Archivio notizie in evidenza

Editoriali

Guida TV

Notizie in evidenza

Pagina 1 di 2

PREVENZIONE E SICUREZZA

Conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Geologi del Molise il 28 agosto 2018 alle ore 11:00 presso il palazzo della Provincia

Campobasso, 22 agosto 2018 -  Trascorso qualche giorno dagli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione, e con il progressivo rientro della correlata “emergenza” si impone un’analisi razionale, organica ed approfondita dello stato dell’arte, delle priorità e delle specifiche esigenze. Come ripetutamente sottolineato da questo Ordine, e recentemente ribadito dall’INGV, il Molise, benché periodicamente afflitto da eventi sismici anche di magnitudo significativa - nonché da ripetuti fenomeni franosi connessi al dissesto idrogeologico - permane in una preoccupante situazione di stallo nella programmazione ed attivazione di politiche volte alla prevenzione e gestione dei rischi naturali connessi sia alle reti infrastrutturali esistenti (viabilità, reti idriche e fognanti etc..) che ad interventi di miglioramento o adeguamento sismico di strutture strategiche quali scuole, ospedali, caserme etc…  

Il Ritardo accumulato nella conduzione di studi conoscitivi locali, quali il Progetto CARG, la Microzonazione Sismica etc., e soprattutto nell’adeguamento a questi ultimi degli strumenti urbanistici e delle leggi regionali, non consente infatti una oculata gestione del territorio, con evidenti conseguenze anche in caso di eventi relativamente modesti, se paragonati alle massime intensità attese, tanto per gli aspetti sismici quanto per le problematiche idrogeologiche. La smobilitazione di importanti presidi territoriali, quali l’ufficio sismico e il Servizio Geologico Regionale, unitamente alla carenza della figura professionale del geologo nelle pubbliche amministrazioni territoriali, preclude la pianificazione e lo svolgimento sistematico di attività che per la loro efficacia necessitano di azioni ed attenzioni quotidiane, e non possono frettolosamente inseguire l’emergenza.

Stante la generale vetustà del costruito sul territorio, le precarie condizioni in cui versano importanti arterie di comunicazione della Regione, l’esposizione al rischio di numerosi edifici scolastici, si impone la tempestiva esecuzione di rilievi, indagini e verifiche mirate e quantitative, ed in funzione delle risultanze di questi ultimi, la definizione di oculati interventi di manutenzione, mitigazione ed adeguamento, in ordine di priorità. Tali tematiche saranno affrontate nel corso della conferenza stampa indetta per il giorno martedì 28 p.v. alle ore 11:00 presso la sala della Provincia sita in Via Roma, 47 – Campobasso.
 
FOTO  TripAdvisor

 

MOBILITÀ CICLISTICA

Lettera alle istituzioni

Pescara, 21 agosto 2018 - Da quanto emerso durante gli Stati Generali della Mobilità Urbana nonché da quanto diffuso dagli organi di informazione, prendiamo atto dell’intensa attività pianificatoria e progettuale che l’Amministrazione comunale sta attuando sul fronte della mobilità sostenibile ed in particolare ciclistica. Ovviamente la cosa non può che farci piacere. Con la presente nota intendiamo fornire un contributo aggiuntivo rispetto a quanto già in atto, partendo da quegli interventi straordinari di riqualificazione viaria per cui quasi sempre viene trascurata la componente ciclo infrastrutturale. In ultimo, in ordine di tempo, l’annuncio della diversa ubicazione del pronto soccorso in una posizione più favorevole per l’accesso alle ambulanze e la conseguente sistemazione dell’incrocio tra via Fonte Romana e via Monte Faito.


Apprendiamo dei lavori dalle pagine dei quotidiani locali, come anche della progettazione, che, seppur indicativa delle opere, desta in noi qualche preoccupazione. Non ne conosciamo il dettaglio, di cui ci piacerebbe prendere visione in tempo, ma la cosa che appare evidente è che si tratta di un “intervento straordinario” di sistemazione viaria; come tale deve sottostare all’art. articolo 10 della legge 366 del 1998, ripreso dal codice della strada, che prevede che in questi casi debba obbligatoriamente essere riservato uno spazio specifico alla mobilità ciclistica.


Ma la permessa fatta a questa riflessione ci impone di andare oltre l’intervento richiamato. Siamo in presenza di una zona ad alta intensità di traffico, determinato sia dal flusso del personale lavorativo che dagli utenti: migliaia di persone ogni giorno, e quindi migliaia di automobili. E di posti auto.


Crediamo di poter dire che da questo punto di vista poco si sia ad oggi ragionato sulla possibilità di ridurre il flusso automobilistico, offrendo al personale lavorativo e agli utenti una modalità diversa di accesso alle strutture. Anzi. Sì è sempre cercato di assecondare il flusso automobilistico suddetto, costruendo parcheggi a silos e sistemando gli spazi interni per ospitare più auto possibile. In più tutta l’area stradale circostante gli edifici è dedicata a parcheggi per automobili, per di più gratuiti, e ogni tentativo ci sembra proteso ad aumentare detti spazi non appena se ne riscontri la possibilità (si veda l’ex area Yale, oggi diventata parcheggio a pagamento).


Non significherà molto, anzi, ma non siamo in una zona industriale, bensì in prossimità di due strutture sanitarie in cui il tema della salute è centrale rispetto alle attività che vi vengono svolte e che rimanderebbe ad un contesto di prevenzione e di qualità dell’ambiente, a partire da quella dell’aria, a cui ci si aspetterebbe venisse riservata attenzione. Ma così non ci sembra.


A tal proposito ci sentiamo di fare alcune proposte.


Sappiamo che tutte le strutture coinvolte, sia quelle sanitarie che quella comunale, sono dotate ognuna di un mobility manager (se n’è discusso nell’ambito degli Stati Generali della Mobilità Urbana). Si potrebbe partire da questi, per chiedere l’elaborazione immediata di un “piano spostamenti casa lavoro” che consentirebbe, senza nessuna opera infrastrutturale, di modificare da subito le mobilità sistematica dei dipendenti, quella dell’ingresso e dell’uscita dal lavoro. Allo stesso modo si potrebbe chiedere di intervenire sulla mobilità degli utenti, che invece si svolge in altre fasce orarie della giornata. Si tratta di migliaia di persone che non possono continuare ad arrivare in prossimità di queste strutture con l’automobile, soprattutto se consideriamo dipendenti e utenti che provengono da dentro la città e che quindi si spostano per brevi distanze.


Pensare di intervenire con l’interruzione del traffico nelle giornate festive per mitigare l’impatto dell’inquinamento da polveri sottili sappiamo avere poco senso, quando invece si dovrebbe porre attenzione alle situazioni quotidiane e ordinarie come quelle che si verificano nella zona in esame.
Realizzare parcheggi non fa altro che creare traffico, e non prevedere alternative a questa unica offerta di mobilità rende inevitabile l’utilizzo all’automobile.


Ma le alternative possono essere diverse. Al di là di quanto modificabile dal punto di vista delle modalità di spostamento dei dipendenti, tutto lavoro per i mobility managers (si pensi al car pooling, ad esempio, o a misure di incentivazione economica e remunerativa), non si può non considerare il fronte del trasporto pubblico e men che meno dell’uso della bicicletta.
Mentre al primo è possibile e quindi necessario ricorrere in termini di riorganizzazione dei servizi (uso di navette dedicate, ad esempio), per il secondo è difficile prescindere da interventi infrastrutturali, che prevedono corsie e piste ciclabili e stalli. Ma in numero massiccio, ovviamente, almeno quante sono le auto che fanno da anni pressione sulle strutture. Parliamo di centinaia e centinaia di posti, non decine.


E dal punto di vista infrastrutturale, la prossima sistemazione viaria da prevedersi per la nuova localizzazione del pronto soccorso non può che essere una occasione imperdibile per dare testimonianza della reale volontà di cambiare direzione e di puntare dritto all’orizzonte della mobilità sostenibile. E noi diciamo e aggiungiamo “attiva”, di chi si sposta con le proprie gambe, che significa anche salute e soprattutto prevenzione, ma anche risparmio economico e promozione sociale.


In ultimo. Per tutti questi motivi, e non potendo come associazione rincorrere tutte le situazioni in cui crediamo possa essere utile e indispensabile un nostro contributo, si ritiene necessario costituire quanto prima una cabina di regia per la mobilità ciclistica congiuntamente a una consulta tra le associazioni, nonché l’organizzazione di uno specifico ufficio per la mobilità ciclistica del Comune di Pescara. Una richiesta già espressa in occasione di un consiglio comunale aperto sul Piano Urbano della mobilità sostenibile (PUMS) e che qui rinnoviamo con fermezza e determinazione.

www.pescarabici.org 

 

VINPEEL DEGLI ORIZZONTI

Abruzzo, 20 agosto 2018 -

Millanta è finalista al Premio John Fante

 

Vinpeel degli orizzonti” è il romanzo edito da Neo Edizioni, casa editrice per metà abruzzese e metà campana che negli anni si è distinta per scelte editoriali accurate, con autori candidati al Premio Strega e altri importanti riconoscimenti. L’autore Peppe Millanta, abruzzese, sta ricevendo grande consenso di pubblico e critica con la sua opera prima.


