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3 Ottobre 2026

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Mondo dell’arte in lutto: è morto Luciano Primavera, realizzò il busto di San Giustino e la statua di Rocky Marciano

Arte in lutto. Chieti e l’Abruzzo piangono la morte del maestro Luciano Primavera. L’artista è deceduto oggi mercoledì 30 settembre, a 91 anni, nell’ospedale di Pescara, dove era ricoverato a seguito di una caduta. Originario di Guardiagrele si era stabilito a Chieti dove viveva in centro. Un lutto che coinvolge il mondo dell’arte a tutti i livelli.

Pittore e scultore di fama internazionale, Primavera è stato un artista capace di coniugare la semplicità e la bellezza dei paesaggi della sua Maiella – era nato nel 1935 a Guardiagrele – presenza costante nelle sue opere a imponenti statue come quella di San Giustino nell’omonima piazza di Chieti o la statua del pugile Rocky Marciano a Ripa Teatina.

Lascia tre figli: Piermauro, Danilo e Miriam.

La biografia è quantomai ricca e rende l’idea dello spessore del personaggio.

Luciano Primavera da giovanissimo si trova a fronteggiare in prima persona gli orrori della guerra.
Dopo le prime esperienze, inizia un percorso di studi: dall’Istituto d’Arte di Chieti al diploma del Magistero d’Arte di Porta Romana a Firenze sotto la guida di grandi maestri, fino alla specializzazione al “Corso libero del Nudo” all’Accademia di Belle Arti sempre a Firenze dove compie tutta la sua formazione artistica.
Partecipa alla Galleria d’arte “L’Indiano” di Piero Santi e inserito nel gruppo degli artisti toscani contemporanei tra i quali spiccavano O. Rosai, M. Maccari e altri.
I primi anni ’50 si rivelano un momento importante di ricerca e di crescita per Luciano Primavera che espone con successo agli “Incontri con la gioventù” (1953-1955) vincendo il premio per la grafica e la scultura sia nella manifestazione tenutasi a Chieti che nella manifestazione tenutasi a Roma a Palazzo Barberini. A Firenze espone al “Chiosco Nuovo”e al “Grande Italia” e si aggiudica il premio “Primavera”.
L’artista abruzzese ha modo di frequentare figure importanti dell’epoca: Alessandro Parronchi, suo professore, Alfonso Gatto, Giorgio La Pira, Pietro Annigoni, Antonio Berti, Piero Bargellini, Giovanni Papini, e tanti altri. Il maestro Mario Moschi lo assume come assistente a scuola e nel suo studio. Luciano Primavera completa la sua formazione collaborando alla realizzazione e realizzando “ab initio” numerosi monumenti.
La seconda metà degli anni ’50 segna l’inizio della partecipazione alle rassegne pittoriche ai concorsi alle collettive e alle personali.
Le esposizioni si susseguono anno dopo anno, le sue opere cominciano a rintracciarsi da un capo all’altro della penisola: da Palazzo Serbelloni a Milano (Mostra dell’autoritratto) fino a Messina presso la Galleria dell’O.S.P.E. di A. Saitta e a Taormina a Palazzo Corvaja.
Nel giugno 1960 è a La Puy en Veley (Francia) con una personale. Con questa esposizione intraprende inconsapevolmente la strada del mercato estero dove le sue qualità di artista italiano vengono particolarmente apprezzate. Nel 1963 gli viene assegnato il 1° premio per la scultura alla III Biennale di Arte/Sport di Firenze, ma le sue esposizioni cominciano pian piano a spostarsi oltre il confine nazionale. Negli anni successivi si trova a Parigi (Francia) all’Exposition de la Peinture Italienne “Salon Babylon”; a Palma de Mallorca (Spagna) presso la Galleria “Rincon de l’artista”; a Lugano (Svizzera) alla Galleria “La Madonnetta”; a Toronto (Canada) all’”O.I.S.E” . Negli anni a seguire si sposta verso Est dove espone a Kofu-Yamanashi (Giappone) alla Galleria d’Arte “Athoire” e al “Method -Eurographica” di Bucarest (Romania). Ancora una volta torna a Kofu -Yamanashi dove espone al palazzo della Provincia, mentre nel 1977 e nel 1979 espone nella “Madison Gallery” di Toronto (Canada). Queste esposizioni suscitano grande entusiasmo nei collezionisti locali. Il canale televisivo 47 Multilingual utilizza un dipinto di Luciano Primavera per una sigla televisiva e la stampa locale accoglie con grande entusiasmo l’iniziativa e l’arte espressa nel dipinto.
Durante questi anni l’attività di Luciano Primavera non si svolge solo all’estero. In Italia partecipa al Premio Vasto, con una mostra omaggio, e al Premio Michetti. Si aggiudica “l’Antonello da Messina” e il “Tibidabo d’oro” ad Ostia e numerosi altri riconoscimenti.
Realizza in questi anni il monumento a grandezza naturale del pugile Rocky Marciano, che oggi troneggia nella città natìa del pugile, nonché numerosi monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra e ai donatori dell’Avis.
Nel 1987 inizia ad esplorare per la prima volta il mercato americano che lo accoglie con entusiasmo e ammirazione presso la Galleria d’Arte “Michel Ottin” di Dallas (Texas, USA), al “Cedar Springs” di Dallas e all’ “Historical Museum” di Waxahachie (Texas, USA).
Negli ultimi 20 anni sono tantissime le mostre tra collettive e personali come quella “Mille e un colore” realizzata presso la prestigiosa sede del Palazzo Valentino di Roma e come la personale alla Banca Monte Paschi di Bruxelles, e la personale a Breil Sur Roya in Francia e al World Art Museum di Pechino (Cina).
Luciano Primavera non è solo il pittore della luce con colori entusiasmanti e dalle forme echeggianti l’arte classica. E’ infatti considerato uno dei pochi artisti che hanno portato avanti il discorso del recupero della forma e della potenzialità dei colori.
Per quanto concerne la scultura, Luciano Primavera ha realizzato in molti spazi pubblici e chiese numerose statue dalle dimensioni imponenti. Si annoverano tra queste le statue raffiguranti i patroni di Chieti e Pescara, rispettivamente San Giustino e San Cetteo, San Camillo de Lellis, presente all’ingresso dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti, Padre Alessandro Valignano e la statua del Sacro Cuore di Gesù presente all’interno del giardino del Seminario Regionale di Chieti.
Nel maggio 2006 Luciano Primavera è stato insignito dal Santo Padre Benedetto XVI della onoreficenza “AUGUSTEA CRUCIS INSIGNE”.