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Un ulivo a Regina Coeli

Un ulivo a Regina Coeli

Sono diversi i motivi per cui Israele è l’unico paese che è arrivato al 21° secolo con un numero di alberi sempre in crescita. Il più importante si chiama Keren Kayemeth Leisrael, una Onlus multinazionale che in Italia è rappresentata dal KKL Italia Onlus. Nei suoi 110 anni, ha piantato oltre 240 milioni di alberi e gestisce oltre 100 mila acri di boschi naturali.

Il KKL vive grazie ai suoi benefattori. I suoi progetti hanno salvato gran parte del territorio israeliano: dal rimboscamento all’approvvigionamento dell’acqua con i bacini idrici che funzionano da collettori di acqua piovana, al riciclo delle acque sporche per l’uso agricolo ed industriale, alla bonifica di varie zone con ruscelli inquinati. Molte nazioni hanno chiesto suggerimenti per combattere la crescente desertificazione mondiale.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 71° dalla prima deportazione avvenuta a  Roma per mano dei nazisti il 16 ottobre 1943; alla presenza di alcuni ex deportati, i vertici della Comunità Ebraica di Roma, l’ambasciatore dello Stato di Israele e diverse altre autorità, in un giardino all’interno del carcere romano di Regina Coeli è stato piantato un ulivo delle colline di Gerusalemme.

La vecchia prigione situata a Trastevere, fu per centinaia di persone il drammatico inizio del percorso finale che si concluse nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau.

-Il 16 ottobre 1943 è una data importante per la comunità ebraica di Roma, ma anche per la città intera. Per gli ebrei romani è l’ultima tappa di un triste itinerario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali. Tra queste due date esiste un profondo legame: per molti ebrei romani infatti le leggi razziali hanno rappresentato l’anticamera dei campi di sterminio nazisti. Il 1938 è un anno cruciale. La vita cambia in tutti i suoi aspetti, pubblici e privati. È una svolta che coinvolge tutti gli ebrei, dai bambini agli anziani, da chi nasce a chi muore. Dal 1938, infatti, “ufficialmente” gli ebrei non muoiono più in Italia: è vietata anche la pubblicazione dei necrologi sui giornali. Dal 1938 gli ebrei in Italia devono diventare “invisibili”. Tuttavia, come avrebbe mostrato il 16 ottobre, gli ebrei erano molto visibili, facilmente reperibili: erano registrati in una lista, quindi perfettamente identificabili, per separare il loro destino dal resto della popolazione romana.- (Tratto da “La resistenza silenziosa. Leggi razziali e occupazione nazista nella memoria degli ebrei di Roma” a cura di Marco Impagliazzo, Guerini e Associati, 1997)

- L’albero è forse, tra tutte le espressioni della natura, la più nobile – ha detto il presidente del KKL Italia Onlus, Raffaele Sassun – poiché è il solo che vince la lotta contro la legge di gravità, crescendo giorno dopo giorno nella direzione opposta, verso il cielo, senza però mai staccarsi da terra. L’albero, simbolo della continuità, crescerà e testimonierà alle prossime generazioni che quando c’è l’amicizia, quando c’è la fiducia, quando c’è la consapevolezza delle proprie ragioni, ogni miracolo è  possibile”-. 

Non basta purtroppo la posa di un albero di pace all’interno di un famoso carcere, per tramutare in tetra memoria ed insegnamento, i rastrellamenti  e le deportazioni che portarono oltre sei milioni di persone ad una inumana fine, oltre 70 anni fa. Lo Stato dovrebbe punire con particolare severità le prese di posizione dell’estrema destra e dell’avvocato di Priebke che ha commemorato uno degli aguzzini delle Fosse Ardeatine ad un anno dalla sua morte.  Il capitano delle SS è morto a 100 anni “protetto dalla Legge” che per permettergli una passeggiatina quotidiana, ha fatto pagare agli italiani oltre un milione di euro l’anno.

Il dimenticatoio di un paese non ha fine: dove sta il reato per “ricostruzione del partito fascista”?

Alan D. Baumann

Nella foto Raffaele Sassun, presidente del KKL Italia Onlus e gli ex-deportati Piero  Terracina e Sami Modiano, nella posa dell’ulivo a Regina Coeli

 

Medicina estetica. Toni Belfatto ed Ennio Orsini premiati in Brasile

Medicina estetica. Toni Belfatto ed Ennio Orsini premiati in Brasile

Premiati in Brasile per la continua ricerca nel mondo dell’estetica in materia di tricopigmentazione e sopracciglia realistiche in caso di alopecia universale. Toni Belfatto ed Ennio Orsini, i dermopigmentisti sperimentali abruzzesi, sono stati insigniti da parte dell’associazione micropigmentisti brasiliani  e dai più illustri medici estetici internazionali di due medaglie di riconoscimento durante il “Congresso cientifico internacional de micropigmentacao” tenutosi il 4 e 5 maggio scorso a Rio d Janeiro.

