Le imprese agricole del Chietino devono poter programmare investimenti, lavoro e produzione senza dover aspettare un nuovo intervento pubblico a ogni crisi. È la richiesta cheCIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescaraha rivolto, con una lettera,ai quattro candidati alle elezioni suppletive della Camera dei deputati,in programma il 15 e 16 novembre nel collegio uninominale 01 – Chieti.
Dopo la mobilitazione nazionale «I conti non tornano» del 21 ottobre a Montecitorio,CIA porta il tema del reddito agricolo nel confronto elettorale del Chietino. L’obiettivo è ottenere impegni precisi e verificarli anche dopo il voto.
Gli aiuti pubblici sono necessari quando un’emergenza mette a rischio la continuità delle aziende. Ma se a ogni aumento dei costi, crisi di mercato o danno climatico le imprese devono aspettare un nuovo provvedimento, diventa impossibile programmare. Un intervento sul gasolio, per esempio, alleggerisce una voce di spesa. La questione di fondo resta quanto rimane all’agricoltore dopo aver pagato anche acqua, energia, manodopera e mezzi di produzione, e se quel margine basta per investire e continuare a lavorare.
Per questo CIA chiedepiù forza contrattuale per i produttori e maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi lungo le filiere, a partire da quella vitivinicola. Sul fronte dell’acqua e della bonifica, occorre programmare fin da ora la prossima stagione irrigua, chiarire i costi a carico delle aziende e fare il punto sugli investimenti dei consorzi: quali risorse sono effettivamente disponibili, quali finanziamenti già annunciati restano da assegnare e quali opere si possono realizzare, con tempi definiti.
Tra le altre priorità figurano lapuntualità dei pagamenti degli aiuti, l’accesso al credito, strumenti stabili per la gestione dei rischi climatici e la semplificazione degli adempimenti. Per laPAC dopo il 2027, CIA chiede risorse adeguate e regole stabili, affinché le imprese possano programmare gli investimenti e i giovani possano avviare o rilevare un’azienda agricola con prospettive concrete.
«A chi sarà eletto chiediamo di portare queste esigenze in Parlamento e di indicare quali iniziative intende assumere, con quali strumenti e in quali tempi. Il confronto ha valore se, dopo il voto, possiamo verificare che cosa è stato fatto», afferma il presidente di CIA Chieti-Pescara,Domenico Bomba.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri con tutti e quattro i candidati per approfondire le proposte. Il confronto proseguirà dopo le elezioni con chi rappresenterà il collegio alla Camera, per seguire gli impegni assunti e verificarne gli sviluppi.
«Ogni azienda agricola che chiude porta via al territorio lavoro, competenze e capacità produttiva. Chi coltiva e alleva nel Chietino deve poter vivere del proprio lavoro, investire e lasciare a chi viene dopo un’impresa che abbia un futuro. È su questo che chiediamo a tutti i candidati di misurarsi», conclude Bomba.





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