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INVISIBLE RECONSTRUCTION
INVISIBLE RECONSTRUCTION

Tokyo, 24 agosto 2021 -

Nel secondo anno di pandemia, in cui ci siamo tutti di nuovo dovuti abituare a convivere con il disastro, ci sembra questo il momento opportuno per cercare di capire e ridefinire l’impatto sulle società globali. Soprattutto è necessario considerare che cosa veramente significa ricostruire dopo un disastro naturale, biologico o creato dall’uomo. Il recupero degli edifici e delle infrastrutture è sufficiente se non viene ricucito il tessuto sociale?

Il 1º settembre 2021, la conferenza Invisible Reconstruction verrà tenuta online e in tempo reale da Kyoto. È un'iniziativa che promuove lo scambio di conoscenze ed esperienze a livello mondiale con lo scopo di cambiare il modo di pensare e di prepararsi meglio a prevenire e gestire il disastro. Invisible Reconstruction vuole rafforzare e riparare i fili intangibili che tengono insieme una società.

 

La conferenza è stata organizzata grazie al supporto di UCL Global Engagement ed è una collaborazione tra UCL, Ritsumeikan, Università dell’Aquila e Università di Sassari.

 

Il convegno esaminerà come comunicare e capire il rischio, come viverlo, e come ridurre l’impatto su coloro che sono più vulnerabili. Come l’arte può aiutare a ricostruire e riconnettere le comunità e come i beni culturali possono diventare il motore per la rinascita economica. Nel mezzo del disastro della pandemia globale, i relatori spiegheranno le strategie per gestire musei e biblioteche anche quando nessuno può visitarli.

 

Scuole, università e musei sono una delle chiavi di coesione territoriale e promuovono resilienza nelle società. Eppure, la loro importanza passa in secondo piano durante la risposta all’emergenza. Questa conferenza si occuperà di come la pandemia dovuta al COVID-19 ha rivelato fragilità in tutti i diversi stadi del processo educativo, sottolineando la vulnerabilità degli attori dei processi educativi, nonché l’importanza di mantenere il contatto fisico per preservare il benessere psicologico.

 

Barnaby Gunning, Architetto