Ieri sera la proclamazione per la prima volta nella storia del Premio, al Palazzo della Mostra del Cinema al Lido di Venezia. A decretare il vincitore della “vera da pozzo”, simbolo del Premio Campiello – il concorso di narrativa italiana contemporanea promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. – è stata la Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, composta da persone di diversa età, professione e provenienza geografica, i cui nomi sono segreti a tutela dell’indipendenza e della trasparenza di giudizio.
Su 282 votanti effettivi, Stefano Fois ha ottenuto 83 preferenze, vincendo per un soffio su Alcide Pierantozzi, di Colonnella (Teramo) con “Lo sbilico” (Einaudi), che ha ottenuto 80 voti. Terzo posto per Elena Varvello con “La vita sempre” (Guanda) con 54 voti, quarto per Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) con 33 voti e Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet) 32 voti.






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