Vinpeel degli orizzonti: un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all’immaginazione ruba la scintilla. Un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”. Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda. Una comunità che pare sospesa nel tempo. Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti. E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.

 

NELL’ATERNO SCORRE MUSICA

L'Aquila, 19 agosto 2018 -

Il prossimo 21 agosto, alle ore 21.00, nello splendido scenario del Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila (sede del Consiglio Regionale), si apre, con lo spettacolo musicale “Fellini/De Sica in musica”, la dodicesima edizione del Festival “Nell’Aterno scorre Musica”, con l’ideazione e la direzione artistica della pianista aquilana Sara Cecala.

 

“Ospitare come evento inaugurale del Festival - commenta Sara Cecala - tre big del jazz italiano, e non solo, come Javier Girotto, Paolo Di Sabatino e Davide Cavuti mi riempie di gioia ed entusiasmo, anche e soprattutto per l’amicizia che mi lega da tempo a questi straordinari musicisti, tre uomini di grande sensibilità umana oltre che artistica.

 

SHORT FILM FESTIVAL

Izmit, 18 agosto 2018 -

«Preghiera», documentario di Davide Cavuti sul terremoto dell’Aquila ha ottenuto l’Art Nicomedia Mention Award, premio assegnato ieri sera nell’ambito dell’Izmit International Short Film Festival di Izmit, in Turchia. Alla sua prima edizione, il Festival di Izmit ha una sezione dedicata interamente a documentari, fiction o animazioni che abbiano come tema il terremoto. Una sezione voluta dagli organizzatori, la Municipalità di Izmit con il sindaco Nezvat Dogan e l’associazione culturale Art Nicomedia, per commemorare il tragico terremoto che il 17 agosto del 1999 ha colpito la città facendo circa 17 mila vittime. La premiazione ha avuto luogo il 17 agosto negli spazi del Museo del terremoto di Izmit, recentemente inaugurato. Il documentario di Cavuti è nato con lo scopo di tenere accesa la luce sul drammatico evento del 2009 a L’Aquila e sul sisma del centro Italia del 2016.

 

ENOTOUR PER LE DONNE

Abruzzo, 18 agosto 2018 -

Da agosto visita delle cantine e degustazioni didattiche


Cresce e si rafforza la rete abruzzese delle donne professioniste che rappresentano la filiera vitivinicola. Per l’associazione Le Donne del Vino, delegazione Abruzzo, il mese d’agosto ha decretato l’inizio di un lungo “tour della conoscenza”, all’insegna dell’accrescimento delle competenze, dello scambio di buone prassi e della massima collaborazione. La prima tappa ha visto protagoniste due importanti aziende del teramano, esattamente di Torano Nuovo, la cantina biologica Barone Cornacchia e l’azienda biodinamica Stefania Pepe. Le rispettive titolari, Caterina Cornacchia e Stefania, hanno accolto con entusiasmo le sommelier dell’associazione guidata regionalmente dalla delegata giornalista Jenny Viant Gómez. Passeggiate didattiche in vigna, degustazioni guidate e abbinamenti dei vini con pietanze del territorio sono stati gli ingredienti di questa prima tappa, che sarà replicata in tutte le altre aziende delle aderenti all’associazione.

 

HUIUS TEMPORIS

Ortona, 17 agosto 2018 - Che cos'è davvero l'Arte Contemporanea? Come funzionano i suoi sistemi di relazione? Quello che ci presenta è davvero "arte"? E poi, è possibile dire cos'è Arte? Chi e come si decide sia in un modo o in un altro? Perché alcune cose si e altre no? Queste e migliaia di altre domande assillano molti frequentatori del mondo dell'Arte Contemporanea e tenteremo di dare o proporre qualche possibile risposta ad esse, risposte ovviamente instabili e problematiche perché instabile e problematico è il Contemporaneo. Nella cornice della Torre della Loggia una serata per conoscere e comprendere l'arte contemporanea all'interno del nostro periodo storico.

Ospite della serata il critico d'arte Antonio Zimarino, che sarà accompagnato dal padrone di casa Remo Di Martino, con Pasquale Grilli e Alessandro Passerini, curatori del Premio Nazionale di arte contemporanea B. Cascella, di cui una parte della collezione di opere pittoriche e fotografiche sono in mostra nelle sale della Torre stessa, all'interno del progetto espositivo 'Illustratio'. Per l'occasione verrà presentato in anteprima il catalogo della collezione 'Premio Basilio Cascella' a tiratura limitata e nel consueto formato fronte/retro che caratterizza le proposte editoriali della rassegna.

Sabato 18 agosto 2018 - ore 20.30

Torre della Loggia, Via  G. D'Annunzio 9 - Ortona (CH)

 

LA MORTE DI RITA

La camera ardente per l'ultimo saluto a Rita Borsellino sarà allestita presso la Casa della memoria operante del Centro studi Paolo Borsellino, in via Bernini 52, a Palermo, oggi dalle 11 alle 20 e domani dalle 7 alle 9. Le esequie si terranno domani alle 11,30 nella chiesa “Madonna della Provvidenza-Don Orione” di via Ammiraglio Rizzo. "Consapevoli che il lungo ed instancabile impegno di Rita Borsellino verso una società di giustizia è stato riferimento per tante persone, soprattutto giovani ragazzi – si legge in una nota del Centro studi – i figli Claudio, Cecilia e Marta rendono noto che per chi volesse lasciare un segno della propria vicinanza è possibile sostenere i progetti del Centro studi Paolo Borsellino, associazione che Rita ha fondato e della quale è stata presidente sino alla fine, affinché il suo impegno possa continuare ad essere operante. Possibile devolvere il contributo presso la camera ardente o tramite bonifico bancario all’iban IT57O0501804600000000152801, con la causale In memoria di Rita Borsellino".


(da La Repubblica)


 

 

PERDONANZA 2018

Tornimparte, 15 agosto 2018 -

di Giacomo Carnicelli

La notizia che la “nostra” Paola Protopapa sarà la Dama della Bolla della Perdonanza ci riempie il cuore di gioia! Paola, pluricampionessa olimpica, ha scelto di vivere a Tornimparte ritrovando nella nostra Comunità quell’insieme di tenacia, forza e generosità che l’hanno accompagnata nella sua brillante carriera sportiva; da questo connubio sono nate importanti collaborazioni (tra le altre cose è Presidente del Comitato organizzatore della Giornata dello Sport e dell’Integrazione di Tornimparte) con l’Amministrazione Comunale, le Associazioni, i Comitati di Tornimparte.

 

SHOWCASE

Un viaggio musicale attraverso i suoi 25 anni di carriera. Il noto rapper e cantautore si esibirà sabato 18 agosto al Baja Village

Vasto, 14 agosto 2018 – Grande appuntamento sabato 18 agosto al Baja Village di Vasto con J-Ax in concerto. Rapper, cantautore e produttore discografico italiano, noto per aver fondato gli Articolo 31 sarà in Abruzzo con il suo “Showcase”. Questo il titolo del live che terrà a Vasto, ovvero un viaggio musicale attraverso i suoi 25 anni di carriera, dal periodo d’oro con il duo Articolo 31 fino alle collaborazioni con Neffa e Fedez; un artista che è riuscito sempre a reinventarsi, lasciando un segno indelebile nel panorama della musica italiana e ricevendo puntualmente consensi da parte dei numerosi fan. L’orario di ingresso all’evento, organizzato in collaborazione con Progetto Sud Festival, è previsto alle ore 23.00 mentre il concerto inizierà alle 24:00.
 

Cantante rap ma anche cantautore, J-Ax sin da piccolo si cimenta nel freestyle e scrive testi rap, scegliendo lo pseudonimo di J-Ax derivato dalla J di Joker, il nome del suo personaggio cattivo preferito, e dalla A e dalla X di Alex, suo nomeCon gli Articolo 31, il gruppo di cui è il cantante, pubblica il singolo "E' Natale (ma io non ci sto dentro)", cui segue il disco "Strade di città" che ottiene un discreto successo grazie anche a Radio Deejay, dove lavora Albertino, grande amico di Alessandro. Nel 1994 gli Articolo 31 pubblicano l'album "Messa di vespiri", all'interno del quale è presente "Ohi Maria", canzone dedicata alla marijuana che vince "Un disco per l'estate".

