoroso autogol quando sostiene che i tre enti assenti sarebbero “impegnati nella risoluzione della gravissima crisi idrica che si trascina negli ultimi decenni ecc.” perché forse ha dimenticato, lui sempre pronto a dare ad altri le responsabilità delle tante cose che purtroppo non vanno, che siede tra i banchi del Comune, Provincia e Regione dal 27 dicembre 1993, ricoprendo anche molti ruoli importantissimi (assessore comunale, Presidente di Provincia, assessore regionale, carica dalla quale è stato sollevato dai suoi amici di destra per “insubordinazione” avendo decisi di sostenere un candidato diverso da quello indicato dalla coalizione di cui faceva parte nelle elezioni amministrative dello scorso anno a Chieti).

 

Pertanto, egregio consigliere Febbo, se “la crisi idrica si trascina negli ultimi decenni” lei, concretamente, cosa ha fatto in questi quasi ultimi trent’anni per cercare di risolverla?

 

O quello che succede è sempre “colpa degli altri”, come ha scritto in un suo splendido monologo, di cui mi permetto di suggerire la lettura, lo scomparso- purtroppo in giovane età- sceneggiatore, commediografo, regista Mattia Torre, un vero talento nel raccontare la nostra quotidianità ed anche i nostri vizi?

 

Mattia Torre, nel monologo, scriveva dei dentisti, meccanici, idraulici, muratori, governanti ai vari livelli ed altri  abituati a dare sempre le colpe “ a quelli di prima” di protesi dentarie, perdite di acqua da rubinetti, auto e motorini riparati, intonaci cadenti, ecc. Non crede che questi, da chiunque messi in  atto, siano i veri “giochetti” da evitare per fare in modo che tutti si assumano le loro responsabilità quando hanno funzioni dirigenti?

 

Lei ha cercato di difendere un fatto indifendibile, cercando di mettere una toppa giustificativa che invece ha prodotto, almeno a mio parere, l’ ”effetto boomerang”.

 

Giustino Zulli                    

Articolo uno

 

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