Persone comuni che fanno cose fuori dal comune

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Persone comuni che fanno cose fuori dal comune

Due ragazzi novantenni a Flossenbürg

Due ragazzi novantenni a Flossenbürg

Nel 1944, Venanzio Gibillini da Milano e Sergio Peletta da Casale Monferrato hanno vent'anni e tutta la vita davanti. Non si conoscono ancora, ma in comune hanno un ideale: non farsi scippare la giovinezza dal fascismo. Renitenti alla leva, si uniscono ai partigiani delle rispettive zone d'origine e dopo qualche mese vengono catturati, incarcerati e successivamente deportati in Baviera, nel lager di Flossenbürg. È qui che i loro destini si incrociano, ed è qui che li incontri settant'anni dopo, in concomitanza con le celebrazioni in memoria “dei sommersi e dei salvati”: di chi, come loro, dopo inenarrabili tormenti e incredibili avventure è sopravvissuto, e di chi come tuo zio è stato a soli ventidue anni inghiottito in un buco nero della Storia, sepolto in un indistinto, anonimo cumulo di ossa e ceneri.

 

Viaggiare nel tempo: un sogno possibile

Viaggiare nel tempo: un sogno possibile

Incontrare Lorenzo Giannotti e Vittorio Colarossi è già in sé un'esperienza suggestiva. Li si può trovare abbarbicati nel loro studio-ufficio-antro delle meraviglie nascosto nel verde dei colli di Pescara, dove hanno eletto a proprio nume tutelare lo scienziato Emmett Brown di “Ritorno al Futuro”, film campione di incassi negli anni ottanta incentrato sul tema dei viaggi nel tempo.

 

Lunga vita alla Musa Ovina!

Lunga vita alla Musa Ovina!

Suono internazionale, cuore abruzzese: “Arago Design” è il nome scelto da Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano per identificare il proprio progetto professionale ed esistenziale. Un progetto dal percorso non lineare, scandito da scoperte e incontri inaspettati. Il primo risale al 1997, quando Elisabetta e Dario si conoscono nelle aule della facoltà di Architettura dell'Università D'Annunzio. Tra i due studenti scocca la scintilla, e quasi contemporaneamente matura un'altra attrazione fatale: quella per la ceramica. “Eravamo incuriositi dalle enormi potenzialità creative ed affascinati dalla natura mitica di questo materiale, presente sin dai primordi della storia dell'umanità: basti pensare che i primi reperti archeologici in terracotta risalgono a trentamila anni fa”, sottolinea Dario.

 

A qualcuno piace freddo

A qualcuno piace freddo

Trasformare una passione in occupazione può richiedere del tempo: anche dodici anni, come nel caso di Nicola Di Sciascio, titolare del “Circolo della Granita” di Tollo. Ragazzo loquace ed entusiasta, Nicola ha negli occhi la luce bambina di chi nella vita non ha mai smesso di sognare, giocare e credere nelle proprie idee per vederle, un giorno, realizzate: “È dal 2000 che mi frullava dentro il desiderio di mettere su un posto del genere, frutto di svariate suggestioni culinarie ed artistiche, perfino cinematografiche: come vedi, l'allestimento dei locali del circolo si ispira agli ambienti dei vecchi film degli anni cinquanta e sessanta, in particolare a “Torna a settembre”, spassosa commedia degli equivoci del '62 ambientata in una villa sulla costiera amalfitana, che ha come protagonisti Gina Lollobrigida e Rock Hudson”.

 

Liuteria che passione

Liuteria che passione

Proclamata dall’UNESCO nel 2012 “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”, la liuteria di Cremona ha in Abruzzo un numero crescente di seguaci. Alcuni ne fanno addirittura una professione, dopo percorsi di studio e lavoro del tutto differenti. E’ il caso di Roberto Paol'Emilio, liutaio a Pescara: “Dopo il diploma di perito agrario, ho iniziato a lavorare come magazziniere in un’azienda farmaceutica”, racconta. “Nel tempo libero mi dilettavo a suonare vari strumenti ad arco, e da autodidatta ho appreso le basi della loro fabbricazione”. D’altra parte, il tarlo del lavoro artigianale Roberto ce l'ha nel sangue: “Mio padre realizzava capi in pelle, mi ha trasmesso il gusto della manualità”.