Dopo aver creato la crew per cantanti hip hop milanesi Spaghetti Funk insieme con il writer Raptuz TDK e il rapper Space One, nel 1996 J-Ax e gli Articolo 31 registrano il disco "Così com'è", che precede il tour "Così come siamo" cui prendono parte anche Francesco Guccini, Tosca e Lucio Dalla. L'album vende oltre 600mila copie, assicurando al gruppo addirittura sei dischi di platino. Il 1998 è l'anno del brano "La fidanzata" e dell'album "Nessuno", ma soprattutto della vittoria degli Mtv Europe Music Awards come Best Italian Act. Dopo aver cantato in "Noi parte 2" insieme con gli 883 di Max Pezzali, J-Ax decide di dare una svolta pop-rock agli Articolo 31, come testimonia l'album "Domani smetto", del 2002. Al 2003 risale invece il disco "Italiano medio", che contiene il brano "La mia ragazza mena".

Dopo l'uscita del DVD "La riconquista del forum", nel 2006 Alessandro si stacca dagli Articolo 31, che si sciolgono, e intraprende la carriera da solista: pubblica l'album "Di sana pianta", anticipata dal singolo "S.N.O.B.", mentre gli altri singoli di successo sono "Ti amo o ti ammazzo", "Piccoli per sempre" e "Aqua nella scquola". Intanto, collabora con Marracash, Jake La Furia, Gué Pequeno, Space One e Chief per "S.N.O.B. Reloaded". Nel 2009 J-Ax pubblica il disco "Rap'n'roll" che include duetti con Irene dei Viboras, Gué Pequeno e Space One. Segue il disco "Deca Dance", dove spiccano collaborazioni con Marracash, Jovanotti, Grido e Pino Daniele.

Nel 2011, presenta "Hit List Italia", su Mtv, in qualità di veejay al fianco di Valentina Correani, e prende parte a uno speciale di "Che tempo che fa" dedicato a Enzo Jannacci. Nel dicembre del 2013, viene ufficializzata la notizia che J-Ax sarà uno dei coach del talent show musicale "The Voice", in onda su Raidue l'anno successivo. All'inizio del 2017 esce il disco realizzato con Fedez "Comunisti col Rolex". Il 4 maggio 2018 torna a collaborare con Fedez alla realizzazione del singolo inedito Italiana, mentre la settimana seguente pubblica la raccolta “25 Ax - Il bello di essere J-Ax”, composta dai suoi maggiori successi da solista e con gli Articolo 31.

Il 6 luglio 2018 esce il singolo “Come le onde” dei The Kolors, in cui J-Ax partecipa in qualità di artista ospite. Dopo il successo de "La Finale" dello scorso primo giugno, il grande concerto con cui ha riempito lo stadio di San Siro insieme a Fedez per concludere insieme la collaborazione artistica durata due anni, J-Ax torna a esibirsi sul palco da solista. E lo farà anche al Baja Village di Vasto sabato prossimo.

Barbara Del Fallo

 

PAZIENZA

Si riconosce benissimo da come emerge e vomita dalle bocche disagiate e malate ... partendo da quella dei più bravi sui palchi più importanti, fino a quelle dei candidi e del sublime sul perfido mondo web, attraverso le miserabili esplosioni d’odio sui pubblici manifesti: è ormai chiaro a tutti l’assedio a cui la comunità è sottoposta da qualche tempo a questa parte. Adesso, però, basta davvero ...!

Bisogna organizzarsi bene. Per poter sopravvivere, per poi cercare di curare ed infine poter debellare questo terribile male chiamato odio si rendono necessarie forze supplementari ed indirizzi chiari che al momento sembrerebbero mancare (?). Resistere dunque è la priorità assoluta dell’organismo che non vuole morire, puntare tutto sui processi decisivi e vincenti è però l’auspicio straordinario e migliore che si chiede.

Prima d’ogni impegno dunque è necessario renderlo chiaro questo particolare male che circola e capirlo fino in fondo; capirne il perché, come si trasmette e quali soggetti sceglie. Non bisogna tralasciare nulla nel cercare armi di difesa e strumenti giusti di combattimento; per sconfiggerlo e distruggerlo definitivamente bisogna oltremodo saperli usare bene. Questo nemico è della peggiore specie. Senza la calma, l’attenzione ma soprattutto la pazienza si rende comunque inutile predisporre anche le più minime difese.

Bisogna adottare l’atteggiamento giusto dunque; questo è fondamentale in questo delicato momento di malevolenza universale; non v’è luogo, momento o bocca franca al suo dilagare, tutto progettato e disposto purtroppo. Il mondo, la società che appare oggi riesce a celare molto bene questa progettualità cinica e viziosa. Facile intuire, per i più sensibili, questa sorta di disordine inquietante che invece si va realizzando e si rende visibile solo nei fenomeni che si verificano puntuali ed i più classici dei clamori e delle bocche aperte.

Cosa fare allora. Procedere con molta attenzione; con bisturi alla mano tagliare il marcio, eliminare il fetido, evitando di compromettere ogni parte buona e vitale dell’organismo; si rende dunque necessaria tanta, ma tanta pazienza. Parola d’ordine dunque: PAZIENZANM

 

TURISMO IN CALO

Abruzzo, 12 agosto 2018 -

Studio Confartigianato, 1,5 milioni utenti nel 2017: il 14% è straniero. Nel periodo 2015-2017 brusco calo: -15,9%

 

L'Abruzzo è al 19esimo posto in Italia per arrivi e presenze di turisti: nel 2017 i primi (cioè il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi) sono stati 1.548.653, mentre le seconde (cioè il numero delle notti trascorse) sono state 6.193.473. Il 14% dei turisti è straniero e la permanenza media è di quattro giorni. Il tasso di turisticità dell'Abruzzo è pari al 4,7 (6,9 in Italia), dato che colloca la regione al 13esimo posto in Italia. È quanto emerge da un'analisi del centro studi di Confartigianato Chieti L'Aquila.  A livello regionale, la media del periodo 2015-2017 è di 6,2 milioni di presenze (13,9% stranieri), con un calo del 15,9% (-13,5% stranieri, -16,3% italiani). La variazione negativa, unica in Italia insieme a quella del Molise, colloca l'Abruzzo al 20mo posto della graduatoria nazionale.

 

SIC MARINA DI VASTO

Vasto, 11 agosto 2018 -

Mazzocca: "Sarà apripista per gli altri sic d’Abruzzo"


Nell'ultima seduta di mercoledì scorso il Consiglio Regionale ha approvato il Piano di Gestione dell’Area Sic "Marina di Vasto", uno strumento fondamentale dal punto di vista ambientale, per la conservazione delle aree protette e degli habitat tutelati dalla normativa comunitaria, e allo stesso tempo indispensabile per gestire e ottimizzare le diverse attività antropiche insistenti sull'area a partire da quelle turistiche. La sinergia tra Regione Abruzzo e Amministrazione Comunale di Vasto, con il Sindaco Francesco Menna e l’Assessore all’Ambiente e alle Aree Protette Paola Cianci, ha consentito di lavorare proficuamente per il raggiungimento di questo importante risultato politico.

 

L’ANTICA CASTRUM PETRAE

San Valentino in Abruzzo Citeriore, 10 agosto 2018 - Dalla chiesa fuori le mura dedicata a San Rocco, santo protettore contro la peste, al Museo dei Fossili e delle Ambre, nel palazzo Delfina Olivieri, con piccola degustazione dei prodotti della tradizione di San Valentino. In mezzo c’è tutto il centro storico da visitare. Si svolgerà oggi pomeriggio la manifestazione “Per le rue di San Valentino”, passeggiata gratuita lungo le piccole strade di San Valentino in A.C., per conoscerne i luoghi, i personaggi e le tradizioni che hanno fatto la storia del borgo antico. L’evento è organizzato dal Comune di San Valentino, in collaborazione con l’associazione Amici del Museo.

La partenza è prevista per le ore 17:30, dal piazzale antistante la chiesa di San Rocco: i partecipanti saranno accompagnati da un gruppo di esperti di storia e tradizioni locali lungo un itinerario storico-artistico, che non trascura cenni alla tradizione di cui è ricca l’antica Castrum Petrae. Documenti d’archivio, note di storia dell’arte, personaggi e aneddoti della antica e recente storia di San Valentino.  Il percorso riguarderà luoghi, chiese, palazzi, monumenti, vicende spesso sconosciute, ma sorprendenti per la loro dimensione nazionale e internazionale. Chi era Silvino Olivieri? E Papè, amica del brigante Nicola Marino? È di Vanvitelli il progetto del Duomo? E che c’entra l’invenzione dell’elicottero con San Valentino? È vero che nelle chiese, rarissimo caso forse unico, ci sono ben quattro organi storici a canne? Una maniera anche per far luce su errori e false interpretazioni divenute nel corso degli anni fantasiose e improbabili verità, utilizzate superficialmente persino da pubblicazioni e organi di stampa.