 

Cameron e Hollande aprono ai matrimoni gay… in Italia resta il tabù

Cameron e Hollande aprono ai matrimoni gay… in Italia resta il tabù

In Inghilterra si chiama Marriage bill, in Francia Mariage pour tous. Si tratta delle proposte di legge che riconoscono i diritti civili alle coppie lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender).

Un argomento, quello delle coppie omosex, che sta montando con forza questa delicata campagna elettorale italiana e rischia di infrangersi contro lo scoglio del tabù.

 

Le mille balle blu del Cavaliere

Le mille balle blu del Cavaliere

Silvio Berlusconi è uno stratega nella comunicazione. Tra le sue proverbiali ed indiscutibili doti spiccano dialettica, savoir faire e suasoria.

“Un indiscusso affabulatore”, lo definiscono in molti, “capace di sfidare financo il Celeste con le sue promesse paradisiache che si risolvono, puntualmente, in balle di sapone”.

 

Europa. Che avranno da ridere quei due...

Europa. Che avranno da ridere quei due...

Roma, 26 ottobre 2011 - "Vedere il risolino ammiccante della Merkel e di Sarkozy alla domanda sull'Italia provoca irritazione e rabbia anche in quanti, come noi, hanno chiaro il livello di scarsissima credibilità del Governo italiano. Non solo perché così si offende un Paese che ha tante risorse materiali e culturali e che saprà reagire alla crisi, ma anche perché quei due capi di governo hanno problemi e responsabilità non di secondo livello. Se oggi l'Europa è così in difficoltà lo si deve anche all'esposizione del sistema delle banche di Francia e Germania e alle resistenze della Cancelliera Merkel sulle misure europee di aiuto alla Grecia. Non c'è molto da ridere per quei due...". Così in una nota di Marina Sereni, vice presidente dell'Assemblea Nazionale del Pd.

 

Crisi: Lettera Bce conferma drammaticità situazione italiana

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Roma, 30 settembre 2011 "Il Corriere della Sera di ieri pubblicava il testo integrale della lettera 'confidenziale' inviata dalla Bce al governo Berlusconi e la cui visione, al Parlamento, è sempre stata negata". Lo afferma la senatrice del Pd Francesca Marinaro, capogruppo in Commissione Politiche dell'Unione europea. E continua: "Il contenuto della lettera conferma la drammaticità della situazione italiana e l'urgenza di riforme strutturali, più volte da noi sollecitate."

 

Libia: Obama non ringrazia Italia

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"Il Parlamento deve dedicare al più presto una sessione al drammatico isolamento internazionale in cui Berlusconi ha fatto precipitare l'Italia". Lo afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, che spiega: "È a causa dell'ambigua e screditata politica estera di Berlusconi se ieri, all'assemblea dell'Onu dove Berlusconi si è ben guardato di andare, il Presidente Obama ha escluso l'Italia dai ringraziamenti per la missione in Libia.

 

Undici settembre, dieci anni dopo

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La mattina dell’undici settembre di dieci anni fa, l’occidente si svegliò in guerra, vittima di un attentato crudele e spietato. Abbiamo ancora ben impresse nella mente quelle immagini durissime, gli oltre tremila morti, lo strazio della popolazione americana, il crollo del World Trade Center, l’attacco al Pentagono sino a quel momento simbolo della potenza militare americana e che di colpo si ritrovava colpito. Il tutto sotto gli occhi increduli dell’Europa, che di li a poco si ritrovò anch’essa sotto attacco con le stragi di Madrid e Londra.

 

GMG Madrid. Bruno Forte: “investire sul senso missionario”

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Un “messaggio perfino scioccante”. È quello che secondo mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti – Vasto,  stanno offrendo i giovani presenti in questi giorni nelle diocesi catalane per i gemellaggi. Il prelato accompagna circa 500 ragazzi della sua diocesi, e con loro ha partecipato alla celebrazione al Forum di Barcellona con tutti i giovani ospiti nella Catalogna, 40.000 secondo gli organizzatori. “Ho partecipato anche alle Gmg di Sydney e Colonia – dice il prelato al SIR – e le differenze dalle precedenti edizioni dipendono dal contesto.

 

Un abruzzese vince l’ambitissimo Ericsson Application Award 2011

IngTorino di Sangro, 29 Giugno 2011 - “The winner is…the italian team“ con questa frase l’ingegnere informatico Francesco Pace di Torino di Sangro e i tre suoi amici (colleghi  del Team JustBit) gli ingegneri Daniele Albanese, Simone Notargiacomo e Lorenzo Tavernese, si sono aggiudicati il primo premio del prestigiosissimo Ericsson Application Awards 2011 che ogni anno si svolge a Stoccolma in Svezia.