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INVASIONE USA IN ABRUZZO

INVASIONE USA IN ABRUZZO

New York, 20 gennaio 2019 -

L'aeroporto internazionale di Pescara ha aperto le porte a migliaia di turisti americani che per visitare l'Abruzzo dovevano prima andare a Roma e poi dalla capitale verso la nostra regione. Gli 820 tourist clubs statunitensi hanno messo bene in evidenza questa nuova situazione. E per la prima volta si sono trovati d'accordo sui consigli da dare ai turisti americani: l'Abruzzo è una regione stupenda poco sfruttata, con vedute panoramiche che stordiscono e cibi a tavola che gli americani divorano. Prezzi: variabili hanno detto. 

 

PER VIVERE PIÙ A LUNGO

PER VIVERE PIÙ A LUNGO

New York, 19 gennaio 2019 -

Uno studio di tre anni della commissione EAT Lancet, con 35 scienziati a bordo, ha stabilito che la mortalità in un anno di gente che non cura la dieta giornaliera scenderebbe di 11 milioni. Il Dr. Walter Willett, scienziato della Harvard e membro della commissione, ha risposto ad alcune domande del nostro giornale.

 

WORLD PIZZA DAY

WORLD PIZZA DAY

New York, 17 gennaio 2019 -

D'accordo, è un mondo furioso, infuriato, a volte demente: guerre, sparatorie, vendette, muri, fratelli contro fratelli. C’è da chiudere gli occhi ed implorare il perdono del Signore! Però qualche volta bisogna anche sorridere, giocare, divertirsi un po', e poi, prendete giornate come quella di oggi: sapete che oggi è il World Pizza day? Lasciate da parte, per un momento, le preoccupazioni per la squadra che perde e concentratevi su questo evento. Dopotutto, non fu l’Unesco a rendere cibo universale la nostra modesta pizza?

 

MORS TUA VITA MEA

MORS TUA VITA MEA

New York, 13 gennaio 2019 -

Da un po' di tempo a questa parte, il partito democratico americano afferma in tv e sui giornali: “Trump ha già iniziato la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2020." Non si capisce se la sinistra si meravigli di questa situazione, oppure tenti di ridicolizzare il presidente, insomma qualcosa come: si muove subito perché ha paura di perdere il posto. Un ragionamento di un partito politico che finora ha 36 (dico 36) pretendenti alla poltrona della Oval Office. Un gruppo di uomini e donne separati da uno stesso ideale politico: sconfiggere l'attuale presidente, ma in modi diversi.

 

LA LIBERTÀ DI STAMPA AMERICANA

LA LIBERTÀ DI STAMPA AMERICANA

New York, 13 gennaio 2019 -

by Benny Manocchia

Il loro sogno è l'America. Giornalisti "maturi" e aspiranti Montanelli per entrare negli Stati Uniti hanno giurato il falso nei consolati americani in Italia e nell'ambasciata a Roma. Hanno giurato di non essere comunisti, di amare completamente la terra yankee. Gli americani tengono molto a queste cose. Una volta qui, spunta fuori la verità, si tratta di giornalisti paurosamente comunisti. Perché dico "paurosamente"? Perché il comunismo fa paura. Sono pagati sonoramente da testate italiane: appartamenti lussuosi, tutte le assicurazioni che esistono. Ai giornali promettono con parole sicure ed efficaci, che "diranno male" dell'America. E lo fanno giornalmente. Ma non si scervellano per "trovare" la notizia che farà piacere ai quotidiani italiani. Basterà seguire alcune testate USA (da New York a Los Angeles). Meglio ancora le tv statunitensi, da Abc a Cbs, da Nbc a Cnn e tante altre. Una ricca fonte di notizie false. I superpagati giornalisti italiani in America non devono fare altro che tradurre.