Domande e dubbi a cui cercheranno di rispondere gli organizzatori della manifestazione, la prima che affronta la interessante e ricca storia di San Valentino, a cui seguiranno altri appuntamenti. E dopo la passeggiata, non poteva mancare la degustazione di prodotti tipici della tradizione culinaria di San Valentino, dalle “pallotte cace e ove”, alle “morette”, dal “soffione” olio, miele, vino e farina di solina, al “gelato all’ambra”.

 

PROGETTO REALSTART

Obiettivo finale: creare una Cooperativa di Comunità, la prima nella provincia teramana

Teramo, 9 agosto 2018 - Selezionati con bando pubblico i 40 giovani (dai 18 ai 35 anni) residenti nei Comuni del cratere sismico che grazie ad un percorso di formazione che sarà svolto dall’Università di Teramo acquisiranno la qualifica di accompagnatore turistico (riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico con codice ISTAT Professioni: 3.4.1.5.1. – Guide ed accompagnatori naturalistici e sportivi – 3.4.1.5.2. – Guide turistiche) per poi andare a costituire la prima Cooperativa di comunità della provincia teramanaQuesta mattina i partecipanti al progetto insieme ai rappresentanti degli enti e delle associazioni che aderiscono si sono ritrovati nella Sala consiliare della Provincia per il debutto ufficiale dell’iniziativa.

“Non si tratta di un posto di lavoro ma dell’opportunità di intraprendere un’attività d’impresa assistita e supportata, e questo è il grande valore aggiunto, da un ampio e significativo partnerariato pubblico.” Ha spiegato questa mattina il consigliere delegato Mirko Rossi che ha seguito la progettazione e l’organizzazione di Realstart. Al progetto, capofila la Provincia, aderiscono sedici Comuni del cratere, l’Università di Teramo, l’Ente Parco Gran Sasso-Laga, il Cope, il Bim e numerose Associazioni. Il bando è stato curato dall’ANCI e i fondi (145 mila euro) sono quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della gioventù. Il cronoprogramma include numerose azioni; dalla formazione dei 40 giovani che diventeranno accompagnatori turistici ed esperti di comunicazione social, alla realizzazione, in collaborazione con il BIM, di un sito dedicato al territorio fino alla creazione di punti “fisici” informativi. I giovani formati (2 per ogni Comune partecipante e 4 per i comuni di Isola del Gran Sasso, Civitella del Tronto, Montorio e Campli) andranno a costituire una Cooperativa di Comunità che collaborerà con le istituzioni che hanno aderito al progetto per organizzare azioni di promozione turistica e culturale.

Il nostro è l’unico progetto che ha scelto di lavorare su un’azione molto concreta e se l’obiettivo finale è la creazione di una cooperativa non vi è dubbio che la qualità e la quantità di competenze che verranno trasferite ai giovani con il corso organizzato dall’Università, rappresenta, di per sé, un’azione particolarmente significativa” ha sottolineato Rossi. Per l’Università, questa mattina, era presente Christian Corsi (docente di Comunicazione d’impresa a Scienze della comunicazione): “Turismo e marketing territoriale non si improvvisano, il corso ha un’impianto molto solido con 280 ore di didattica frontale e 120 ore di stage. I giovani che sono stati selezionati, con la loro partecipazione, hanno già testimoniato la volontà di voler rimanere e investire in questo territorio: un territorio che per tornare a crescere ha bisogno di giovani motivati”.

L’augurio del presidente, Renzo Di Sabatino: “Bello vedervi qui, dovete crederci, questo territorio ha bisogno di voi. La Provincia sarà al vostro fianco per tutto il percorso e certamente va ringraziato il consigliere Rossi per aver intuito le potenzialità di un finanziamento e per averlo da subito indirizzato verso un’azione concreta e utile”. I Comuni partecipanti sono: Teramo, Campli, Castelli, Castel Castagna, Colledara, Cortino, Civitella del Tronto, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana. Questa mattina erano presenti, fra gli altri, il sindaco di Cortino Gabriele Minosse, l’assessore comunale di Campli Angela Vanni, l’assessore comunale di Isola del Gran Sasso Amelide Francia, il sindaco di Castelli nonché consigliere provinciale Rinaldo Seca, Davide D’Innocenzo del Cope. La cooperativa di comunità è un modello diinnovazione sociale (regolamentato da una legge regionale) dove i cittadini sono al tempo stesso produttori e fruitori di beni e servizi; è un modello che crea sinergia e coesione mettendo a sistema le attività di cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo ad esigenze di mutualità. Si tratta di esperienze che coniugano le tematiche e valori della cittadinanza attiva, della sussidiarietà, della gestione dei beni comuni e la solidarietà.

I giovani selezionati:

- Debora Di Pietro                 

- Ilaria Ghirardi                      

- Valentina De Angelis          

- Walter Moretti                     

- Lisa Di Stefano                   

- Alessia Di Stefano              

- Cristian D’Archivio

- Silvia Varelli            

- Cristina Cerasi                    

- Cristina D’Ascenso

- Chiara Matone                    

- Fabio Ragusi                       

- Cristiano Catalini                 

- Francesca Di Simone         

- Alessia Marchetti Cleonice             

- Silvia D’Ecclesia                 

- Mirko De Berardinis            

- Serena Sacchetti                

- Rosy Cavacchioli               

- Martina Recchiuti                

- Martina Di Battuto               

- Francesca Santori  

- Marino Cardelli        

- Gaia Farinelli           

- Serena Gallo                       

- Francesca Di Luigi

- Alex Reverberi        

- Sandra Romani                  

- Andrea Bruni                       

- Federica Di Donato

- Chiara Sensoli                    

- Andrea Mazzarulli               

- Valeria Di Sabatino             

- Federica Di Gennaro                      

- Mattia Grassi           

- Carla Nori    

- Milena Croce          

- Alessia Pilotti                                   

- Paolo Nori               

- Antonella Cipolletti              

 

URBANISTICA REGIONALE

La Federazione degli Ordini degli Architetti PPC di Abruzzo e Molise, nell'apprendere dell'inserimento, all'ordine del giorno del Consiglio Regionale del 10 agosto prossimo, della nuova legge urbanistica regionale, lancia un appello a tutte le forze politiche in Consiglio affinché l'esame del disegno di legge venga rinviato a dopo l'insediamento della nuova Giunta Regionale.

 

"Una norma importante per la nostra Regione, di certo necessaria ma non priva di criticità, che vanno risolte con una maggiore condivisione con gli attori del territorio, non può essere approvata a fine legislatura - dichiara il presidente della Federazione, Arch. Giustino Vallese - Il disegno di legge, presentato a dicembre dello scorso anno, dopo le presentazioni ufficiali non ha avuto nessun momento di confronto e condivisione nonostante più volte Federazione, Ordini e Associazioni hanno chiesto incontri e tavoli tecnici per superare le criticità irrisolte ed arrivare ad un risultato condiviso. La Federazione, insieme ad ANCE e agli altri Ordini e Collegi professionali tecnici del territorio, ha potuto rilevare diverse tematiche che la norma non affronta e un'impostazione generale che andrebbe rivista in funzione di un reale snellimento delle procedure urbanistiche, nel rispetto dell'interesse pubblico e delle potestà pianificatorie dei comuni e delle province".

Pertanto si chiede al Consiglio Regionale di rinviare l'esame e l'approvazione della legge passando il testimone al prossimo Consiglio Regionale, che si insedierà presumibilmente a fine anno, in modo da poter condividere appieno le criticità rilevate e licenziare una nuova legge urbanistica ampiamente condivisa con il territorio e con gli attori sociali ed economici dello stesso.

