Istituzioni, università e mondo d’impresa a confronto all’Aurum per l’assemblea annuale di Federmanager Abruzzo e Molise dal titolo “Governare la tempesta perfetta: management, imprese e territori nella grande trasformazione”. L’evento ha registrato una straordinaria risposta da parte delle istituzioni e del mondo produttivo e accademico del territorio, vedendo con la partecipazione della Regione, rappresentata dal presidente Marco Marsilio, dei parlamentari Guerino Testa, Giulio Cesare Sottanelli, dei Comuni di Chieti e Pescara e dei magnifici rettori dell’università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, Liborio Stuppia, e dell’università degli studi di Teramo, Fabio Graziosi, oltre alle associazioni di categoria, gli iscritti dell’associazione e forze economiche del territorio.

I lavori si sono aperti con l’intervento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha ringraziato la federazione per l’invito e ha elogiato l’elevato profilo della platea e dei relatori. Nel suo indirizzo di saluto, il governatore ha evidenziato il valore centrale del management e la necessità di governare la transizione digitale e l’Intelligenza Artificiale, definendola uno strumento straordinario di crescita e sviluppo i cui rischi e opportunità possono essere vagliati e controllati esclusivamente dall’intelligenza e dalla responsabilità umana. L’assemblea ha visto la presenza ai massimi livelli della dirigenza nazionale di categoria: il presidente di Federmanager Valter Quercioli, il vicepresidente Gherardo Zei e il direttore generale Mario Cardoni.

Sotto la moderazione del giornalista e manager Pasquale Galante, l’incontro ha analizzato le molteplici variabili che definiscono l’attuale contesto economico e sociale: scenari tecnologici e finanziari: il professor Antonio Teti (Componente del Comitato di Coordinamento per la Strategia Nazionale sull’IA e Referente per la Cybersicurezza dell’università G. d’Annunzio) e Alessandro Profeta (vice president e Business Developer di Allianz Global Investors) hanno approfondito l’incertezza digitale, l’impatto dell’IA, la cybersecurity e gli investimenti nelle imprese. Nuove competenze e sviluppo territoriale con la manager Sara Cirone che con i progetto “Le Valli della Tecnologia” ha illustrato il passaggio dal management aziendale alla gestione dell’ecosistema, mentre il professor Giuseppe Torre (CEO di Data Hubs e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio 4.Manager) ha offerto una fotografia aggiornata dell’evoluzione della dirigenza italiana. In videocollegamento è intervenuto anche il Daniele Damele, presidente FASI, sul tema del welfare e della previdenza sanitaria.

“Come federazione, che raccoglie l’energia e la rappresentanza di 55 associazioni territoriali su tutto il Paese, stiamo portando avanti con convinzione e in stretto dialogo con le Istituzioni un programma chiaro per la managerializzazione delle nostre Piccole e Medie Imprese – così il presidente nazionale Federmanager Valter Quercioli – . Un tessuto produttivo di cui l’Abruzzo è straordinariamente ricco, come dimostrano la forza e la straordinaria partecipazione a questa Assemblea annuale, del cui impatto e successo sono profondamente felice. L’esperienza quotidiana ci dimostra che dove c’è management c’è successo industriale, c’è capacità di spingere sull’export e di competere alla pari con i grandi brand e i mercati globali più complessi, dagli Stati Uniti alla Cina. Per continuare a crescere, dobbiamo rafforzare la competitività delle nostre imprese puntando su una maggiore managerializzazione e sulla valorizzazione del capitale umano, leva insostituibile per governare le trasformazioni del nostro tempo”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’assemblea che è stata una grande opportunità per noi di mettere al centro della discussione presente e futura la managerialità – il commento della Presidente Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone – . In questo momento storico è troppo importante che questo valore intellettuale che esprimiamo come dirigenti del mondo sia considerato il elevato, apprezzato, ascoltato dai nostri politici dalle nostre amministrazioni e dalle aziende delle quali siamo ospiti, ma non siamo solo ospiti delle aziende. Noi manager siamo vero valore strategica di questo Paese e possiamo contribuire allo sviluppo e la crescita dei territori attraverso la nostra attività. Ci teniamo a far vedere che ci siamo e anche ad ascoltare il punto di vista di ciò che ruota e governa nel mondo del nostro Paese, perché è così che abbiamo la cognizione di come il mondo sta cambiando e le aziende questo mondo, ma sempre con i manager come protagonisti”.








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