 

L’AEROPORTO INTERNAZIONE

L’AEROPORTO INTERNAZIONE

Pescara, 12 gennaio 2019 -

D’estate, ogni anno, prendevo il mese di ferie come per contratto ed andavo a casa, al mare: sole, pesce fresco e stupende ragazze. Una volta arrivò una telefonata da Milano. Edilio Rusconi mi chiedeva di fare un salto lassù, voleva parlarmi di una idea. Il treno impiegava sette ore per arrivare nella città meneghina. In auto? No, troppo caldo. Qualcuno mi fece notare che nella vicina Pescara avrei potuto prendere l'aereo ed essere a Milano in una oretta circa.

 

IL MURO OCCORRE

IL MURO OCCORRE

New York, 9 gennaio 2019 -

 Con voce calma e sicura, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è rivolto a un pubblico di oltre 100 milioni di telespettatori, con un discorso di 11 minuti, dall'ufficio Ovale della Casa Bianca. "Stasera vi parlerò dello shutdown in corso e della emergenza azionale che si è creata nei confini con il Messico" ha iniziato il presidente. "La migrazione di illegali nella nostra nazione è oggi un grosso problema,che va risolto". Lo dice lui e lo dicono tutti gli addetti al controllo del confine, che ogni giorno devono fronteggiare gruppi di uomini decisi a sfondare la resistenza, usando rocce e petardi. In  risposta i poliziotti sono costretti a usare bombe lacrimogene. "L'ingresso della droga in America dal Centro America è la causa della morte di migliaia di giovani che usano ogni sorta di droga".

 

UNA GUERRA CIVILE DA EVITARE

UNA GUERRA CIVILE DA EVITARE

New York, 6 gennaio 2019 -

Nel 1861, dopo decadi di stizzose tensioni, negli Stati Uniti scoppiò una guerra civile tra Nord e Sud. In sostanza negli Stati meridionali americani, i bianchi proprietari di piantagioni di cotone usavano gli schiavi negri (importati dall'Africa) e non avevano alcuna intenzione di renderli liberi. Il Nord, invece, chiedeva a viva voce di interrompere l'immorale sistema della schiavitù. La storia insegna che i bianchi del Nord vedevano anche di buon occhio alcuni territori al di sotto della Virginia. Ed ecco la guerra civile, fratelli contro fratelli, spesso con famiglie divise tra le due parti geografiche della nazione. Alla fine, nel 1865, due milioni e mezzo di vittime, milioni di feriti e un Paese impoverito dalle vicende belliche. Questo ci porta agli Stati Uniti di oggi, dove per milioni di americani prima o poi scoppierà un'altra guerra civile. Non sarà Nord contro Sud. Stavolta in trincea saranno il Pd, partito di sinistra che più a sinistra non può andare e partito dei conservatori, che, senza tanti preamboli, non accetta nemmeno l'idea di una America che diventi il covo (o il ricovero?) dei musulmani.

 

I MISTERI DELLA BORSA

I MISTERI DELLA BORSA

New York, 5 gennaio 2019 -

Chi dice che le grosse imprese commerciali eseguono i loro affari attenendosi a concetti che si basano sulla realtà dei fatti, sbaglia di grosso. Non è così, per esempio, per la Borsa. Una impresa che raccoglie denaro di chi vuole diventare più ricco, lo fa nella speranza che un giorno magari diventerà comproprietario di una grossa ditta. Niente di male, così la gente investe migliaia di euro o di dollari sicuri di avere successo. Mille, diecimila euro, o dollari, che non torneranno mai nelle loro tasche.

 

IL MURO SA DA FARE

IL MURO SA DA FARE

New York, 5 gennaio 2019 -

Il governo americano è ancora “shutdown", è "chiuso" e resterà chiuso chissà per quanto tempo ancora. Vedete, i democratici hanno capito che Donald Trump rischia di perdere le elezioni del 2020 se non riuscirà a terminare il muro, la barriera lungo i confini del sudovest statunitense con il Messico. Nei tanti rally politici che il presidente ha compiuto durante il 2018 milioni di americani gli hanno urlato a squarciagola:"build that wall!" Ora deve farlo. Perché anche lui comincia a credere che potrebbe perdere le prossime elezioni se non mantenesse la promessa. Come due pugili sul ring si studiano, fanno finte a vuoto, attendono il momento propizio per mettere a segno il colpo che potrebbe mettere l'avversario ko.