 

ADA GOBETTI E IRIDE IMPEROLI

Due donne, al Nord e al Sud, due memorie, due vite dedicate ad un ideale comune: liberare l’Italia dall’occupazione nazi-fascista. Stesso tempo, stessa storia, luoghi diversi. Al Nord, in Piemonte, a Torino e nelle valli circostanti, è la vedova di Piero Gobetti, Ada Prospero, 41 anni, che impegna se stessa, la famiglia e la gente a lottare per prevenire e sanare le sciagure, le uccisioni, le stragi operate dai nazi-fascisti. Una lotta che è anche risposta armata, organizzando gruppi di uomini e donne in grado di attaccare o di difendersi dalle truppe tedesche. Al Sud, in Abruzzo, a Sulmona, Iride Imperoli Colaprete, 25 anni, orfana di padre, donna intelligente e sarta di professione, sceglie di impegnarsi nell’aiuto ai prigionieri di guerra, fuggiti dopo l’8 settembre dal campo di concentramento di Fonte d’Amore. Un settore d’intervento che accomuna le due donne, perché anche Ada Gobetti, appena nominata vice-sindaca, si occuperà dell’aiuto ai prigionieri politici usciti dalle carceri al momento della liberazione. Iride invece si occuperà della fuga dei prigionieri di guerra alleati, accompagnandoli a Roma, fino alla Città del Vaticano, dove aveva instaurato rapporti con l’ambasciata inglese, tramite il famoso prelato, Mons. O’Flaherty. Diventa la staffetta Sulmona-Roma

Due donne, due artefici di tipologie di resistenza. La Resistenza armata, quella di Ada Gobetti e la Resistenza Umanitaria, quella di Iride Imperoli. Il libro di appunti di Ada Gobetti, pubblicato col titolo “Diario Partigiano” è un resoconto giornaliero di tutta l’azione organizzativa, tutti i contatti, tutte le operazioni gestite da Ada. La fama di essere stata la moglie di Piero Gobetti ne fa un personaggio di rilievo, ma soprattutto la sua capacità di coordinamento dei gruppi, i suoi rapporti personali con i responsabili (Duccio Galimberti) o con intellettuali (Benedetto Croce), la conoscenza delle lingue da insegnante di scuola diventano strumenti di elaborazione resistenziale. Con lei, il figlio diciottenne Paolo e il secondo marito Ettore Marchesini. Una famiglia a servizio della causa.

Iride, da sola, animata dalla solidarietà dell’organizzazione spontanea nata tra le gente semplice e povera del Borgo Pacentrano a Sulmona, sotto la guida di semplici contadini come Roberto Cicerone o del dentista Mario Scocco, accompagna e mette in salvo parecchi ufficiali alleati ed ebrei. Tra loro, William Simpson, John Furman, Joseph Pollak, che scriveranno l’autobiografia. In particolare Sam Derry, che diventerà il braccio destro di Mons. O’Flaherty che, con la Rome Organization, salverà oltre tremila persone tra prigionieri alleati ed ebrei.

Ada Gobetti, attraverso numerose e difficili disavventure, tra cui stabilire rapporti con la resistenza francese, riuscirà ad arrivare sana e salva, con marito e figlio, alla liberazione di Torino, dopo il 25 aprile 1945. Italo Calvino, nella nota introduttiva al libro di Ada Gobetti, la descrive: “una donna, non una delle tante semplici donne italiane che in quel periodo furono spinte da un istintivo desiderio di pace e di giustizia a una superiore coscienza civile, ma una donna la cui vita era già segnata dalla lotta antifascista”.

 Iride Imperoli Colaprete viene catturata dalla Gestapo a Roma nei primi giorni del 1944. C’era stata una delazione, forse da Dick Messenger, una specie di ufficiale medico, catturato ubriaco dai tedeschi e che dà motivo di realizzare una retata di cittadini di Sulmona, incarcerandoli prima a Bussi e da qui a Civitaquana. Anche la madre e la sorella di Iride vengono incarcerate. Furono catturate decine e decine di persone, uomini e donne, rinchiusi in una casa adibita a carcere. A Civitaquana il Tribunale Militare Tedesco emette quattro condanne a morte. Fortunatamente, i quattro, di notte, una notte di pioggia e di tempesta, riescono a fuggire dalla cantina dove erano stati reclusi. Della sua vita in carcere e della sua azione di resistenza umanitaria, Iride ha lasciato un documento scritto con l’aiuto del figlio Salvatore Colaprete, un opuscolo inedito, riportato in parte nel libro “Terra di Libertà, storie di uomini e donne nell’Abruzzo della seconda guerra mondiale” a cura di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta, in cui si possono leggere queste parole sincere e impressionanti:

«A Civitaquana, noi donne fummo messe in una cameretta. Eravamo una decina. Per andare al bagno dovevamo passare davanti agli uomini. I condannati a morte li avevano messi giù in cantina… Passarono pochi giorni e una mattina all’alba sentimmo un gran baccano. I prigionieri erano scappati. Successe il finimondo. Macchine che correvano sopra e sotto. Una gran confusione.  Dopo pochi giorni dalla fuga, sempre a Civitaquana, un altro giovane di 22 anni, tentò la fuga. Era un marinaio, tornato in licenza per trovare la fidanzata. Era incappato in uno dei soliti rastrellamenti ed era stato arrestato. Nella speranza di scappare era salito sul tetto. Quella sera c’era la luna e l’ombra della sua figura si proiettava proprio davanti alla sentinella, che incominciò a sparare. Successe il finimondo. Le guardie salirono sul tetto e lo crivellarono di colpi. Ci riunirono tutti in una stanza e ce lo buttarono davanti ai piedi. Gli usciva il sangue dalle orecchie e dal naso, batteva la testa a destra e a sinistra. Stava morendo. Io mi inchinai per prendergli la testa, ma un tedesco mi colpì con il calcio del moschetto alla fronte e al petto. Caddi a terra, svenuta. ... Ebbi un occhio nero e, a causa della botta al petto, mi usciva sangue dalla bocca. Avevo la febbre. Un medico tedesco anziano venne a visitarmi. Mi faceva le iniezioni. Era tanto buono. La febbre mi passò… Mi curò molto bene, tanto che quando tornai a Sulmona, il dottor Pantano disse che ero stata curata bene.»

Da Civitaquana al carcere di L’Aquila e infine a casa a Sulmona. Questi, gli ultimi mesi di Iride prima della liberazione dell’Abruzzo, nel giugno 1944.

 

VALORI DA RISCOPRIRE

Non ci vuole poi tanto a capirlo, oramai la deriva dei partiti sembra sia chiara un po’ a tutti, meno che ai cosiddetti “romantici”. Sicuramente c’è chi crede di vivere ancora immersi nell’affascinante mondo dei dibattiti, del dialogo, delle promesse, delle linee guida, delle decisioni condivise, delle polemiche, del rispetto, dei discorsi e linguaggi eruditi, dei provvedimenti e dei ruoli importanti ed impegnati. Un bel mondo davvero, ma si tratta solo di un lontano ricordo. Inutile ripercorrere la storia squallida degli ultimi due decenni, utile invece mettere a fuoco le colpevoli distorsioni di questa deriva partitica, di questa lenta ed inarrestabile agonia che disegna oggi questo triste e desolante quadro politico, economico e sociale.   

Rendersi disponibile al servizio della cosa pubblica è un dovere universale, rendersi operativo per tale servizio dovrebbe gratificare e nobilitare. Tutta questa teoria avrebbe dovuto illuminare ogni agire umano per poter migliorare ogni sorta d’azione politica per il bene comune. Dalla stratificazione di tutto questo fare politica degli ultimi tempi null’altro che sconfitte e fallimenti, prepotenze ed ossessioni.

I partiti a servizio delle libertà e della democrazia per tanto tempo, adesso inutili e irritante anche a parlarne; utile e necessario invece cercare di “riscoprire” quei veri e sani valori ai quali avevano obbligo d’ispirarsi. I valori dell’onestà intellettuale, dei veri rapporti umani, delle relazioni concrete e leali ma soprattutto i valori del denaro e del suo seduttivo mondo.

Tralasciando l’ovvietà dei valori fondanti delle libertà, giusto soffermarsi sui limiti espressi dalle ultime generazioni di politici nel dare il giusto peso e vero valore al denaro.

Generazioni malate e adesso contrapposte nella gestione del denaro per un’ossessione patologica sia in un verso che nell’altro; un problema di fibrillazione che non rende giustizia alla funzione di uno strumento che dovrebbe essere a totale servizio del bene comune. Un vero problema, un vero incubo che in questi ultimi tempi si conferma con tutte le sue desolanti tipicità dei clamorosi scandali e delle sfoggiate moralità.  

Riguadagnare il giusto equilibrio, quello del buon senso e delle cose fatte per bene e con giudizio, non rimane che l’unico impegno per una classe politica giusta, buona e pronta per il futuro. Un auspicio, un sogno, comunque una possibilità per il paese; vedere all’opera adesso una rinnovata classe di decisori pubblici intenta a rivalutare l’uso giusto ed equilibrato del denaro quale potente strumento per la gratificazione di una esistenza e non il suo obiettivo. 

NM

 

 

L’ESTATE, LA VITA ED IL MARE

Ortona, 5 agosto 2018 -

Nel pomeriggio assolato e ventilato di ieri, allo stabilimento La Ricetta del Lido Riccio di Ortona, si è svolto il Primo Premio di Poesia “la Riccetta”. Concorso di poesia in spiaggia ideato per la memoria di Eugenio Bomba e sua figlia Anna, fondatori dello stabilimento “La riccetta” e che della poesia hanno fatto una “missione” di vita. Il concorso ha richiamato l’attenzione di ben 120 poeti, dato che la possibilità espressiva prevista era in lingua dialettale ed in italiano e la tematica del concorso ha riguardato la spiaggia, il mare, l’estate.

