Pescara ritrova il sorriso, calcisticamente parlando con una serata entusiasmante. E’ qui la festa, festa azzurra.

Pardon azzurrina, perché il primo posto nel girone di qualificazione e il pass per la fase finale degli Europei 2027 non era affatto scontata quando è iniziata l’avventura. Quando Gravina e Buffon hanno chiesto a Silvio Baldini di avviare un nuovo ciclo. Era l’estate del 2025 e il tecnico aveva appena lasciato il Pescara dopo averlo riportato in serie B.

E proprio nello stadio Adriatico-Cornacchia è arrivata la chiusura del cerchio con il 6-2 alla Polonia nella gara che l’Italia doveva vincere con due gol di vantaggio per centrare la qualificazione diretta. I polacchi avevano incassato due reti prima di questa serata.

Una serata nel segno di Silvio Baldini, a cui Pescara ha ribadito affetto e stima con cori, striscioni e settemila spettatori sugli spalti. Poi in campo ci ha pensato Fini dopo il suo gol a far commuovere il ct, Silvio Baldini, che tutti hanno abbracciato proprio dopo la sua rete. Baldini, che si è lasciato andare in qualche lacrima in campo e che si è poi commosso in diretta quando nell’intervista post partita gli è stato chiesto proprio della sua reazione dopo il gol di Fini: “Vabbè dai..lo sai perché sono venuto, va bene così – spiega -. Questi sono ragazzi speciali e spettacolari, hanno fatto quindici giorni da grandi professionisti e non si sono mai risparmiati”.

Baldini ha spiegato cosa ha detto alla squadra prima di scendere in campo a Pescara: “Dopo la partita vinta in Armenia era destino che far gol all’ultimo minuto oggi li avrebbe aiutati ad esprimersi meglio, dobbiamo ringraziare le nostre stelle che sono sempre dalla nostra parte”. E a proposito di Pescara e dell’Adriatico ha spiegato: “Gli ho detto che stasera avrebbero conosciuto un posto dove esiste la magia, dove la gente li avrebbe trascinati a fare una grande prestazione e infatti hanno fatto 6 gol”. La dedica però non va a nessuno in particolare: “La dedico ai miei giocatori: sono troppo belli”.

Magari in cuor suo il tecnico di Massa avrò pensato alla sua Valentina, la figlia morta qualche mese fa. Sta di fatto che l’esultanza di Fini, l’abbraccio con tutta la squadra, sono immagini che Baldini porterà sempre nel cuore. E capitan Ndour a fine partita spiega al meglio questo legame: “Se lo merita, ha passato un periodo difficile e noi tutti gli vogliamo bene come un padre – ha spiegato l’autore della doppietta di stasera -. Prima di essere un allenatore è una grandissima persona come pochi, mi viene da piangere”. Ndour protagonista nella ripresa di un gol dalla grande distanza che ha strappato applausi a non finire.

L’Italia ha chiuso il suo girone di qualificazione con 27 punti, 32 gol fatti e 7 subiti. Meglio della Polonia che ha sì collezionato 27 punti in dieci gare, ma ha realizzato 28 gol e ne ha subiti 8.

Prossimo step la fase finale degli Europei del prossimo mese di giugno in cui oltre al titolo continentale ci saranno in palio anche i pass per le Olimpiadi 2028. Sarà questo l’obiettivo di Baldini e dei suoi ragazzi.









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