 

ALBACARNEVAL 2018

Alba Adriatica, 4 agosto 2018 -

Gruppi mascherati e costumi e carri invaderanno il lungomare di Alba Adriatica


I colori, i suoni, la festa. Il Carnevale estivo di Alba Adriatica è ai nastri partenza. Martedì 7 agosto, a partire dalle ore 20.30, il serpentone di maschere, gruppi, carri e costumi attraverserà il lungomare Marconi di Alba Adriatica dal confine con Tortoreto fino alla Bambinopoli comunale. La ventunesima edizione si preannuncia coinvolgente, scoppiettante e maestosa. A firmare l’edizione 2018 è l’associazione Albamici che saluta, così, la decima edizione di Albacarnaval. Tante le novità: a far bella mostra arrivano i 150 costumi artistici provenienti dai Carnevali d’Italia (Misterbianco in provincia di Catania, Bologna, Ascoli Piceno, Città Sant’Angelo. Quanto ai carri allegorici due arrivano da Notaresco e due da Alba adriatica.

 

LA MADONNA IN 3D

Montesilvano, 3 agosto 2018 -

Anche la Madonna della neve di Montesilvano Colle ha il suo “clone” stampato in 3d, un prodotto di artigianato digitale e analogico di altissimo livello. Il fine della riproduzione è proprio la salvaguardia della statua, che risale alla seconda metà del XV Secolo, la copia sarà esposta in processione nella serata di domenica 5 agosto prossimo, al posto della statua originale che così resterà protetta da ogni rischio.

Il Parroco Don Roberto Bertoia ha affidato la riproduzione al team pescarese 3dSapiens che lo scorso anno ha clonato la statua di San Cesidio da Trasacco. Per entrambe le statue si è creata una immagine 3d virtuale che poi è stata stampata in 3d, e infine decorata a mano. Un lavoro certosino di artigianato digitale, che non a caso sarà esposto al pubblico presso la mostra Artigitale a Guardiagrele, nel prossimo weekend.

 

I SEGRETI DI UN SUCCESSO

I dati sulle statistiche web oggi rivelano che dall’aprile 2011 oltre dieci milioni d’internauti hanno visitato il nostro sito e dunque fatto uso del nostro giornale on line.  Un traguardo che ci gratifica sicuramente ma che allo stesso tempo ci invita a riflessioni necessarie per miglioramenti del nostro prodotto editoriale e a cercare di allargare l’orizzonte dei nostri servizi dunque indirizzi utili ed innovativi per il nostro futuro.

Certamente ci confortano i dati statistici web che emergono dopo appena sette anni di attività; godiamo del successo che l’utenza ci rappresenta ma allo stesso tempo crediamo sia necessaria una qualche riflessione, e l’indirizzo editoriale individuato sin dagli inizi può davvero offrire qualche spunto per giustificare questo successo ed interesse per la nostra attività informativa e comunicativa.

Informazione e comunicazione semplice, pulita e diretta senza ricerca ossessiva di considerazioni o attenzioni di sorta. La comunità parla e scrive del proprio agire, a noi il compito piacere di rivelare questo agire senza entrare in giudizi, polemiche o interpretazioni di sorta che possono sicuramente rivelarsi approssimativi, a volte grotteschi, spesso di cattivo gusto e soprattutto distruttivi.

Fugare ogni giudizio inutile, sciocco o cattivo, cercando invece di essere sempre costruttivi per rivelare la bellezza e la bontà delle attività umane. Cercando di far emergere le verità e le capacità della società, di quel mondo popolare tanto nascosto quanto concreto e vivo da cui dipendono le vere sorti dell’umanità. Indirizzi nel segno della continuità; indirizzi innovativi per Abruzzo Popolare alla continua ricerca del buon senso contro ogni diffusione informativa distorta, cattiva o perfida per offrire invece bellezza, bontà e verità.  

 

Abruzzo Popolare

 

BUONE VACANZE

Abruzzo, 1 agosto 2018 -

Fragilità, insicurezze, labilità, tutte le debolezze che si vogliono, questo mondo però sta attraversano un momento davvero delicato se adesso non si riesce nemmeno ad individuarlo anzi a celarlo così bene questo maledetto odio che dilaga oramai in ogni mente, in ogni luogo, in ogni evento o circostanza utile. Sistemi d'ogni genere per nasconderlo e renderlo poi operativo all'obiettivo prefissato. Senza scrupolo ed in ogni salsa, candidamente emerge sua maestà l’Odio.

 

IL MIGLIOR DERMOPIGMENTISTA

L’artista dell’estetica volerà in Brasile dove riceverà l’ambito riconoscimento

Casoli, 1 agosto 2018 – Toni Belfatto, l’artista dell’estetica apprezzato in tutto il mondo nonchè esponente internazionale e ideatore della tricopigmentazione, si prepara ad una nuova avventura. Dal 18 al 21 agosto infatti volerà in Brasile, a Curitiba capitale del Paranà, per il primo Oscar internazionale di trucco permanente che coinvolgerà i più importanti professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. È proprio a Belfatto che verrà consegnata la famigerata statuetta dell'Oscar di miglior PMU Master del mondo per aver contribuito negli anni alla crescita tecnica della dermopigmentazione in Brasile dove da circa cinque anni Toni si reca più volte l'anno per congressi, master e corsi di formazione indirizzati a medici, estetiste e dermopigmentiste. Anni di studi, ricerche e sperimentazione uniti a una forte passione per l’estetica e la bellezza hanno fatto di lui un dermopigmentista e docente affermato.

Attualmente è presidente dell’AIDER (Associazione Italiana Dermopigmentazione) e partecipa come ospite d’onore e rappresentante italiano all’estero in oltre cinquanta congressi mondiali di medicina estetica e micro pigmentazione oltre che in numerose trasmissioni televisive. Considerato da alcune testate giornalistiche “il guru dei VIP”, è autore dei libri “I segreti del sopracciglio iperrealistico maschile e femminile”, tradotto in ben sei lingue e “La Tricopigmentazione, l’originale”, il primo manuale operativo per tutti gli esperti del settore tradotto in tre lingue. È tra l’altro l’ideatore di un innovativo sistema, lanciato l’anno scorso, per il controllo della caduta dei capelli. All’evento di Curitiba Toni Belfatto terrà anche un seminario di alta formazione sulle differenze della tecnica iperrealista nelle sopracciglia tra uomo e donna.  Saranno quattro giorni intensi vedrà i migliori rappresentanti delle diverse discipline confrontarsi sulle tecniche più avanzate di trucco permanente.  

Inoltre gli iscritti al concorso si batteranno a suon di pigmenti e mano ferma per conquistare il premio di miglior PMU Artist del mondo. La giuria del concorso, composta da 13 protagonisti del panorama internazionale di questa disciplina, annovera anche Toni Belfatto. Un’iniziativa importante che dimostra la crescita esponenziale del settore della tricopigmentazione a livello internazionale. E anche in questo Toni Belfatto è stato un precursore avendo inaugurato l’anno scorso in Italia, insieme all’associazione AIDER, il primo premio nazionale per dermopigmentisti la cui seconda edizione si terrà quest’anno il 13 ottobre a Roma.

Barbara Del Fallo

 

ARRIVA GNAM!

Pescara, 31 luglio 2018 - Festival europeo del cibo di strada. Il lungomare Cristoforo Colombo ospiterà (dalle 18 alle 24) la rassegna dedicata al cibo di strada d'eccellenza, con espositori italiani e internazionali e la possibilità di assaggiare le numerose specialità. Nato cinque anni fa, Gnam! Festival europeo del cibo di strada comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati, con un'accurata selezione dei prodotti e delle pietanze. Nei quattro giorni della manifestazione, dalle ore 18 alle ore 24, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuovi sapori tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e conquistato anche il patrocinio di Expo, dopo città come Roma, Milano, Bari, Frascati, Barletta e Martina Franca, ha scelto Pescara per continuare a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale.

L'iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Pescara, si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla biodiversità e sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

L’area Italia

È ricca e piena di gusto l'area dedicata al cibo di strada italiano, con tutte le declinazioni regionali e territoriali. Dalla Campania giungono il caciocavallo impiccato, servito su una fetta di pane tostata e la gustosa e ricca mozzarella di bufala alla brace, ma anche i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie tipologie alla pastiera, dalla sfogliatella all'aragostina croccante.

Dalla Sicilia arrivano le famose arancine, perché l’arancina è “femmina”, per continuare con pane e panelle, pane ca’ meusa, cannoli, preparati con la ricotta fresca: sono i prodotti dell’Antica Focacceria San Francesco, un nome noto in tutto il mondo, una vera e propria icona del gusto, ai cui tavoli sedevano costantemente gli scrittori Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello. In tempi recenti è stata frequentata anche dai giudici Falcone e Borsellino, diventando, per questo, un simbolo della lotta alla mafia. La carne di chianina, dalla Toscana, è protagonista, con gli hamburger, anche per assecondare i gusti dei piccoli (il cittino è memorabile).

Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo o - in maniera più tradizionale - con la cottura 'lenta', 'al fornello', si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area.  Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico. Di certo non mancheranno, “giocando in casa”, i magnifici arrosticini abruzzesi di Bracevia.

L'area internazionale

Visitare Gnam! significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. Nell’isola internazionale, infatti, saranno presenti specialità messicane come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno invece paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o Tinto de Verano. Si continua con l’asado argentino e i churros e le arepas venezuelane.

Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Non mancheranno le specialità greche: pita, gyros con carne e verdure, carni alla brace e feta.

Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché alla base c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Gli espositori si avvalgono di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione propone una scelta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza. 

 

GLI STADIO AL BLUBAR

Francavilla al mare, 30 luglio 2018 - Dopo il doppio concerto di Maurizio Vandelli e Shel Shapiro, e il rock di Willie Nile e Piero Pelù, prosegue la 15esima edizione del Blubar Festival, a Francavilla al Mare, in Piazza Sant'Alfonso. Per la terza serata della rassegna, il 30 luglio, saliranno sul palco gli Statuto e gli Stadio. I primi a suonare saranno gli Statuto, pronti a infiammare la platea con il loro travolgente ska. Sarà poi la volta del romanticismo degli Stadio. Questi ultimi tornano on the road con uno show che contiene qualche bella novità e tutti i loro più grandi successi, da Canzoni alla Radio e Acqua e Sapone passando per Sorprendimi, Chiedi chi erano i Beatles, Ballando al buio e Generazione di Fenomeni, fino ai più recenti, tra i quali il brano vincitore del Festival di Sanremo 2016, Un giorno Mi Dirai, e Tutti contro Tutti, brano che vanta la straordinaria incursione di Vasco Rossi. Quella di Gaetano Curreri e degli Stadio è una scelta di altissimo livello che renderà quest’estate un appuntamento imperdibile, un’occasione quasi unica per godere di uno spettacolo caratterizzato da pochissime tappe, in attesa di tante sorprese che verranno svelate nei prossimi mesi.

Il 31 luglio, invece, si esibiranno Nada e Gino Paoli. L’interprete di “Ma che freddo fa” e “Amore disperato” porterà sul palco del Blubar i suoi maggiori successi, dopo essere stata recentemente impegnata nel progetto del film "Untiled" del regista Michael Glawogger come voce narrante della versione italiana.  Paoli proporrà una performance molto suggestiva: non hanno confini gli orizzonti musicali del cantautore friulano-genovese che, perennemente in cerca di nuovi stimoli e mai stanco di sperimentare, prosegue la sua avventura live con tanti concerti, legando sempre più la sua musica all’universo jazz. L’estate 2018 lo vede impegnato anche con il nuovo spettacolo “Paoli canta Paoli” in cui è sul palco con tre grandi del jazz italiano: Rita Marcotulli (pianoforte), Alfredo Golino (batteria) e Ares Tavolazzi (contrabbasso). Questi tre musicisti, uniti sotto il nome di Tri(o)Kàla, affiancano Gino in un percorso incentrato sulla sua intramontabile produzione, a cominciare dai grandi successi come “Sapore di sale”, “Senza fine” e “Quattro amici”.

Gran finale, il 1° agosto, con la Blues Brothers Band. È bene precisare che non si tratta di una cover band, bensì del gruppo originale che appare nel leggendario film “The Blues Brothers” del 1980 accanto a Dan Aykroyd e John Belushi. Da quando si è riorganizzata nel 1988, la Blues Brothers Band "Original" si è esibita trionfalmente in luoghi internazionali grandi e piccoli, suonando nella maggior parte dei festival jazz e blues di tutta Europa come la Fiera di Nimes, in Francia, il North Sea Jazz Festival nei Paesi Bassi, il Pistoia Blues Festival e il Montreux Jazz Festival in Svizzera, davanti a ben 60.000 persone. Sul palco Steve "The Colonel" Cropper – guitar, "Blue" Lou Marini – sax, Leon "The Lion" Pendarvis – keyboards, "Smokin'" John Tropea – guitar, Lee "Funkytime" Finkelstein – drums, Stu Woods – bass, Larry "Trombonius Maximus" Farrell – trombone, Steve "Catfish" Howard – trumpet, Bobby "Sweet Soul" Harden – vocal, Rob "The Honeytripper" Paparozzi - lead vocals, harmonica, Tommy "Pipes" McDonnell - lead vocals. A Francavilla faranno vivere una notte magica a suon di blues, gospel e soul. Il concerto sarà aperto da Vincenzo Icastico, chitarrista rhythm’ n blues e docente di musica.

Info costi dei biglietti su www.blubar.org. I concerti inizieranno alle 21,30. Presenterà il direttore artistico Maurizio Malabruzzi. Inoltre ogni giorno, a partire dalle 17, nella vicina piazza Adriatico ci sarà il “Blubar Village”: fiera del vinile, area food e musica live. Dopo mezzanotte scatteranno le jam sessions.

Blubar Festival

 

UNO NESSUNO CENTOMILA

Pescara, 29 luglio 2018 -

Premio Delia Cajelli  2018 - Premio Franco Enriquez 2017


Ergo Sum Produzioni presenta UNO NESSUNO CENTOMILA, con Enrico Lo Verso, per la regia di Alessandra Pizzi. Questa sera alle 21:00 sul palco del Teatro G. D'Annunzio-Pescara , l'attore palermitano darà corpo e voce ai personaggi del romanzo più celebre di Pirandello, rendendo omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.  Acclamato dalla critica e dal pubblico soprattutto dei più giovani, lo spettacolo ha di recente ricevuto a Busto Arsizio il  “Premio Delia Cajelli per il Teatro”, nell'ambito della Seconda Edizione delle Giornate Pirandelliane, promosse dall'associazione Educarte in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento. Nella scorsa stagione ha vinto il Premio Franco Enriquez per la migliore interpretazione e la migliore regia. Ospite di alcuni tra i più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali, da oltre un anno UNO NESSUNO CENTOMILA sta percorrendo l’Italia in una lunga e fortunata tournée che sino ad ora ha registrato il sold-out quasi ovunque.

 

LA NUOVA REALTÀ

L'Aquila, 28 luglio 2018 -

Saper vedere e interpretare correttamente i segni dei tempi non è facile. È anzi una dote rara. Ma si può e si deve tentare di farlo perché la nostra esistenza si colloca nel tempo. Nella storia. Un cammino in cui siamo coinvolti come singoli e come collettività. Durante la seconda guerra mondiale, in pieno clima di Resistenza antifascista, un gruppo di donne sotto la guida di Ada Gobetti, vedova di Piero Gobetti, morto il 28 dicembre 1926 a causa delle percosse e violenze subite, decide la nascita di un giornale dal titolo “La nuova realtà”, “quella che tutti uomini e donne vogliamo creare per il domani”. La fine della guerra e la necessità di ripensare ad un nuovo modo di vivere nel mondo, senza più guerre e senza confini territoriali, rappresentavano la base per un progetto di pace e di collaborazione tra nazioni.

 

IL FUTURO DELL’ARIT

Pescara, 27 luglio 2018 - Cgil e Fp Cgil Abruzzo stigmatizzano il comportamento dell’amministrazione regionale in merito alla situazione dell’Agenzia Regionale dell’Informatica e Telematica. Infatti, nonostante numerose e ripetute richieste trasmesse all’amministrazione regionale per chiedere lumi ed avere informazioni circa le scelte della Regione Abruzzo in merito al futuro dell’Arit, ad oggi nessuna convocazione o notizia è stata formalmente comunicata alle rappresentanze sindacali. Abbiamo scritto al presidente, agli assessori componenti, alla Direzione generale della Regione Abruzzo, ma continua l’assordante silenzio di quelli che dovrebbero essere i nostri interlocutori su questa questione, dai quali però non riceviamo alcun cenno di riscontro.

La giunta regionale ha adottato, in assenza di informativa preventiva dovuta alle organizzazioni sindacali, delibere riguardanti l’Agenzia e il suo futuro, e nonostante la nostra diffida a non adottare ulteriori provvedimenti di merito continua in solitaria per la sua strada. Anche gli incontri informali con i due commissari, Arit/Aric, non hanno prodotto risultati concreti se non quello di rinviare a un successivo momento le comunicazioni, in primis la relazione del commissario Arit di cui ad oggi ci risulta scaduto l’incarico, circa il futuro dell’Agenzia per l’Informatica Abruzzese, ma della quale finora non abbiamo nessuna notizia.

Le nostre richieste di avere risconti formali circa la situazione economica-finanziaria dell’Agenzia non hanno avuto riscontro e quindi non abbiamo contezza circa la certezza delle retribuzioni nel breve periodo e/o della disponibilità delle risorse per quanto attiene la gestione ordinaria dell’Agenzia. Come se non bastasse, oggi apprendiamo che lo stabile in cui è situata l’Agenzia, di proprietà del Comune di Tortoreto, tornerà nella disponibilità dell’amministrazione comunale.

Continua dunque, inequivocabilmente, l’atteggiamento di chiusura e non dialogante della Regione Abruzzo rispetto ai lavoratori, ai loro rappresentanti sindacali, ed in merito al futuro dei servizi Informatici Pubblici Abruzzesi, che rivestono rilievo strategico per lo sviluppo dell’intero territorio regionale. Nel reiterare la nostra disponibilità ad un incontro alla presenza di tutti gli interlocutori, non escludiamo, vista la situazione descritta, l’adozione di ogni azione necessaria a chiarire quale sia la posizione di merito dell’amministrazione regionale e quale futuro si prospetta per i servizi in questione e i lavoratori ad oggi impiegati nell’Agenzia.

                                                                                                                                    

Carmine Ranieri, Cgil Abruzzo        Paola Puglielli, Fp Cgil Abruzzo

 

ACQUA SU MARTE

Chieti, 27 luglio 2018 - Ci sono due ricercatori e docenti dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara tra i protagonisti della grande scoperta che è stata annunciata poche ore fa. Infatti tra gli “scopritori” dell’acqua su Marte” ci sono il prof. Enrico Flamini e del prof. Giuseppe Mitri. Il prof. Mitri fa parte dell’International Research School of Planetary Sciences, della “d’Annunzio”. Anche il Prof. Enrico Flamini, fa parte dell’IRSPS ed inoltre titolare del Corso di Esplorazione del Sistema Solare presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologia Geologiche della Terra e dei Pianeti. Hanno attivamente partecipato alla ricerca e sono tra i firmatari del lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science”. Il prof. Mitro conseguì il Dottorato di Ricerca nel 2005 e si è trasferito negli Stati Uniti dove ha lavorato alla NASA e al California Institute of Technology. E’ rientrato in Italia alla “d’Annunzio” l’anno scorso. Il prof. Flamini è stato, tra l’altro, Chief -Scientist dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Il contributo della “d’Annunzio” in questo successo della ricerca è stato decisivo nella fase della interpretazione geologica e geofisica dei dati acquisiti e nella definizione della struttura della massa d’acqua. La scoperta è stata possibile perché è stato utilizzato un sistema ideato, progettato e realizzato in Italia anche grazie al tenace contributo dei ricercatori dell’IRSPS della “d’Annunzio”. Si tratta dal radar MARSIS, operante sulla sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). “L’orgoglio per questa grande scoperta è doppio - spiega il prof. Gian Gabriele Ori, coordinatore dell’IRSPS della “d’Annunzio” – perché da un lato c’è la scoperta in sé che è di grande rilevanza e poi perché si tratta di un risultato storico ottenuto grazie alle capacità, alla intuizione scientifica, alla determinazione e alla genialità di nostri docenti e ricercatori. La “d’Annunzio”, anche grazie a loro è stata davvero protagonista di questa pagina fondamentale della ricerca dedicata alla esplorazione dei pianeti, uno dei grandi sogni dell’umanità.”

 

Maurizio Adezio


foto  La Stampa

 

 

LA GIOSTRA CAVALLERESCA

Valeria Marini sarà la regina Giovanna D'aragona. Il 4 agosto grande attesa poi per la Giostra Cavalleresca d'Europa.

Sulmona, 26 luglio 2018 - I fasti del passato rivivono nella Giostra Cavalleresca di Sulmona, che anche per quest’anno si prepara ad affascinare migliaia di turisti. A più di tre secoli di distanza la magia di questo evento torna per la XXIV edizione grazie al progetto messo in atto prima dal Comitato Promotore e poi dall’omonima Associazione Culturale, che continua a sottolineare il forte legame con il territorio, le sue tradizioni, quell’innato senso di appartenenza e di identità. A rappresentare il volto della regina Giovanna d’Aragona in questa occasione sarà l’attrice e show girl Valeria Marini, che il 28 e 29 luglio approderà nel capoluogo Peligno rilevando il testimone dall’attrice Maria Grazia Cucinotta, che lo scorso anno aveva ricoperto brillantemente e con grande fascino il ruolo regale in una delle rievocazioni storiche più importanti in Italia e non solo. Il Palio, che porta la firma del pittore di Pratola Peligna Elio Lucente, coinvolge il tessuto sociale con tutte le sue più valide risorse ed è divenuto nel tempo un punto di riferimento importante dal punto di vista culturale e turistico, un omaggio dell’intera comunità all’Abruzzo, regione in possesso di meravigliose ricchezze artistiche, storiche, ambientali. La rievocazione del corteo storico, partenza ore 16.30, che si snoda per le vie della città, tra entusiasmo e sorrisi, riproduce fedelmente i costumi di epoca rinascimentale. Emozioni intense che si alternano durante la passeggiata che accompagna l’arrivo al campo di gara, ore 18.00 in Piazza Maggiore, dove fin dal tempo antico si svolgevano le manovre militari o i mercati e le fiere. Un grande spazio (mq 12.150) nel cuore della città circondato da palazzi antichi, un importante acquedotto medievale e le cime delle suggestive montagne dell’Appennino che circondano Sulmona. Grande attesa il 4 agosto, ore 21.30, per la prestigiosa “Giostra Cavalleresca d'Europa”, una ricorrenza che riunisce a Sulmona varie città europee in una unica manifestazione ed ognuna con una delegazione di figuranti in costume storico, tra danze antiche, armi, archibugieri, musici, falconieri, sbandieratori, teatranti, canto, cariche di lanzichenecchi, balestre. Per sognare d’altri tempi.

 

Federica Rinaudo

 

SERGIO MARCHIONNE, UN FUORICLASSE

«Gli abruzzesi cadono e si rialzano da soli, non perdono tempo a lamentarsi, ma fanno producono e ricostruiscono: credo che questo sia l'atteggiamento di cui ha bisogno l'Italia». In queste poche parole di Sergio Marchionne si condensa tutta la sua straordinaria capacità di fare impresa, la sua visione e la sua tenacia. Un uomo che sarà impossibile dimenticare e che sicuramente ha lasciato la sua impronta nella storia.

Nato a Chieti nel 1952, lascia la nostra regione e si trasferisce in Canada nel 1966, catapultato in una dimensione più ampia che gli permette di crescere e diventare uno dei più valenti manager contemporanei dalle eccezionali capacità umane e professionali. E proprio grazie a queste capacità Marchionne ha saputo riposizionare il gruppo FIAT verso l’alto, ha individuato nelle produzioni il cuore della nuova missione produttiva e insieme il senso stesso del radicamento in Italia.

Così come ha scommesso sulla nostra terra e sulla SEVEL di Val di Sangro. Lo stabilimento abruzzese che non ha conosciuto battute d’arresto negli ultimi anni, anzi ha macinato un record dopo l’altro e che oggi è diventato il primo produttore di veicoli commerciali in Europa impiegando 6500 persone (12.500 con l’indotto) e generando il 22% del Pil dell’intera regione. E nonostante tutto quello che è stato, oggi è impossibile rimanere indifferenti di fronte alla tragedia di Sergio Marchionne, un uomo che ha dimostrato una leadership visionaria e che ha avuto il coraggio di rompere con una Confindustria ritenuta allora incapace di leggere il cambiamento.

Sergio Marchionne è stato un uomo di rottura e sicuramente la sua decisione resterà come il gesto più clamoroso della storia confindustriale. Ma oggi, in ore così drammatiche, dobbiamo riconoscere come questo gesto, questo strappo sia servito alla nostra Associazione e a tutto il sistema per crescere, per avanzare e maturare. Dopo il grande scisma del 2012 Confindustria e le Organizzazioni Sindacali si sono spinte alla ricerca di formule organizzative innovative, hanno riconosciuto la contrattazione di secondo livello come laboratorio di soluzioni ad hoc per le esigenze di ogni azienda.

Concetti che oggi non separano più nettamente Confindustria e FCA e che anzi farebbero ben sperare in un terreno comune su cui ricostruire un rapporto di fiducia e di rappresentanza. L’era Marchionne termina quindi con un anno di anticipo rispetto alle previsioni e noi non possiamo che non raccogliere la sua preziosa eredità quella del coraggio di cambiare, del vedere oltre gli steccati della nostra routinarietà. Di guidare i nostri passi nel solco della tenacia, dell’attaccamento al lavoro e dell’orgoglio di fare le cose bene.

L’orgoglio di essere Italiani con l’incredibile talento che ci ha resi quel popolo straordinario che siamo.

 Grazie Sergio!

Marilena Mariani